Sembra un deserto desolato ma sotto i piedi nasconde un’intera città: ecco dove la gente vive per sfuggire al caldo
In Australia c'è una città sotterranea dove la vita si nasconde sottoterra
Nel cuore più remoto dell'outback australiano, dove la terra si tinge di rosso e l'orizzonte sembra infinito, esiste un luogo che sfida ogni immaginazione. È Coober Pedy. A prima vista appare come un deserto spoglio, quasi lunare, ma sotto quella superficie arida si nasconde una città viva, sorprendente e profondamente umana.
Qui, nel South Australia, a circa 850 chilometri a nord di Adelaide, vivono tra i 2.500 e i 3.500 abitanti provenienti da oltre 40 nazioni diverse. Un vero melting pot culturale che ha trovato casa… sottoterra.
La città invisibile e la sua vita sotterranea
Arrivando a Coober Pedy si ha la sensazione di essere finiti su un altro pianeta. La superficie è segnata da colline di detriti, sfiatatoi e macchinari minerari, mentre gli edifici visibili sono pochi e spesso realizzati in lamiera. Ma è solo un'illusione: la vera città è nascosta sotto i piedi.
Qui si vive nei cosiddetti "dugouts", abitazioni scavate nella roccia che garantiscono una temperatura costante tra i 18 e i 24 gradi tutto l'anno. Una necessità, più che una scelta, in un luogo dove il termometro può superare i 50°C di giorno e crollare fino a 5°C durante la notte, con tempeste di sabbia che avvolgono tutto in nuvole arancioni.
Sottoterra si trova tutto: case, negozi, musei, bar, ristoranti e perfino spazi religiosi. La vita quotidiana si svolge in un labirinto di tunnel che protegge dal clima estremo, trasformando quello che sembra un rifugio di fortuna in un ambiente sorprendentemente accogliente e luminoso.
La corsa all'opale che cambia la vita
Ma perché qualcuno dovrebbe scegliere di vivere in un luogo così ostile? La risposta brilla letteralmente nella terra: l'opale. Nel 1915, il cercatore Jim Hutchison arrivò qui in cerca d'oro. Non lo trovò, ma scoprì qualcosa di ancora più prezioso. Da allora Coober Pedy è diventata la capitale mondiale dell'opale, producendo una quantità record di questa pietra preziosa.
La "corsa all'opale" ha attirato migliaia di cercatori di fortuna da tutto il mondo. Ancora oggi le miniere attive sono circa 70, e scavare può trasformarsi in una scommessa: basta un colpo fortunato per cambiare vita… oppure anni di lavoro senza risultati.
Non è raro che i minatori, esaurito un filone, trasformino la cava stessa in abitazione, ampliando le grotte e continuando a cercare nuove vene. Una vita sospesa tra speranza e fatica, tra sogni di ricchezza e realtà polverosa.
Per millenni queste terre furono attraversate da popolazioni nomadi, scoraggiate però dalla scarsità d'acqua e dal clima estremo. Solo nel Novecento, grazie alla scoperta di una fonte idrica sotterranea a circa 24 km dalla città, fu possibile un insediamento stabile.
Il vero sviluppo arrivò nel 1917 con la costruzione della ferrovia transcontinentale, che portò qui molti reduci della Prima guerra mondiale. Oggi quella stessa linea è percorsa da uno dei treni più iconici del mondo, The Ghan, che attraversa l'Australia da Darwin ad Adelaide in un viaggio epico di quasi 3.000 chilometri.
Che cosa vedere nella città sotterranea
Visitare Coober Pedy significa entrare in un mondo parallelo. Il territorio che circonda la città sotterranea è così surreale da sembrare post-apocalittico. Non sorprende che sia stato scelto come set cinematografico per numerosi film, tra cui Mad Max Beyond Thunderdome. Le distese rosse ricordano Marte, mentre le miniere hanno scolpito un paesaggio fatto di cunicoli e montagne artificiali.
Tra le tappe imperdibili c'è la Catacomb Underground Church, una suggestiva chiesa anglicana scavata nella roccia negli anni '70, dove il silenzio è quasi sacro. Accanto a essa, meritano una visita anche la chiesa serbo-ortodossa e la cattolica St. Peter & Paul, tutte rigorosamente sotterranee.
Per capire davvero come si vive qui, basta entrare nella Faye's Underground Home, una casa scavata a mano e ancora abitata, dove gli inquilini raccontano ai visitatori i vantaggi della vita nel sottosuolo.
Gli appassionati di storia mineraria possono esplorare musei come la Umoona Opal Mine & Museum o l'Old Timers Mine, mentre chi cerca un'esperienza diversa può visitare la Josephine's Gallery & Kangaroo Orphanage, tra arte aborigena e piccoli canguri salvati.
E poi ci sono i negozi di opale, dove è possibile acquistare gioielli dai colori incredibili, spesso a prezzi più vantaggiosi rispetto al resto dell'Australia.
Dormire nella roccia è possibile
Uno degli aspetti più affascinanti di Coober Pedy è la possibilità di dormire sottoterra. Il più celebre è il Desert Cave Hotel, considerato l'unico hotel sotterraneo al mondo, con camere scavate nella roccia, un bar underground e persino un museo interno.
Accanto a strutture di lusso esistono soluzioni più economiche, come il Comfort Inn Coober Pedy Experience o campeggi sotterranei come il Riba's Camping Underground, per un'esperienza davvero fuori dal comune.
Dormire qui significa immergersi in un silenzio ovattato, circondati dalla roccia viva, lontani da tutto.
Un viaggio fuori dal tempo, ecco quando andare
Raggiungere Coober Pedy non è semplice. Si trova lungo la Stuart Highway, una strada che attraversa il continente per oltre 2.800 km, oppure si può arrivare con un piccolo aeroporto locale. È una tappa perfetta per chi affronta un road trip tra Uluru e Adelaide, nel cuore dell'Australia più autentica.
Prima di arrivare, il paesaggio regala altre meraviglie: laghi salati, villaggi sperduti e distese infinite che raccontano tutta la vastità del continente.
Il periodo migliore per visitare la città sotterranea va da aprile a ottobre, quando le temperature sono più miti. Nei mesi estivi australiani, da novembre a marzo, il caldo può diventare estremo e le tempeste di sabbia più frequenti.
Coober Pedy non è solo una destinazione: è un'esperienza. È il luogo dove l'uomo ha sfidato la natura, adattandosi in modo sorprendente. Dove la vita scorre invisibile agli occhi, ma intensamente reale.
E forse è proprio questo il suo fascino più grande: ricordarci che, a volte, le cose più straordinarie si trovano sotto la superficie.
