Sembra un paese del Trentino ma è vicino Roma: scopri la piccola Svizzera italiana in autunno
Sulle acque del lago del Turano sorge un borgo dal fascino irresistibile, perfetto per una fuga autunnale. Qui è possibile immergersi tra passeggiate in panorami spettacolari, visite guidate ai castelli e assaggi di squisiti e unici prodotti tipici.
C’è un angolo del Lazio che sembra uscito da una cartolina, un piccolo gioiello incastonato tra le acque limpide del lago del Turano e le montagne che lo abbracciano. È Colle di Tora, un borgo in provincia di Rieti che conserva tutto il fascino della sua storia millenaria e che, grazie alla natura che lo circonda, ha guadagnato il soprannome di “piccola Svizzera”. Un tempo chiamato Collepiccolo, questo paesino di origine romana si sviluppò lungo il fiume Tora, che ne ha ispirato il nome. Ma è negli anni ’30 del Novecento che la sua identità si trasforma: la costruzione del bacino idroelettrico diede vita al Lago del Turano, immergendo il borgo in uno scenario da favola. Da quel momento, Colle di Tora è diventato un luogo in cui il tempo sembra scorrere più lentamente, in cui il riflesso delle luci sull’acqua regala un’atmosfera quasi irreale e le giornate si colorano di paesaggi mozzafiato. Passeggiare per le sue stradine è un’esperienza che conquista: vicoli pittoreschi, angoli in cui il silenzio è interrotto solo dal suono della natura e un panorama che, da qualsiasi punto lo si osservi, lascia senza fiato.
Colle di Tora: il tesoro laziale sospeso sulle acque del lago del Turano

Se c’è un motivo per fare una sosta a Colle di Tora, è sicuramente il lago del Turano. Le sue acque calme, incorniciate dalle montagne, regalano scorci mozzafiato in ogni stagione: d’estate riflettono il cielo limpido, mentre in autunno si tingono delle sfumature calde del foliage, rendendo l’atmosfera ancora più suggestiva. È il luogo perfetto per rilassarsi, passeggiando lungo le sponde o semplicemente lasciandosi incantare dal panorama. Il borgo custodisce, inoltre, piccole gemme di storia che meritano una visita. La Chiesa di Santa Anatolia, per esempio, è un simbolo del paese: un luogo di culto dal fascino antico, che racconta la fede e le tradizioni della comunità locale. Per gliamantidellastoria,poi,c’è un dettaglio sorprendente: i resti di un sepolcro romano con una dedica all’imperatore Caracalla, una testimonianza del passato che ci riporta indietro nel tempo.
Colle di Tora non è solo un borgo incantevole affacciato sul lago del Turano, ma anche una piccola capitale del gusto, per chi ama la cucina genuina e autentica. Il prodotto simbolo del paese è il fagiolo a pisello PAT, un legume raro che cresce solo in questa zona e che si presta perfettamente per piatti della tradizione, come la classica pasta e fagioli, densa e saporita. Ma il patrimonio gastronomico di Colle di Tora è ben più ampio: tra i protagonisti ci sono il tartufo, le castagne, le salsicce, le fave e la polenta, ingredienti che danno vita a piatti dal sapore deciso e avvolgente. Una dele specialità locali èanchelapizzullucoll’erbe,una focaccia rustica di farina di grano cotta alla brace e perfetta da accompagnare con cicoria di campo. Per chi ama i sapori robusti, imperdibili ci sono gli gnocchi di patate al sugo di castrato e pecorino, gli arrosticini di pecora e la carne alla brace, senza dimenticare il pesce di lago, preparato con cotture semplici che esaltano il gusto naturale.
Informazioni per raggiungere Colle di Tora
Raggiungere Colle di Tora è un viaggio che, già di per sé, anticipa la bellezza del borgo. Partendo da Roma, il tragitto è di circa 86 chimoletri, percorribili in un'ora e venti minuti di auto, attraversando scenari suggestivi che introducono alla magia del lago del Turano. Il percorso più rapido prevede di imboccare l’A24, l'autostrada che collega la Capitale all'Abruzzo, e proseguire fino all’uscita Carsoli-Oricola. Da qui, si continua sulla SP34, una strada che regala splendide vedute tra colline e boschi, conducendo direttamente a Colle di Tora attraverso curve che si aprono su panorami mozzafiato.
