Sembra un villaggio nuragico e invece è uno dei locali più incredibili al mondo: è scolpito nella pietra e incastonato tra le rocce della Sardegna
È il locale simbolo della Costa Smeralda, noto soprattutto per la sua struttura che forma un connubio perfetto con il paesaggio naturalistico circostante. Perfetto per una serata estiva indimenticabile.
Le estati in Costa Smeralda sono modaiole ed esclusive e, tra i locali più frequentati, spicca il Ritual Club di Baja Sardinia, affacciato sul Golfo di Cannigione. Si tratta di uno dei simboli della vita notturna della Gallura che, ogni anno, dopo lo stop dei mesi invernali, riapre per accogliere migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo. Da più di 50 anni, il Ritual è il luogo preferito di coloro che desiderano trascorrere una serata in un posto chic, esclusivo e ricercato, immerso nella straordinaria cornice paesaggistica.
Ritual Club a Baja Sardinia: l’icona della vita notturna della Costa Smeralda da 50 anni
Il club è stato progettato negli anni ’70 dall’architetto Andres Fiore e si contraddistingue per la sua perfetta unione con il paesaggio naturalistico circostante: la roccia e la macchia mediterranea di uniscono formando un connubio perfetto con la struttura, per garantire agli ospiti un’esperienza unica al mondo. Per quest’anno, inoltre, è stato creato un nuovo privé nel Garden, per garantire agli ospiti uno spazio maggiormente riservato.
Per ogni serata, è fissata un’accurata programmazione artistica, con deejay set di artisti internazionali. Sono, state inoltre, stipulate importantissime partnership con brand esclusivi, come Moët & Chandon, San Pellegrino, Acqua Panna, Tequila Patrón e Red Bull. Il Ritual Club, insomma, è un punto di riferimento dell’estate gallurese, emblema di classe e divertimento.
Le Terrazze: il ristorante sotto le stelle per un’esperienza eccellente, tra gusto e meraviglia
Ad ampliare l’offerta, c’è il prestigioso rooftop restaurant Le Terrazze, progettato nel 2019 da Francesca Fiore, figlia del fondatore del Ritual Club Andres Fiore. Il locale è interamente scolpito nella roccia, con la cucina a vista, e le terrazze panoramiche, ossia gli straordinari giardini pensili a gradoni, decorati con numerosi tasselli in mosaico, che ricordano lo stile del grande Gaudí. Al timone della cucina c’è lo chef Alessandro Cabona, con il suo menù unisce piatti della tradizione sarda e mediterranea con prelibatezze internazionali. L’attenzione alla qualità delle materie prime, ovviamente, è massima e il risultato è la creazione di piatti saporiti e ricercati, ma leggeri e salutari.
Tra le principali novità del 2025, spiccano: il Tortello di verdure con melanzane, limone candito ed erbe aromatiche e l’antipasto Mango e orata, con ricciola e capesante. Il cavallo di battaglia dello chef, però, è la Calamarata come una zuppa di pesce, che si ispira alla tradizionale zuppa di pesce classica, ma con l’aggiunta di pasta saltata in bianco e crostacei locali posti su una salsa di pomodoro creata con prodotti sardi dell’azienda Nieddittas. Per i palati che amano sperimentare, non mancano le pietanze internazionali, come il manzo di Wagyu dal Giappone e il Pimiento de Padrón, il peperone della Coruña.
Le Terrazze propone anche una lunga lista di drink, come il Pop Star (vodka sour con cordiale al palo santo e sciroppo di popcorn), il Pink is Punk (con borchie di gel al sale nero) e Tequila Patrón Silver (con agave, lime e soda al cocomero). Un’altra importante novità per il 2025 è la partnership con il brand di lusso ICEBERG, finalizzato al rifacimento dell’arredamento della sala e della cucina, per renderlo maggiormente elegante e funzionale, con i toni del blu navy e l’aggiunta di coperte-stola da utilizzare durante le sere più fresche. La cura ai dettagli è massima e testimonia l’identità del locale.
