Sharm el Sheikh: i 3 motivi per visitarla in inverno
Un autentico paradiso terrestre da vivere e scoprire tutto l'anno, anche e soprattutto in inverno: ecco la perla d'Egitto
A solamente 3 ore di viaggio in aereo dall'Italia, si trova Sharm el-Sheikh, la perla del Mar Rosso: i suoi caldi mari e i fondali corallini sono il quid che rendono questa località egiziana una meta amata dai turisti di tutto il mondo.
La stagione migliore per scoprire Sharm el-Sheikh è senza dubbio l'estate, quando le temperature molto calde consentono di godersi le bellezze naturalistiche di luoghi quali il Parco Nazionale di Ras Muhammad e la vivace Naama Bay.
Eppure anche l'inverno ha i suoi ottimi motivi per spingere il turista a recarsi a Sharm el-Sheikh: in questo periodo le temperature, nonostante non siano proprio calde, consentono ugualmente di scoprire il patrimonio storico e paesaggistico di Sharm el-Sheikh. Ecco dunque 3 motivi per visitarla un inverno.

Escursioni nel Wadi Mander
Sharm el-Sheikh è incastonata tra il meraviglioso Mar Rosso e l'area desertica, ovvero la Valle di Mander. Non c'è nulla di meglio che approfittare delle temperature invernali più fresche, per partecipare a escursioni nel deserto sul dorso ondeggiante di un cammello. Si è circondati solo dalle dune modellate dai venti e dal silenzio: non c'è scenografia migliore per godersi i tramonti aranciati più belli dell'Egitto.
Il tour si conclude presso una tenda beduina, dove la notte trascorrerà tra speziati cibi tipici, narrazioni affascinanti e roteanti danze Tannura. Il momento più bello dell'escursione nel Wadi Mander è la volta stellata che, nel buio di una notte nel deserto, regala emozioni indimenticabili.
Old Market
In estate i turisti affollano le spiagge paradisiache di Sharm el-Sheikh, senza pensare che a due passi sorge la pittoresca città vecchia di Sharm, ovvero Ras Um El-Sid. Qui, in un contesto davvero suggestivo composto da cascatelle gorgogliati e colline rocciose, si trova l'Old Market, l'anima più autentica e vera di Sharm el-Sheikh, certamente lontana dagli itinerari più turistici.
Il mercato è un tripudio di profumi e colori, tra spezie, erbe, stoffe e ogni oggetto fabbricato dai locali artigianalmente. Il momento migliore per godersi l'Old Market è al tramonto, quando la struttura è suggestivamente illuminata, con i profili della Moschea di Al Mustafa e della Chiesa Heavely sullo sfondo.
Visita al Monastero di Santa Caterina
A circa 200 km da Sharm el-Sheikh si trova uno dei più antichi luoghi legati alla cristianità, seppure sia sacro anche agli ortodossi e agli islamici: si tratta del Monastero di Santa Caterina, nato su un fianco del Monte Sinai, dove Mosè ricevette le Tavole con i dieci comandamenti da Dio.
Trattasi di un grande esempio di arte bizantina e fu lo stesso Giustiniano a volerne la costruzione: qui tutti, seppure di culture e religioni diverse, vivono in pace all'ombra severa del roveto ardente. La sacralità del posto è sottolineata anche dalla presenza di un oasi verde, composta da viti e ulivi, sorprendente viste le condizioni ambientali quasi proibitive.

