Si trova a Lucca la statua lignea più antica d'Europa
Un lungo e complesso lavoro di ricerca ha stabilito che si trova nella cattedrale della città toscana la più antica opera artistica in legno del Vecchio continente
L’Italia è il paese dell’arte e dei ritrovamenti spesso incredibili. Ce ne siamo accorti negli ultimi anni a Roma, quando gli scavi della Metro C hanno portato alla luce caserme, antiche ville ed edifici pubblici che non pensavamo di ritrovare a pochi metri sotto il manto stradale.
Ce lo ricordano costantemente i cinquantacinque siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO, con una lista di candidati potenziali (tra papabili e attendisti) che cresce di anno in anno e ce lo rammentano anche le centinaia di borghi più belli d’Italia, dove trascorrere quest’estate 2020 che rappresenterà il ritorno a un turismo di prossimità e di riscoperta.
La scoperta che arriva da Lucca, però, ha davvero dell’incredibile. È infatti all’interno della Cattedrale di San Martino che è stata ufficializzata l’origine del cosiddetto Volto Santo, una statua lignea che rappresenta la Crocifissione di Cristo, sormontato da una corona dorata sul quale è appoggiato a sua volta un altro crocifisso stilizzato.

La ricerca degli esperti, che si è protratta per lungo tempo, ha permesso di datare l’origine di questa opera artistica tra l’VIII e il IX secolo. Si tratta, per gli studiosi dell’Istituto nazionale di fisica nucleare di Firenze, della più antica statua lignea dell’Occidente giunta fino a noi in condizioni originali, senza cioè interventi o manutenzioni.
Un dato incredibile, che consegna a questo capolavoro un’aura ancor più leggendaria. In occasione del 950° anniversario della fondazione della Cattedrale, dunque, gli esperti dell’INFN fiorentino hanno accertato che la sua opera più celebre è addirittura antecedente alla costruzione dell’edificio che la ospita.
Il culto del Volto Santo di Lucca è diffusissimo non solo in città, ma in tutta Europa. Pare che addirittura Guglielmo II d’Inghilterra, nel lontanissimo 1087 (933 anni fa), abbia giurato di difendere la cristianità su questa scultura, citata dallo stesso Dante Alighieri nella Divina Commedia e protagonista di innumerevoli racconti e leggende.
Per molto tempo gli esperti d’arte e non solo si erano detti scettici sulla reale datazione di questa scultura, dalla quale sono stati rimossi complessivamente quattro piccoli frammenti (tre di legno e un piccolo scampolo di tela) per ricorrere ai complessi meccanismi di datazione fisica.
La soddisfazione per questa scoperta è enorme, sia per le autorità civili che religiose lucchesi. Il rettore della Cattedrale, don Mauro Lucchesi, ha dichiarato alla stampa: “La presenza del Volto Santo nella ha da sempre avuto importanza come riferimento anche per la vita civile della Repubblica prima e della città poi, la cui immagine era riprodotta sui palazzi, sulle porte della città, negli atti ufficiali del governo e perfino nelle monete”.

Quella che finora era considerata una copia risalente al XII secolo della statua originale, e che invece ha almeno trecento anni di più, sarà dopo questa scoperta ancor più visitata dai tanti turisti che affollano la bella città toscana.
La notizia, intanto, ha già fatto il giro del mondo: a riportarla, tra gli altri, il quotidiano britannico The Telegraph e lo storico britannico Dan Jones, una delle figure più interessanti nel panorama culturale d’Oltremanica, grazie ai suoi documentari e libri dedicati alle grandi leggende del Medioevo.
Stefano Maria Meconi
