Silenzioso e profumatissimo: questo borgo è stato la prima Bandiera Arancione d'Italia
Dove la Liguria si lascia alle spalle la sua identità marittima emerge una realtà diversa, di autentica e silenziosa bellezza
A pochi chilometri dalla costa, l’azzurro del mare e i carruggi stretti lasciano il posto ai boschi, all’aria fresca dell’Appennino e ai prati verdi. È l’altra faccia di una Liguria silenziosa. Siamo a Sassello, un borgo dove la Liguria inizia a mescolarsi con il Piemonte, tra piazze eleganti e il profumo inconfondibile di mandorla. Qui si viene per rallentare, esplorare i sentieri del Parco del Beigua e scoprire la concretezza di un paese che ha fatto dell’accoglienza e della natura i suoi punti di forza, diventando non a caso la prima Bandiera Arancione d’Italia.
Facciate dipinte e piazze eleganti: l'incanto di Sassello
Ci troviamo nell’entroterra savonese, molto vicino al confine con il Piemonte, in un territorio dove le aspre colline liguri iniziano a lasciare il posto a rilievi più dolci che dalla cima del Beigua degradano verso il Monferrato. Sassello è divisa tra la Bastia Soprana più antica, e la Bastia Sottana, quattrocentesca, e accoglie un centro storico particolarmente prezioso, con decorazioni a trompe-d’oeil che riproducono finte finestre, cornicioni e stucchi che ingannano l’occhio in maniera molto sottile e che incorniciano le piccole piazze che appaiono come salotti a cielo aperto, luoghi per godersi la lentezza e la tranquillità del paese.
Aria di montagna e sentieri nel verde
Nonostante si trovi a meno di 400 metri di altitudine, il paese è capace di regalare soprattutto in estate momenti di riparo dal caldo piemontese o della costa ligure. Il comune di Sassello fa parte del Parco naturale regionale dei Beigua e il trekking tra i suoi sentieri è una delle attività più rigeneranti per apprezzare al meglio questi boschi. Tra le tappe immancabili quando si visita Sassello ci sono, una passeggiata nella Foresta della Deiva e la visita a palazzo Perrando.
Profumo di mandorla e re del bosco: i sapori del confine
Di certo dopo queste attività la fame si fa sentire, e Sassello è capace di deliziare con alcune delle sue migliori specialità che la rendono nota ben oltre i confini regionali. Stiamo parlando dei suoi amaretti morbidi, una vera istituzione, come anche altri prodotti di pasticceria secca che hanno alla base la farina di mandorla. Tra i suoi boschi si nasconde poi un protagonista della gastronomia locale, il fungo porcino, servito fresco con le tagliatelle all’uovo o sulla polenta fumante. Trovandosi sul confine tra la costa ligure e il Piemonte, la cucina risente dell’influenza di entrambi e offre un’ottima sintesi di queste due terre, mostrando l’anima di questa parte di Appennino. Si, perché il paese sorge pochi chilometri più a est rispetto all’inizio della catena, a cui le Alpi lasciano il posto con il Colle di Cadibona.
La porta dell’Appennino
Sassello si trova a circa 40 minuti da Savona ed è raggiungibile prevalentemente in auto. Dal litorale è possibile percorrere la SP 384 a partire da Albisola Superiore dove si trova anche lo svincolo di Albisola sulla autostrada A10. Dal Piemonte invece si risale l’intera Valle Erro a partire da Acqui Terme. Il servizio di trasporto pubblico locale collega il paese al capoluogo provinciale di Savona, passando per Albisola, con corse distribuite lungo l’intero arco della giornata.
