Sono le più estese d’Europa e le seconde al mondo: le saline rosa d'Italia sono saline da record
Si trovano in Puglia e i loro numeri sono impressionanti: cosa sapere sulle saline di Margherita di Savoia
Con oltre 4.000 ettari d’acqua salata, costituiscono le saline più estese d’Europa e le seconde al mondo per produzione e superficie. Le Saline di Margherita di Savoia, in provincia di Barletta-Andria-Trani (Puglia), rappresentano il cuore pulsante di un territorio che unisce paesaggio industriale, natura protetta e tradizione millenaria. Lungo circa 20 chilometri di costa adriatica, le saline si stendono per quasi 5 km verso l’interno, modellando un mosaico di bacini, canali, argini e montagne di sale. Una parte importante è occupata da vasche evaporative – circa 3.500 ettari – dove l’acqua salmastra concentra il sale fino alla sua cristallizzazione. Il restante territorio include aree operative e infrastrutture produttive, che conferiscono alla riserva un fascino industriale unico.
- Saline di Margherita di Savoia, un’industria millenaria
- Un palcoscenico di biodiversità e birdwatching
- Quando andare e cosa fare
Saline di Margherita di Savoia, un’industria millenaria

La storia delle saline affonda le radici nel periodo romano quando il bacino, allora chiamato Lago Salpi, alimentava un centro conosciuto come Salapia. Nei secoli la raccolta del sale fu prerogativa economica strategica, ripresa con vigore dai Borbone nel XVIII secolo, fino alla bonifica novecentesca che diede forma alle attuali vasche produttive. Oggi la produzione media supera 5,5 milioni di quintali di sale all’anno, grazie a un sistema idrovoro, canali di drenaggio e tecniche moderne che mascherano la fatica dietro la geometria bianca delle saline. Tutto il sito è stato istituito come riserva naturale statale dal 1977 e riconosciuto come zona umida di interesse internazionale ai sensi della Convenzione di Ramsar fin dal 1979.
Un palcoscenico di biodiversità e birdwatching

Le saline ospitano decine di migliaia di volatili migratori durante tutto l’anno. Tra questi, i grandi protagonisti sono i fenicotteri rosa, la cui presenza supera spesso i 6.000 esemplari, rendendo le saline il più grande punto di svernamento italiano di questa specie. La fauna comprende anche aironi, avocette, falchi e numerosi anatidi. L’osservatorio naturalistico “Salpi”, gestito dalla LIPU, offre visite guidate ed è un luogo privilegiato per il birdwatching in pieno rispetto dell’ecosistema. I piccoli deliziosi crostacei come Artemia salina, le larve rosse dei chironomidi e molluschi specializzati creano una catena trofica essenziale, contribuendo alla limpidezza delle acque e alle tonalità rosa, azzurre e bianche che si alternano nei bacini. Chiarriva alle saline può partecipare a visite guidate che descrivono il ciclo del sale tradizionale e moderno, e attraversano le vasche accompagnati da guide che spiegano la geologia, l’ecologia e la storia industriale. Nel Museo storico delle saline, ricavato in un ex magazzino accanto alla Torre delle Saline, sono esposti strumenti, attrezzature, documenti e antiche tabelle per comprendere l’evoluzione del mestiere del salinaio.
Quando andare e cosa fare

Camminare sulle arginature tra le vasche è come attraversare un paesaggio lunare: il contrasto tra l’orizzonte azzurro, le specchiature rosa-blu delle acque saline e i cumuli candidi di sale crea un effetto visivo potenti e surreale. Al tramonto, il riflesso rosa diventa ancora più intenso, conferendo un alone poetico a questa vastità che sembra sospesa tra cielo e sabbia. Il litorale vicino offre spiagge ampie e ferrose, dove si alternano stabilimenti balneari (circa 90 lidi annuali) e tratti liberi, tutti quotidianamente testati per la qualità dell’acqua.
La stagione migliore per visitare le saline di Margherita di Savoia è dalla primavera all’autunno: il periodo di raccolta va da settembre a dicembre, quando si possono vedere le ruspe al lavoro e le montagne di sale pronte alla vendita. Le visite guidate, anche educative o per scolaresche, si svolgono su passerelle e veicoli autorizzati, nel rispetto dell’ecosistema.
