Sotto l'acqua c'è il più antico tesoro della città: per ammirarla dovrai immergerti tra i pesci
Penserai di non aver mai visto niente del genere: quello che ti aspetta in questa meravigliosa basilica è incredibile!
È un luogo dove storia, arte e spiritualità si fondono in un'esperienza unica. La sua cripta sommersa, con i mosaici antichi visibili attraverso l'acqua, è decisamente uno di quei luoghi che non si vedono tutti i giorni e che invitano alla contemplazione e alla meraviglia. La Basilica di San Francesco a Ravenna è un monumento straordinario, testimonianza viva e ancora oggi tangibile di un passato colmo di ricchezza culturale e spirituale.
Si tratta di un vero e proprio gioiello dell'architettura medievale italiana, celebre non solo per la sua storia millenaria e per aver ospitato le esequie di Dante Alighieri, ma anche per la suggestiva cripta sommersa che ne costituisce uno degli elementi più rilevanti e, di sicuro, originali. Situata sotto il livello del mare, questa cripta è costantemente allagata da acque di falda, condizione che crea uno spettacolo unico al mondo.
La storia della basilica di San Francesco a Ravenna

Fondata nel V secolo dal vescovo Neone e originariamente dedicata ai Santi Pietro e Paolo, la Basilica di San Francesco ha subito numerose trasformazioni nel corso dei secoli. Nel IX secolo fu ricostruita e ampliata e, nel 1261, fu affidata ai Frati Minori Conventuali, che la dedicarono a San Francesco d'Assisi.
Nel 1321, la chiesa ospitò i funerali di Dante Alighieri e le sue spoglie riposano ancora oggi in una tomba adiacente alla basilica. Durante il sesto centenario della morte del poeta, tra il 1918 e il 1921, la basilica fu restaurata per restituirle l'aspetto originario, eliminando le aggiunte barocche e riportando alla luce la sua austera bellezza medievale.
Armonia, semplicità ed eleganza: cosa vedere nella basilica

[foto @Vivida Photo PC/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]
La basilica presenta una facciata in mattoni a vista, semplice e sobria, con un portale ad arco e una bifora centrale. Accanto si erge un campanile quadrato del IX secolo, alto 32,6 metri. L'interno è suddiviso in tre navate da due file di dodici colonne ciascuna, con archi a tutto sesto. L'abside semicircolare all'interno ed eptagonale all'esterno è situata a un livello inferiore rispetto al pavimento delle navate, a causa della subsidenza del terreno.
La cripta sommersa

È, però, sotto il presbiterio che si nasconde il vero tesoro della Basilica di San Francesco a Ravenna: la cripta del IX-X secolo, accessibile tramite una doppia rampa di scale. Attraverso una finestra ad arco, i visitatori possono ammirare il pavimento musivo del V secolo, completamente sommerso da acque di falda. L'acqua, limpida e fresca, ospita pesci rossi che nuotano tra le colonne e i mosaici, creando un'atmosfera surreale e affascinante. Le iscrizioni in greco e latino presenti sui mosaici commemorano i benefattori della chiesa e il vescovo Neone, le cui spoglie sono custodite in un sarcofago nella cripta. Hai mai visto un simile spettacolo?
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