Speciale BIT 2019, parla la Puglia
Vi portiamo a conoscere meglio regioni che sono state protagoniste della BIT 2019 di Milano. Ecco cosa ci racconta la Puglia
Una regione che non ha bisogno di presentazioni, che dal Salento al Gargano riserva continue sorprese e che in ogni stagione dell'anno accontenta i gusti diversi dei più diversi visitatori.
Spiagge da sogno, preziose città d'arte, borghi bianchissimi immersi in distese infinite di uliveti e una cucina che prende per la gola ad ogni visita. La Puglia si conferma tra le migliori mete d'Italia.
La Puglia a Milano per la BIT 2019
Intervista a Loredana Capone Assessore al turismo e alla cultura della Regione Puglia
Amici, siamo in compagnia di Loredana Capone, assessore al turismo e alla cultura della regione Puglia. Cara Loredana, quali sono i risultati del 2018?
I risultati dimostrano il dinamismo della Puglia, poiché abbiamo avuto una crescita notevole del turismo internazionale, soprattutto fuori stagione: 14% dei turisti stranieri, ma non solo, 25% dei turisti stranieri nei mesi di marzo e aprile.
Ciò significa che l’aver investito su destagionalizzazione e internazionalizzazione ha pagato: il risultato più eclatante è stato nei mesi di novembre e dicembre, mesi solitamente poveri di turismo che hanno visto un incremento grazie alla collaborazione tra la regione, i comuni, gli operatori e le associazioni, all’organizzazione di molti eventi che si sono svolti nei diversi territori.
Quindi tutto l’indotto per un turismo esperienziale e per accogliere i turisti a 360°. Non solo cultura, ma anche sport, outdoor e natura…
Sport, natura, benessere: sono aumentati sia i cicloturisti che i camminatori, su cui stiamo puntando molto per il 2019/2020. Sostanzialmente i cammini, oggi infrastrutturati con la segnaletica, si presentano interessanti non soltanto come motivazione di viaggio religiosa, e quindi come i cammini dei pellegrini, ma anche come passeggiate che vengono fatte in luoghi molto ameni presenti in Puglia, peraltro su terreni pianeggianti, dove è facile passare dalla campagna al borgo storico ricco di menhir o di dolmen, piuttosto che di cripte o di frantoi ipogei che attraggono davvero il camminatore.
Insomma, non ci si annoia mai e il paesaggio cambia costantemente sia culturalmente che visivamente.
Cambiamento ricco culturalmente ma, a fine giornata, c’è anche bisogno di rifocillarsi con i prodotti tipici della regione…
Ha ragione, la cucina pugliese è molto apprezzata, anche se non c’è ancora una significativa percentuale di arrivi legata principalmente all’enogastronomia. È curioso come il turista venga in Puglia, scopra che si mangia bene e torni una seconda volta proprio per il cibo: ci stiamo infatti concentrando sulla promozione dell’enogastronomia chiedendo ai ristoratori di raccontare i propri prodotti, soprattutto per quanta riguarda gli oli e i vini. Il filone dei cibo è particolarmente attrattivo, quindi abbiamo deciso di investirci.
Attrattivo non solo per i paesi consolidati, ma anche per quelli nuovi come…
La Spagna, la Polonia e gli Stati Uniti sono i target che sono emersi di più durante il 2018: rimangono ovviamente confermati la Germania, al primo posto, la Svizzera e la Francia.
Anche i nostri competitor spagnoli hanno avuto un incremento di arrivi del 24% nel 2018, e sapendo della rivalità turistica tra Italia e Spagna combattuta sul Mediterraneo, il fatto che proprio i turisti spagnoli vengano in Puglia è soddisfacente. Si può fare di più e ci stiamo impegnando molto, quindi auspichiamo risultati ancora più alti nei prossimi anni.
Fantastico. C’è un sito di riferimento dove trovare tutte le informazioni sulla Puglia?
Certo, #weareinpuglia è l’hashtag che su Instagram sta avendo parecchio successo, il sito web più visitato è puglia365.it, mentre per quanto riguarda gli eventi c’è viaggiareinpuglia.it.
A questo si aggiunge la Carta dei Beni Culturali che presenteremo nei prossimi giorni.
