Le strade della birra, alla scoperta di territori e mastri birrai
Un viaggio tra i piccoli comuni e le realtà artigianali della birra in Italia
Per chi ama la birra più del vino - o semplicemente punta a bypassare il fenomeno dell’enoturismo - è arrivata una grande novità: il turismo ‘brassicolo’. Si tratta di una nuova frontiera per il settore enogastronomico capace di far ripartire anche l’agricoltura e non soltanto il mercato dell’accoglienza, un’esperienza di viaggio fortemente legata alla terra e alla riscoperta delle sue ricchezze. Negli ultimi anni sono cresciuti eventi e itinerari tematici che attirano i turisti all’interno dei birrifici sparsi lungo lo Stivale, con gli occhi puntati sulla filiera artigianale legata alla terra e alla natura meno battuta.
Obiettivo? Regalare un’esperienza sensoriale pacchetto completo. Bionde, rosse, scure, ce n’è per tutti i gusti…pronti a partire?
Cosa c’è di più bello che ‘birrovagare’? Tappa imprescindibile le Marche
Lo sapevate che le Marche, dopo la Toscana e il Lazio, sono la regione con più microbirrifici d’Italia? Anche per questo è nato il progetto ‘Strade della Birra della Regione Marche’, una rete di birrifici artigianali, ristoranti e attrazioni turistiche che offrono ai visitatori una porta d’accesso ‘di gusto’ sul territorio per valorizzarne la vocazione brassicola. A muovere le pedine giuste ci pensa l’Associazione Nazionale ‘Città della Birra’ che riunisce i comuni italiani con birrifici agricoli e artigianali impegnati nel creare una filiera turistica legata alla birra e alla scoperta dei luoghi.
Cartina alla mano si parte da Apecchio – sede dell’Associazione’ – per poi spostarsi negli altri sette comuni delle Marche dove fare tappa per godersi un ottimo boccale: Fermignano, Cantiano, Serra Sant’Abbondio, Monte Porzio, Arcevia, Servigliano, Comunanza. Si inizia dalla provincia di Pesaro attraversando un territorio che passa dalla cima del Monte Nerone (con il suo Museo dei Fossili) a testimonianze medievali di ogni tipo come Palazzo Ubaldini o la Chiesa Templare di Santa Lucia.
Qui ad Apecchio segnatevi il birrificio artigianale Collesei e il microbirrificio agricolo Venere . Risalendo sulla valle dell’Alto Metauro arriva Fermignano – fate tappa al Mulino Vecchio – cittadina di origini romane dove visitare, tra le altre cose, il Ponte a tre arcate, la Torre delle Milizie e la Chiesa di Santa Maria delle Grazie. Vicino Fano ecco Monte Porzio, piccolo borgo in collina con il suggestivo Castello Barberini e molte chiese, qui c’è il birrificio agricolo Angeloni ; a pochi chilometri da Senigallia ecco Arcevia famosa per i suoi nove castelli medievali dislocati sul territorio, dopo averli visti tutti rilassatevi al birrificio artigianale dei Castelli.
Il tour marchigiano continua a Serra Sant’Abbondio a ridosso del Monte Catria con La Castellana, a Cantiano – bandiera arancione del Touring Club italiano – con il birrificio del Catria, e a Servigliano, fondato intorno all’anno mille noto per la bellissima Collegiata di San Marco, che ospita il birrificio Maltenano. Ultima tappa vicino ai Monti Sibillini con Comunanza, già abitato in epoca romana, dove non perdere l’organo barocco della Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria: qui il boccale è al birrificio Le Fate.
Alla ricerca dei migliori birrifici, ecco quali non perdere nel Centro e Sud Italia
Birre ottime e di qualità si possono trovare spaziando dall’Umbria al Lazio: memorizzate questi indirizzi. In terra umbra c’è San Biagio, un complesso relais realizzato all’interno di un monastero, dove ci si può rilassare al fresco del parco di Subasio degustando un’ottima birra alla foglia d’alloro accompagnata dal miele di Gubbio. Spostandosi oltre i confini laziali c’è il microbirrificio laziale Alta Quota, un vero e proprio laboratorio sperimentale - ubicato tra i Monti Reatini – dove degustare anche prodotti locali e fare un salto al museo dell’agricoltura della zona.
Rotolando a Sud verso la Basilicata è facile scorgere campi d’orzo coltivati e proprio lungo la via dei Templari ecco il Birrificio del Vulture in cima al monte omonimo: qui potrete vedere con i vostri occhi come funziona la ‘ricetta’ della birra dalla sala cottura alla bollitura fino alla fermentazione dove il lievito trasforma il mosto in birra. Ancora più a Sud in terra di liquirizia e salame piccante c’è un’eccellenza calabrese tutta da scoprire: si chiama Gladium il birrificio a conduzione familiare nella Presila catanzarese, qui potrete assaggiare la vera birra artigianale di Calabria.
Le strade della birra portano anche al Nord, ecco dove
‘La birra è terra e condivisione’, questo è il motto di Teo Musso, il fondatore del birrificio Baladin a Piozzo, tra i primi ad aver capito le potenzialità del turismo brassicolo. Siamo tra le colline piemontesi patrimonio Unesco e nel suo ‘Open Garden’, oltre al birrificio realizzato all’interno di antiche stalle, si trova anche una cascina, un bistrot e delle casette in legno dove è possibile dormire sotto le stelle. In Friuli c’è Foglie d’Erba, un birrificio incastonato tra Alpi e Dolomiti che ogni estate organizza una rassegna dedicata al turismo brassicolo per vivere qualche giorno nella natura incontaminata soggiornando nell’albergo accanto.
Se siete più proiettati alla dimensione agricola che si cela dietro all’etichetta non perdetevi la visita al birrificio San Gabriel nel trevigiano, qui rimarrete estasiati dal luppoleto e dalla creatività del suo birraio. Per i più intenditori che vogliano testare con mano la birra maturata in barrique di legno (sì proprio come il vino anche in questo caso i sentori all’assaggio sono speciali) l’indirizzo da non perdere è quello del birrificio emiliano Ca’ del Brado, la prima struttura in Italia a definirsi ‘cantina brassicola’. E allora siete pronti? In alto i boccali!
