Un itinerario alla scoperta della Street Art in bassa Romagna
Una regione fatta di tradizioni che incontrano la contemporaneità: questo match è avvenuto anche nell’arte dando vita a questi itinerario sulla street art in bassa Romagna.
L’Emilia-Romagna è una terra ricca di tesori da vedere e da assaporare e di esperienze uniche da vivere: borghi medievali, alcune fra le più famose località balneari d’Italia, è la Terra dei Motori, dove sono nate la Ferrari, Lamborghini e Maserati ed è denominata Food Valley, terra di eccellenze gastronomiche dove si può assaggiare una delle cucine più buone al mondo.
Da qualche anno è diventata anche un territorio fertile in un altro campo, quello della street art. L’arte di strada è una forma di arte diversa, moderna ed è anche una delle espressioni più incredibili di libertà nell’arte. È un veicolo di denuncia verso soprusi, ingiustizie, repressioni ed è uno dei mezzi più utilizzati negli ultimi anni dagli artisti per comunicare disappunto e prese di posizione pro o contro diversi temi sociali importanti.
Fino a qualche tempo fa era considerata vandalismo: ma oggi sono i comuni stessi a richiedere ad artisti di fama nazionale ed internazionale di “imbrattare” i muri delle città, trasformando le strade in veri e propri musei a cielo aperto.
Oggi ti proponiamo un itinerario alla scoperta dei capolavori di Street Art in bassa Romagna alla scoperta di episodi, volti, personaggi che hanno fatto la storia di questa zona d’Italia.
Cotignola, la patria della street-art romagnola
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Situata nella pianura che circonda Ravenna, Cotignola può essere considerata la patria della street art in bassa Romagna. Sono tantissime le opere di strada che si possono incrociare camminando fra le vie di questa città.
Attraverso queste si è voluta raccontare la storia della città, rappresentandola con alcune delle figure più importanti. Si comincia in via Pascoli, con due murales del 2016: Muzio Attendolo Sforza e la sua amante Lucia Terzani da Torciano, sono stati impressi su due muri adiacenti rispettivamente da James Kalinda e la Signora K.
In Piazza Amendola, una vecchia cabina Enel è stata trasformata nel Distributore non automatico di coraggio (2015), realizzato dal Collettivo FX: in una serie di quadri e finestre sono rappresentati i personaggi e i partigiani che contribuirono alla liberazione del paese nella seconda guerra mondiale. In particolare si è voluto rendere omaggio alle figure dei Quattro Giusti cotignolesi, Luigi e Anna Varoli e Vittorio e Serafina Zanzi che diedero rifugi a diversi ebrei, ai Sette Martiri del Senio fucilati dai nazisti, e ai partigiani Leno Casadio, Don Stefano Casadio ed Esiodo Rava.
Il Collettivo ha regalato alla città altri due esempi di street art: la Madonna dell’Adesso del 2017 a Budrio di Cotignola in via Gaggio e la SS. Madre Incoronata del Risveglio dello stesso anno a Barbiano di Cotignola in via del Castello. Entrambi sono stati dipinti per raffigurare il rapporto fra i cittadini e la Madonna.
Continuando per Via Cairoli Zosen Bandido e Mina Hamada, Gio Pistone e Martoz hanno creato una versione immaginaria, utopica e romanzesca di Cotignola, denominandola Cotignyork.
L’Arzdora, in via Roma, è un murales del 2018 di Hyuro, artista argentina scomparsa nel 2020. L’opera simboleggia il ruolo della donna nella famiglia patriarcale, rientrando nella tematica sociale della figura della donna che stava molto a cuore a questa artista.
Tra Via Pascoli e Via Alighieri, l’artista DEM, ha ricreato attraverso simboli la storia del soggiorno di Ernesto de Martino, filosofo e antropologo napoletano, a Cotignola. Anche spostandosi verso le campagne è possibile trovarsi di fronte ad opere meravigliose. La prima è quella di Reve che ha impresso sul muro di una casa Papaveri&Upupe, una pianta e un animale simbolo della campagna di questa zona. La sua particolarità è proprio quella di riprodurre specie della flora e della fauna dei luoghi in cui si trova. La seconda è il murales Volti di Borondo situato nel punto in cui il fiume Senio incrocia il Canale Emiliano Romagnolo.
Lugo, una città che ti fa volare

Murales di omaggio a Francesco Baracca. Foto di RavennaToday. Tutti i diritti riservati
Anche Lugo è una cittadina importante della provincia di Ravenna. Ha dato i natali a Francesco Baracca, primatista dell’aviazione italiana durante la prima guerra mondiale. Sembrerà un presagio, ma guardando la città dall’alto, si potrà intravedere proprio la forma di un aeroplano data dalla disposizione e dalla conformazione delle strade.
Per continuare il nostro itinerario dedicato alla street art in bassa Romagna, dobbiamo segnalare due luoghi di interesse da visitare in questa ridente cittadina romagnola: l’Omaggio a Gioacchino Rossini in via Amendola e l’opera dedicata proprio a Baracca.
La prima è stata realizzata da Luogo Comune e ritrae un alfabeto simpatico costituito da personaggi delle opere rossiniane. L’omaggio all’aviatore Francesco Baracca invece è stato dipinto da Alessandra Carloni che lo ha immaginato come un sognatore.
Fusignano, il piacere antico della Romagna

Fusignano, Sciopero alla Rovescia. Foto di RavennaToday. Tutti i diritti riservati
Situata a pochi chilometri da Lugo, Fusignano è il paese perfetto in cui assaporare il piacere antico della Romagna tradizionale. Nonostante il suo carattere popolare, l’estro degli artisti di street art ha trovato dimora: è qui infatti che incontriamo nuovamente il Collettivo FX con un’opera del 2017 che racconta un importante pezzo di storia del luogo: lo Sciopero alla Rovescia.
Fu una forma di lotta operaia che prese piede dal 1947 al 1952 e che si tenne in tutta Italia, concentrandosi nelle zone di campagna. Se nelle normali forme di sciopero i lavoratori non si presentano a lavoro, in quegli anni lo stile era esattamente l’opposto: i lavoratori lavoravano senza ricevere paga occupando terreni di cui non avevano proprietà.
Alfonsine, la tappa simbolo della Resistenza
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Alfonsine è una città che dopo i bombardamenti subiti durante la seconda guerra mondiale è stata quasi completamente ricostruita e quindi si presenta nuova, moderna e contemporanea.
In via Mameli si trova un meraviglioso murales che vuole essere un omaggio alla Resistenza partigiana, eseguito da Ericailcane e Bastardilla coppia di artisti e anche nella vita, che ha voluto riproporre anche in questo, come nella maggior parte delle loro opere, un tema che hanno a cuore, la lotta contro il totalitarismo e contro ogni forma di repressione.
L’ultima opera è nata dalla mano di Stinkfish al Parcobaleno in via Galimberti e fa parte del progetto CUMA Project che è nato per denunciare le ingiustizie, esprimere solidarietà e sostenere alcune organizzazioni indigene nell’America del Sud.
Se ti troverai in questa città nei mesi estivi e fino a settembre potrai provare un’esperienza molto diversa e interessante: in via Roma si trova il Labirinto Effimero del mais, uno dei più grandi d’Europa. È un labirinto dinamico con porte e percorsi e viene ricostruito ogni anno, rispettando l’andamento del raccolto e della natura e rispettando la sua crescita seguendone le forme. Anche il tema cambia ogni anno: negli scorsi anni hanno avuto luogo “La Ruota del tempo”, “il Basilisco”, “l’Albero della vita” e altri.
