Sulmona, la Madonna che Scappa in Piazza
La grande statua di Maria abbraccia il figlio Risorto in un rito che è anche profetico
Sono numerose le tradizioni pasquali che si rinnovano ogni anno in Italia, e tra queste una delle più belle ed emozionanti è sicuramente quella di Sulmona: la Madonna che scappa in piazza.
Questa antica manifestazione conclude una serie di appuntamenti che scandiscono la Settimana Santa di Sulmona, città d’arte ricca di cultura e storia, che ha collezionato rituali che sono sopravvissuti al tempo che passa.
La Settimana Santa a Sulmona: gli eventi
Questo periodo denso di spiritualità e atti di fede è caratterizzato da diversi appuntamenti ai quali i fedeli non possono mancare.
Le celebrazioni prendono il via ufficialmente il giorno di giovedì Santo, quando vengono allestiti nelle parrocchie di tutta Sulmona i Sepolcri: questi rappresentano la Tomba di Cristo e sono arricchiti con ceri e vasi di germogli di grano, che hanno un significato di buon auspicio. Il germoglio rappresenta infatti la vita che vince sulla morte, e quindi la Resurrezione.
I Sepolcri s’ispirano ai riti pagani che davano il benvenuto alla primavera.
Come da tradizione, i fedeli devono visitare un numero disparo di Sepolcri.
Il venerdì Santo sulmonese è invece caratterizzato dalla Processione del Cristo Morto, dalle origini antichissime: risale infatti al 1500 la tradizione di rievocare la morte di Cristo. I confratelli indossano un saio rosso porpora con la pettorina bianca e sfilano accompagnati dalla banda e dal Quadrato, uno schema processionale formato da 20 confratelli attorno al Tronco, una bellissima croce lignea del 1700.
La tradizione della Madonna che scappa in piazza di Sulmona
Dopo le giornate luttuose e dedicate alla riflessione di venerdì e sabato Santo, le campane suonano a festa a mezzanotte, quando finalmente è Pasqua e Cristo è risorto.
Sulmona è una delle poche città in Italia che festeggia questo momento con un rituale affascinante, quanto emozionante.
Da secoli ormai la Confraternita di Santa Maria di Loreto organizza la manifestazione de La Madonna che scappa in piazza, una tradizione d’origine medievale unica nel suo genere.
Circa 10 mila persone ogni anno, la mattina di Pasqua, invadono Piazza Garibaldi, dove da sotto le arcate dell’acquedotto svevo è possibile scorgere il trono nel quale è posta la statua del Cristo Risorto, che porta in mano l’emblema della vittoria.
Di fronte sorge la chiesa di San Filippo, dalla quale esce la statua della Madonna in lutto, chiamata dai due discepoli di Gesù, san Pietro e san Giovanni. Questi le devono annunciare la lieta novella della Resurrezione del figlio.
La rappresentazione de la Madonna che scappa di Sulmona continua, infatti, con la scena nella quale i due apostoli vanno a bussare alla porte del tempio chiuse: per primo tenta San Giovanni, che però non viene creduto, poi è la volta di San Pietro, ma anch’egli non riesce nell’intento. San Giovanni allora invita calorosamente la Madonna ad uscire dalla Chiesa, perché il figlio è risorto e l’attende dall’altra parte della piazza. La Madonna stavolta si lascia convincere e le porte si aprono per permettere il suo passaggio.
Ancora in preda al dolore Maria percorre un passo incerto, e giunta a metà della piazza, scrutando l’orizzonte, vede Gesù risorto che l’attende. A questo punto il rituale entra nel vivo, con il momento più concitato: la Madonna inizia una corsa sfrenata, durante la quale abbandona a terra il mantello nero del lutto, e rimane con la veste verde, il colore della primavera. In mano ha una rosa rossa, l’emblema dell’amore.
A velocità sostenuta percorre il tratto che la separa dal figlio, accompagnata da un volo di colombi in alto nel cielo e da scoppi di mortaretti.
La folla applaude commossa quando avviene il caloroso abbraccio tra il Cristo Risorto e sua Madre.
Dopo il ricongiungimento inizia la processione tra le vie della città di Sulmona, alla quale prende parte anche Maria. Il corteo arriva alla chiesa della SS. Trinità, dove i fratelli delle confraternite si scambiano gli auguri di rito.
Curiosità su La Madonna che corre in piazza di Sulmona
Tradizione vuole che, se la manifestazione si svolge senza intoppi, vuol dire che l’anno a venire sarà un anno propizio, altrimenti potrebbe essere funesto.
Le uniche due volte che la statua della Madonna è caduta e si è rovinata, sono iniziate le due guerre mondiali.
