Toscana, la meraviglia della Val di Chiana è il borgo delle mura medievali... e della musica pop
Tra strette viuzze e antichi palazzi, quest’incantevole cittadina racconta una storia millenaria
Nascosta tra le dolci colline che separano la Valdichiana dalla Valle del Tevere, sorge come un gioiello prezioso il borgo etrusco di Cortona, che si inserisce con raffinatezza nella cornice delle province di Arezzo, al confine tra Toscana e Umbria. Oltre ad essere un importante centro culturale, si distingue come una delle mete turistiche più amate e affascinanti della regione.
Ogni pietra, ogni angolo custodisce segreti che risalgono all'epoca degli etruschi, catturando il cuore e l'immaginazione di chi si avventura tra le sue strade tortuose. Anno dopo anno, migliaia di turisti provenienti da tutto il globo affollano le piazze e i vicoli di Cortona, attratti dalla sua autentica bellezza e dalla sua ineguagliabile atmosfera medievale. Ed è un borgo che attira anche tutti gli appassionati di musica italiana, dal momento che è la città natale di Jovanotti!
Cosa vedere a Cortona

Sospesa maestosamente su una collina a circa 500 metri d’altitudine, con uno sguardo imperioso sulla Val di Chiana, Cortona è un’autentica perla del Medioevo, che invita con fermezza ad essere esplorata e ammirata nelle sue sfumature più nascoste. Questa pittoresca località ha fatto da cornice a numerosi film che hanno contribuito a diffondere la sua fama oltre i confini nazionali. Da decenni, infatti, ha affascinato registi e cineasti per il suo incantevole scenario e il suo patrimonio storico-culturale. In particolare, due pellicole hanno avuto un impatto significativo: "La vita è bella" di Roberto Benigni del 1997 e "Under the Tuscan Sun" di Audrey Wells, del 2003. Cortona apre le sue porte agli ospiti con un tesoro di meraviglie da esplorare. Gran parte di questo patrimonio si trova nel cuore pulsante del centro storico, un labirinto di viuzze che si intrecciano tra antichi palazzi e suggestive piazzette, offrendo un affascinante viaggio nel passato e nel presente di questa città ricca di storia e fascino. Una delle peculiarità più rilevanti è la sua struttura compatta, che consente ai visitatori di muoversi a piedi con grande facilità. Nonostante le vie possano essere caratterizzate da pendenze significative, il susseguirsi di vicoli e stradine dona un'atmosfera autentica, avvolgendo i visitatori in un'esperienza indimenticabile e coinvolgente. Nel cuore pulsante di Cortona si trova Piazza della Repubblica, un fulcro storico che incanta con la sua bellezza senza tempo. Circondata da eleganti palazzi storici, questo piazzale racchiude l'anima antica della città. Al centro troneggia il Palazzo Comunale, un'imponente struttura risalente al XII secolo, dominata dalla sua bella torre campanaria che svetta fieramente verso il cielo. Accanto, il Palazzo del Capitano del Popolo, noto anche come Palazzo Passerini, dal nome della famiglia che ne fece la propria dimora per lungo tempo. Origini antiche si mescolano con l'atmosfera vivace della vita moderna, poiché la piazza, un tempo crocevia delle principali vie della città romana, continua a essere un punto di incontro vitale per i residenti e i visitatori. Da qui, si snodano le strade vitali di Cortona, tra cui via Guelfa, via Ghibellina e via Nazionale.
Nelle immediate vicinanze di Piazza della Repubblica, emerge un autentico tesoro culturale che merita senz'altro una visita: il MAEC - Museo dell'Accademia Etrusca e della Città di Cortona. Questa straordinaria esposizione, si distingue per essere situata nei suggestivi sotterranei di un palazzo duecentesco, offrendo ai visitatori un'esperienza unica e coinvolgente. Le collezioni ospitate dal museo sono di inestimabile valore storico e artistico. Oltre a una vasta selezione dedicata alla potente civiltà etrusca, che ha lasciato il suo segno indelebile nella regione per quasi un millennio, il MAEC presenta anche reperti del periodo romano e una sezione dedicata alla misteriosa civiltà degliantichiegizi,che sorprende i visitatori con la presenza di due autentiche mummie. Il pezzo forte del museo è indubbiamente rappresentato dalla Tabula Cortonensis, un autentico gioiello risalente al II secolo a.C. Si tratta di una preziosa tavola in bronzo che documenta un antico atto di compravendita di un terreno agricolo, offrendo così uno sguardo affascinante sulla vita quotidiana nell'antica Cortona.
Le chiese di Cortona, quali vedere assolutamente

Nascosto tra le pittoresche stradine che si diramano da Piazza della Repubblica, il Convento di San Francesco si rivela come un vero e proprio rifugio di serenità nel cuore pulsante di Cortona, un luogo che non può mancare nella lista delle cose da vedere assolutamente durante una visita in città. Una volta varcato il portone d'ingresso e iniziato il percorso lungo via Santucci e via Berrettini, ci si immerge in un'atmosfera di quiete e spiritualità, dove il tempo sembra fermarsi per consentire ai visitatori di apprezzare appieno le meraviglie contenute all'interno dell’edificio. La chiesa, costruita in stile gotico e caratterizzata da una singola navata, custodisce al suo interno un tesoro di opere d'arte e reliquie di inestimabile valore storico eartistico. Tra le più significative, spicca il quadro dell'Annunciazione, capolavoro di Pietro da Cortona realizzato nel XVII secolo per il nobile locale Antonio Alfieri. Qui riposano le spoglie di Frate Elia, risorte per motivi di studio nel 1966, e sono conservate alcune reliquie di San Francesco d'Assisi, tra cui un saio, un cuscino e un evangelario, che testimoniano la profonda spiritualità e la devozione del luogo.
Il Duomo di Cortona, noto anche come Concattedrale di Santa Maria Assunta, risplende nel suo stile romanico, iniziato nell'XI secolo e completato circa quattrocento anni dopo, quando fu elevata al rango di Cattedrale da papa Giulio II. Una volta varcata la soglia, rivela la sua bellezza rinascimentale, con una suggestiva volta a botte che sovrasta la navata centrale. Le colonne con capitello, ispirate al genio di Brunelleschi, delineano elegantemente la divisione tra le navate, aggiungendo un tocco di raffinatezza e armonia. Tra le opere d'arte che popolano gli interni, spiccano la statua funebre di Giovanni Battista Tommasi, illustre figura legata al Sovrano Militare Ordine di Malta e originario di Cortona, la Trasfigurazione diRaffaelloVannie una delicata Madonna col Bambino risalente al Cinquecento, testimonianza mutevole di un'epoca di fervente devozione artistica.
Nel suggestivo panorama di Cortona, spicca la Basilica di Santa Margherita come un'autentica meraviglia architettonica dedicata alla patrona della città. Con la sua imponente facciata, arricchita da tre possenti portali e un grande rosone centrale, si distingue come uno dei monumenti più pregevoli e affascinanti della zona.
I soffitti dipinti di un intenso blu vibrante catturano lo sguardo, mentre le statue in gesso raffiguranti importanti figure religiose come San Francesco, San Ludovico, Santa Elisabetta e Santa Chiara, posizionate su pilastri adiacenti, conferiscono alla basilica un'imponente maestosità. La Basilica rappresenta un simbolo tangibile della spiritualità e dell'estetica che caratterizzano Cortona. Oltre ad essere un luogo di devozione, è un'icona dell'arte e della cultura della città, che spinge i visitatori ad esplorare l'atmosfera unica di questa affascinante località toscana e a scoprire i suoi segreti più preziosi.
[foto copertina ©stefano cellai / Shutterstock.com - solo uso editoriale]
