Tra antichi torrioni e drappi cavallereschi, questo affascinante borgo in Emilia Romagna sembra uscito da una serie TV
Adagiato tra le colline dell’Appennino Tosco-Romagnolo esiste un luogo inaspettato, un borgo romantico dalla storia antica, sospeso tra ruscelli e incantevoli palazzi, dove la vita scorre al ritmo lento delle tradizioni di una volta
Adagiato tra le colline dell’Appennino Tosco-Romagnolo esiste un luogo inaspettato, un borgo romantico dalla storia antica, sospeso tra ruscelli e incantevoli palazzi, dove la vita scorre al ritmo lento delle tradizioni di una volta. Ci troviamo a Modigliana, un piccolo centro abitato situato nella valle del Tramazzo, nella provincia di Forlì-Cesena in Emilia-Romagna. Celebre per essere uno dei più importanti leader mondiali nella produzione del legno, vanta un patrimonio storico e culturale ricco e variegato, particolarmente legato al periodo del Risorgimento. Questo delizioso comune, infatti, ha dato i natali a Don Giovanni Verità, il patriota che salvò la vita di Giuseppe Garibaldi nel 1849. Inserito nel circuito dei Borghi autentici d’Italia, Modigliana è una destinazione poco frequentata dal turismo di massa, eppure piena di angoli suggestivi e sorprese tutte da scoprire.
Modigliana: il borgo della Tribuna

Per accedere al centro storico di Modigliana bisogna attraversare un imponente torrione, conosciuto dai locals come la Tribuna, una costruzione semicircolare risalente al XVI secolo, edificata per difendere l’antica cittadella dagli assalti nemici. Affacciata sul torrente Tramazzo, in passato era parte integrante di un’antica cinta muraria e provvista di un ponte levatoio. Rimaneggiata più volte nel corso dei secoli, attualmente rappresenta il simbolo per eccellenza della città, con i suoi due imponenti campanili e una loggetta che custodisce al suo interno una statua della Madonna con bambino.
Cosa vedere a Modigliana: tra storia e fascino senza tempo

Sebbene sia uno dei comuni più colpiti dall’alluvione dello scorso anno e ferito più volte dalle numerose frane, il borgo di Modigliana è riuscito a risollevarsi regalando ai visitatori un’esperienza piacevole, alla scoperta delle tradizioni romagnole e di scorci suggestivi. A dominare il borgo vecchio, svetta maestosa la Rocca dei Conti Guidi, chiamata dai modiglianesi la Roccaccia, un baluardo dalle origini medievali che assunse una notevole importanza durante il dominio dei Conti Guidi, che ne furono proprietari per oltre quattro secoli. Tuttavia, con loro caduta, il castello fu lasciato cadere in rovina e i numerosi eventi sismici contribuirono al suo declino. Per via delle sue condizioni, attualmente non è visitabile e tutto ciò che si può ancora ammirare sono i resti delle antiche mura e del torrione centrale, un pezzo di storia sospeso nel tempo, dal fascino antico e decadente.
Tra gli edifici religiosi, invece, spicca la Cattedrale di Santo Stefano, conosciuta anche come il Duomo, dalle origini antiche risalenti persino all’892. Restaurata più volte, questa storica chiesa custodisce al suo interno opere d’arte pregiate, tra le quali un dipinto cinquecentesco raffigurante l’Annunciazione, realizzato da Francesco delle Querce. Di notevole interesse è anche il Santuario della Madonna del Cantone, edificato intorno al XV secolo in onore della Madonna del Grazie, per proteggere gli abitanti dalla peste e della guerra che all’epoca affliggevano il territorio. Particolarmente suggestivi sono anche il Ponte di San Donato, detto il ponte della signora, una costruzione aschienad’asino risalente al XVIII secolo formato da tre archi, e il Palazzo Pretorio, uno splendido edificio trecentesco che attualmente ospita la Pinacoteca civica di arte moderna.
Cosa fare a Modigliana: tradizioni, cultura e gastronomia
Tra gli eventi più attesi dall’intera comunità spicca la pittoresca Festa dell’800, una festività dedicata al pittore Silvestro Lega che nacque proprio a Modigliana nel 1826. Ogni anno, la terza domenica di settembre, il borgo si trasforma in un museo en plein air, dove le opere d’arte del celebre artista vengono rappresentate da 34 figuranti che incarnano letteralmente alcuni dei capolavori più famosi del maestro della macchia. Una grande festa accompagnata da concerti, spettacoli di intrattenimento e degustazioni gastronomiche, un’occasione imperdibile per deliziare il palato con le prelibatezze tipiche della cucina locale, una tra tutte il famoso Mandorlato al cioccolato. Durante l’ultimo weekenddiaprile, invece, il borgo si anima con la rinomata Festa del Sangiovese, una celebrazione imperdibile per immergersi nella storia e nei sapori di questo prestigioso vino romagnolo.
