Tra boschi di faggi e rigogliosi gineprai c'è un antico ma pittoresco borgo medievale, da anni considerato tra i più belli dell'Umbria
Circondato da una vegetazione rigogliosa e aree boschive ad alta biodiversità, saprà rapirvi il cuore con il suo inestimabile patrimonio storico, che si fonde armoniosamente con i paesaggi tipici della campagna umbra
Immersa tra le morbide colline umbre, tra boschi di faggi, lecci e ginepri, sorge un autentico gioiello medievale dall’anima autentica e accogliente, annoverato a pieno titolo tra i Borghi più belli d’Italia. Stiamo parlando di Allerona, un piccolo comune arroccato in cima a un colle, al confine tra Lazio e Toscana. Circondato da una vegetazione rigogliosa e aree boschive ad alta biodiversità, saprà rapirvi il cuore con il suo inestimabile patrimonio storico, che si fonde armoniosamente con i paesaggi tipici della campagna umbra. Una destinazione perfetta per una gita fuori porta lontano dal caos della vita moderna, alla scoperta di un luogo silenzioso e suggestivo tra natura, relax e bellezza.
Cosa vedere ad Allerona: il gioiello medievale dell’Umbria

Nel corso dei secoli il tessuto urbano di Allerona si è sviluppato interamente intorno ad un antico Castello e dispone di una possente cinta muraria caratterizzata da due porte d’accesso: Porta del Sole e Porta della Luna, rispettivamente posizionate l’una a est e l’altra a ovest. Il centro storico è un labirinto di stradine acciottolate su cui si affacciano tradizionali case in pietra e i monumenti storici più significativi del borgo come la Chiesa di Santa Maria Assunta, uno splendido esempio di stile neogotico, e il Palazzo Visconteo, purtroppo ancora non visitabile poiché è un dominio privato. Un altro luogo di culto degno di nota è la Chiesa della Madonnadell’acqua,edificata esternamente in pietra arenaria e impreziosita da pregiati decori in oro, tanto cari allo stile barocco.
Visitare Allerona: Villa Cahen
Fiore all’occhiello del borgo di Allerona è Villa Cahen, un raro esempio di architettura liberty nel cuore dell’Umbria. Costruita nel 1880 per volere del ricco banchiere di Anversa, tale Eduard Cahen, incanta al primo sguardo con il suo splendido giardino all’italiana, uno scrigno di specie vegetali molto rare, appartenenti ad habitat remoti ed ecosistemi estremamente lontani. Qui, spiccano anche una rigogliosa limonaia e un suggestivo giardino giapponese. Questa splendida residenza dal fascino antico e raffinata è distribuita su diversi piani, suddivisi tra un piano seminterrato, utilizzato per i magazzini e i locali di servizio, un piano terra, adoperato per ricevere gli ospiti, un terzopianoper le camere da letto e un ulteriore piano rialzato per gli alloggi della servitù. Attualmente, la villa è compresa all’interno dell’area protetta Allerona-Meana.
Il Museo dei cicli geologici di Allerona

Una delle attrazioni che merita senz’altro una visita è il Museo dei cicli geologici di Allerona, che ripercorre lo sviluppo geologico dell’Umbria sud-occidentale. Al suo interno sono custoditi tracce fossili del Pleistocene marino, tra cui resti di balene, denti di squalo, molluschi e coralli, e altri numerosi reperti rinvenuti nel territorio circostante. Il museo incentiva, inoltre, ricerche scientifiche, programmi di educazione ambientale ed emozionanti escursioni in collaborazione con il Laboratorio Ambiente Distrettuale della scuola di Allerona.
Curiosità su Allerona
Tra le tradizioni più rinomate della città spicca quella dei cosiddetti Pugnaloni. Ogni terza domenica di maggio l’intera comunità festeggia il santo patrono degli agricoltori, Sant’Isidoro, animando il borgo con vivaci carri allegorici chiamati dai locals “Pugnaloni”, raffiguranti scene comuni di vita contadina. L’evento si conclude con la premiazione del carro più bello.
