Tra Cuneo ed Alessandria c'è un antico borgo di pietra protetto da un'alta cinta muraria: ecco come visitarlo
Nel cuore pulsante della Langa Astigiana, in quel lembo di terra incastonato tra Alessandria e Cuneo, sorge Mombaldone
Nel cuore pulsante della Langa Astigiana, in quel lembo di terra incastonato tra Alessandria e Cuneo, sorge Mombaldone, un borgo fiabesco abbracciato da boschi rigogliosi e pascoli lussureggianti. Annoverato tra i Borghi più belli d’Italia, è l'unico della zona a vantare una cinta muraria ancora intatta, un rifugio perfetto per una giornata rigenerante tra natura e silenzio, lontano dalla frenesia quotidiana. Un vero gioiello dall’anima medievale, situato a poca distanza dal confine ligure, incorniciato da un paesaggio pittoresco e dai caratteristici calanchi della Val Bormida, creste di tufo che donano un tocco unico al panorama.
Un viaggio nel passato di Mombaldone

Stando alle fonti più autorevoli, le radici del borgo affondano nell'anno 991, quando gli Aleramici donarono al monastero di S. Quintino di Spigno alcune terre, inclusa Mombaldone. Per tutta l’epoca medievale, il paese rimase sotto il dominio dei marchesi Del Carretto, finché non venne ceduto al Comune di Asti. Successivamente, il dominio del paese fu acquisito dai Savoia, che garantirono al borgo un lungo periodo di serenità, che solo le guerre napoleoniche riuscirono a scuotere.
Cosa vedere a Mombaldone

Mombaldone si distingue per il contesto naturale che lo circonda, una gemma medievale incastonata tra panorami affascinanti e un’atmosfera calma e rilassante. Percorrendo i vicoletti acciottolati, il borgo rivela la sua struttura urbana originaria, con la pietra arenaria che ne sottolinea l'antico fascino. Camminando con calma nel centro del borgo, potrete ammirare gli edifici storici dai toni naturali, donati dalla terra e dal tufo, creando un pittoresco affresco, dove il grigio e l’ocra dei muri a secco si accendono di rosso dei coppi antichi.
Tra i luoghi di maggiore fascino spicca il Palazzo della Fortezza, mentre su Piazza Umberto I, cuore pulsante, si affacciano i principali edifici sacri, come l’Oratorio dei SS. Fabiano e Sebastiano e la Chiesa di San Nicola, un gioiello del Settecento a pianta esagonale, che conserva al suo un organo antico dell’Ottocento e preziosi dipinti realizzati da Giovanni Monevi. Nella parte più elevata di Mombaldone si trovano, invece, le rovine del Castello, costruito tra il XIII e il XIV secolo e parzialmente distrutto nel 1637. Tra i resti domina la maestosa torre quadrata, le cui pietre furono persino usate per completare la ferrovia sottostante.
Mombaldone: i sapori autentici della Langa
Visitare Mombaldone rappresenta una perfetta occasione per assaporare i prodotti tipici della Langa, una sinfonia di sapori genuini e intensi che raccontano il cuore del territorio. Tra le prelibatezze più apprezzate si trova la Robiola di capra DOP di Roccaverano, un formaggio fresco e cremoso da gustare con miele o mostarda, accompagnato da piatti a base di nocciole, tartufi, funghi e pasta fresca, come i tajarin e i ravioli al plin. Da non perdere le deliziose e profumate frittelle a base di uova, farina e ingredienti della cucina povera, protagoniste di una sagra dedicata nel mese di maggio. Non dimenticate, infine, di esaltare ogni sapore con i rinomati vini DOC della zona, come il Moscato, il Dolcetto, il Barbera d’Asti,ilCortese dell’Alto Monferrato e il Barbera del Monferrato.
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