Tra i verdi monti dell’Appennino sorge il borgo più alto del Lazio
Un'oasi naturale ricca di storia ed antiche tradizioni
Il Lazio è un territorio dalle mille risorse, famoso in tutto il mondo, sì, per via del suo capoluogo, la città di Roma, ma anche per i suoi magnifici borghi ricchi di storia, cultura e tradizioni antiche. Mare e monti, città d’arte e di storia, campagne colme di culture, vigne e boschi sempre verdi, oltre che ad una tradizione enogastronomica di superba qualità che, incanta e delizia chiunque decida di provarla.
Un meraviglioso Borgo circondato dalla natura

È proprio in questo magnifico territorio che, incastonato su di uno sperone di roccia calcarea, circondato da ripidi pendii che si alternano a profonde valli ed antiche gole dalle quali nascono corsi d’acqua millenari, sorge il magnifico borgo di Filettino. Ci troviamo, più precisamente, all’interno del Parco naturale regionale dell’Appennino-Monti Simbruini, una vera e propria oasi naturale ricca di flora e fauna, circondata da alcune delle vette più alte del Lazio. Grazie alla suaparticolare e caratteristica posizione sopraelevata, questo borgo, è il punto ideale per godere di magnifici scorci sul paesaggio circostante. Filettino, infatti, si trova ad un'altezza di oltre mille metri sopra il livello del mare risultando, per tanto, il comune laziale con l’altitudine più elevata.
Una storia antica: alla scoperta delle origini di Filettino
Numerosi reperti ritrovati dagli archeologi nel corso degli anni, hanno confermato che l’intera zona sulla quale oggi sorge Filettino sia stata abitata sin dai tempi più antichi. Ancor prima della conquista romana, infatti, ha dato i natali alla popolazione degli Equi, salvo poi divenire parte integrante dei domini di Roma. Stiamo parlando, però, solo di primi insediamenti, infatti, per trovare l’evidenza di un complesso abitativo dal nome, Filettino, bisogna aspettare il XI secolo, quando con un atto ufficiale, ilPapa Niccolò II sopprimeva la diocesi di Trevi nel Lazio e ne accorpava il territorio a quella di Anagni. Per centinaia di anni il paese è rimasto sotto il controllo della potente signoria dei Caetani, salvo poi, per decisione del Papa Clemente VIII, passare a quella della Camera Apostolica. Pertanto, Filettino rimase sotto le dipendenze dello Stato Pontificio fino all’anno 1870, quando venne annesso al Regno d’Italia.
Cosa fare e cosa vedere a Filettino
Ideale per trascorrere delle magnifiche giornate all’insegna del relax e del divertimento, questo magnifico borgo, offre anche numerosi luoghi d’interesse storico e culturale da visitare. Tra questi, è possibile annoverare diverse strutture religiose, affreschi, colonne antiche e soprattutto le sue bellissime Mura Saracene. Nonostante ciò, protagonisti indiscussi di questa zona, rimangono la natura incontaminata ed il territorio circostante che offrono lapossibilità di svolgere attività di ogni tipo, come escursioni e gite in bici. In periodo invernale, la vicina località Campo Staffi offre la possibilità di trascorrere delle fantastiche giornate sulla neve, sciando o rilassandosi un po'. Qui, infatti, ha sede una stazione sciistica con diversi impianti di risalita. Oltre allo sci alpino, è possibile praticare sci di fondo, sci escursionismo e sci alpinismo.
Come arrivare: ecco qualche consiglio
In auto: Partendo da Roma esiste la possibilità di percorrere diversi itinerari per giungere a destinazione, da scegliere con cura, anche in base alle proprie preferenze. Uno tra questi percorsi può certamente essere quello che prevede di prendere l’autostrada A24 per poi svoltare sulla SP13C e ancora sulla SP55a fino a Palestrina. Proseguire quindi sulla SR155 fino alla località Piglio, dove, si dovrà continuare sulla SP20 in direzione degli Altipiani di Arcinazzo dove si dovrà svoltare sullaSP28 fino a destinazione.
