Tra le alture in provincia di Sondrio si nasconde un misterioso borgo abbandonato tutto fatto di pietra: per raggiungerlo devi scalare 3000 gradini
Nonostante l’abbandono, Savogno non è dimenticato, viene animato dai turisti provenienti da tutto il mondo, attratti dalla sua storia e dall’atmosfera unica
Savogno, un affascinante borgo medievale incastonato tra le cascate della Val Bregaglia, sembra essere sospeso nel tempo. Qui non ci sono strade trafficate o piazze affollate di negozi, ma un silenzio così profondo da fermare persino il vento. Il borgo, situato a un’altitudine di 932 metri, è noto per essere stato abbandonato definitivamente nel 1968. Da allora, come per incantesimo, tutto si è bloccato. Oggi, passeggiando per le sue strade deserte, si possono ammirare le case e le strutture tipiche, con mura in pietra e stretti loggiati in legno. Nonostante l’abbandono, Savogno non è dimenticato, viene animato dai turisti provenienti da tutto il mondo, attratti dalla suastoria e dall’atmosfera unica. Ciò che rende Savogno ancora più speciale è il viaggio per raggiungerlo, perché non ci sono strade. L’unico modo per accedervi è attraverso una ripida mulattiera di quasi tremila gradini, che si snoda attraverso il panorama mozzafiato delle cascate dell’Acquafraggia.
Savogno il borgo di pietra abbandonato

Savogno si trova in Lombardia, in provincia di Sondrio, nel comune di Piuro. Un tempo, questo borgo ospitava abitanti e case, ed era anche un passaggio obbligatorio per il transito tra quella che era la capitale delle Tre Leghe in Svizzera, Coira. Un borgo come tanti, vissuto tra le case in pietra e le vie, ma che pian piano ha visto i suoi abitanti andare via per cercare una maggiore comodità nei paesi delle valli. Infatti, nel 1968 viene ufficialmente dichiarato abbandonato. Oggi, come molti altri paesi fantasmad’Italia, è una meta che attira curiosità, soprattutto per la presenza delle case in pietra originali in perfette condizioni. Nei mesi più caldi, qualche vecchio proprietario torna a “vivere” a Savogno per un breve periodo, ma è un’eccezione, non la regola. Il borgo di pietra è tanto affascinante quanto maestoso, e a colpire sono proprio le vie ordinate e strette che portano a poter ammirare ancora oggi l’antica chiesa parrocchiale, dedicata ai santi Antonio Abate e Bernardino da Siena e consacrata nel 1465, insieme al campanile che conserva le forme rinascimentali. Visitare un borgo abbandonato non è solo l'occasione per guardare qui e là le case o le strutture presenti, che sicuramente già di per sé sonobellissime, ma è anche un modo per poter passeggiare in quella che è stata una parte di storia. Basti pensare che nella parte più alta di questo paese è presente una fontana, che potrebbe sembrare simile a molte altre già viste, in realtà risale al Seicento.
Savogno tra le cascate dell’Acquafraggia
Savogno rimane immacolato, con i suoi muri e le case di pietra che sembrano resistere al tempo. Il silenzio qui apre la porta alla suggestione e passeggiando nelle stradine, spesso ricche di vegetazione, si può immaginare ciò che è stato e le persone che ci hanno vissuto. Perché come ogni luogo abbandonato, non è possibile perdersi tra gli sguardi o le abitudini di chi viveva il borgo, perché non c’è nessuno. Si può solo fantasticare su come fosse Savogno ai tempi in cui era vissuto. La bellezza di Savogno non risiede solo nel suo aspetto nascosto e silenzioso, ma anche nel panorama suggestivo che offre, animato dai suoni della natura. Il percorso perraggiungere il borgo, immerso tra i boschi e la natura incontaminata, avvolge i visitatori in un’atmosfera quasi fiabesca. Sin dal primo passo, si ha l’impressione di varcare la soglia di un mondo incantato. Le cascate dell’Acquafraggia, presenti nella zona, accentuano ancor di più questo aspetto. Con il loro flusso d’acqua che accarezza le montagne, creano un gioco affascinante, come fosse una danza dell'acqua dal cielo.
I 2886 gradini di Savogno: come arrivare al borgo fantasma
Savogno è indubbiamente una destinazione unica, poiché non è possibile arrivare direttamente all’ingresso del paese e parcheggiare comodamente l’auto. Al contrario, il borgo abbandonato protegge la sua essenza nascosta anche nel percorso per raggiungerlo. Infatti, Savogno è visitabile soltanto percorrendo un tortuoso percorso, non una semplice scalinata, ma una serie di 2886 gradini in pietra, immersi nel bosco. Prima di arrivare al sentiero di gradini, l’unico accesso a Savogno, è necessario lasciare l’auto presso la località Sarlone a Borgonuovo di Piuro. Da qui, si può iniziare la passeggiata lungo labellissima mulattiera in pietra con diversi punti di interesse. L’opportunità di ammirare la storia che persiste nonostante l’abbandono del luogo si presenta fin da subito, ancor prima di raggiungere il borgo stesso. A 590 metri di altezza, si trova una fontana del 1869, e per i più avventurosi, seguendo una deviazione segnalata, è possibile ammirare un edificio di pietra dove si trova un torchio da vino del 1706. Proseguendo è visibile anche la cappella e una meravigliosa terrazza panoramica. Un percorso degno di ciò che si raggiunge alla fine, dove oltre Savogno fermo nel tempo, si può ammirare un maestoso paesaggio naturale, con aria pulita, senza caos e soprattutto senza stradetrafficate.
