Tra le colline della Toscana c'è un borgo dove la storia medievale incontra i sapori dell'olio più buono d'Italia
Il borgo sospeso tra preistoria, colline brillanti e sapori autentici della Toscana più segreta
Tra le colline morbide della Valdichiana senese, al confine tra Toscana e Umbria, Cetona appare come un borgo che profuma di italianità. Il verde che lo circonda, il silenzio dei boschi e la pietra chiara delle sue strade raccontano una storia antica, fatta di uomini preistorici, di rocche medievali e di sapori che nascono ancora oggi da una terra generosa. E l'olio, il suo prodotto più apprezzato, ne arricchisce i sapori.
La storia del borgo e cosa vedere tra piazze, musei e angoli antichi
La scenografica Piazza Garibaldi accoglie i visitatori. È un ampio spazio rettangolare nato nel XVI secolo per volontà del marchese Vitelli, che volle aprire un nuovo accesso al borgo e dare respiro all'architettura medievale. Qui si affacciano la chiesa di San Michele Arcangelo, dove una Madonna lignea trecentesca sembra osservare ancora la piazza sottostante, la ex chiesa della Santissima Annunziata, il Rivellino e i palazzi storici Terrosi e Vitelli, in un equilibrio perfetto tra potere, fede e vita quotidiana.
Passeggiando tra le vie concentriche del centro storico, ancora cinto da mura quattrocentesche con le sue antiche porte, si percepisce l'impronta della rocca medievale, attorno alla quale il paese si è raccolto nei secoli. La storia però affonda ancora più indietro nel tempo: lo racconta il Museo Civico per la Preistoria del Monte Cetona, ospitato nel Palazzo Comunale, dove sono conservati reperti che vanno dal Paleolitico all'Età del Bronzo, testimonianza delle tracce lasciate anche dall'uomo di Neanderthal nelle grotte del territorio.
A pochi passi dal centro, il viaggio continua nel Parco archeologico-naturalistico di Belverde, dove natura e archeologia si intrecciano tra ripari sotto roccia, antiche capanne e luoghi di sepoltura. Qui il passato non è esposto soltanto: è ancora immerso nel silenzio del bosco.
Tra le architetture religiose spicca anche la Collegiata, con affreschi rinascimentali attribuiti anche al Pinturicchio, e poco distante, l'ex convento di Santa Maria a Belverde completa un percorso che unisce spiritualità, arte e paesaggio.
L'oro verde di Cetona, i sapori e la terra che li genera
La campagna che circonda Cetona è un mosaico di ulivi, vigneti e cipressi che scendono verso la valle dell'Astrone. Qui la terra, l'altitudine e il clima creano condizioni ideali per una produzione agricola d'eccellenza, in particolare per un protagonista assoluto.
L'olio extravergine di oliva Terre di Siena DOP nasce da piante come Frantoio, Leccino, Moraiolo e Pendolino, ognuna con caratteristiche proprie: dal fruttato intenso al gusto più delicato, fino alle note amare e piccanti ricche di polifenoli. La raccolta avviene tra ottobre e novembre, ancora oggi spesso a mano, con la tecnica tradizionale della "brucatura". Le olive vengono portate al frantoio in tempi rapidissimi, per preservarne freschezza e qualità, e trasformate seguendo un disciplinare rigoroso.
Il risultato è un olio dal profumo indonfondibile, capace di esaltare la cucina locale nella sua forma più autentica: dai legumi alla classica fettunta, fino ai piatti poveri ma ricchi di identità come il bico o la biga, pane semplice e antico. Accanto all'olio, il territorio offre vini legati al Chianti Colli Senesi, carni pregiate come la chianina, miele e prodotti che raccontano una cultura gastronomica radicata e sincera.
Visitare Cetona significa attraversare non solo un borgo, ma un paesaggio di storie sovrapposte: la preistoria che affiora dalle grotte, il Medioevo delle mura, il Rinascimento delle piazze e, infine, una tradizione contadina che ancora oggi profuma di olio appena franto.
