Tra rinascite e crolli, questa meravigliosa basilica alle porte dell'Aquila risorge ogni volta dalle proprie ceneri ancora più bella di quella che era
La Basilica di Collemaggio è il simbolo della città abruzzese e, oltre alla sua bellezza architettonica e alla sua storia, è diventata un monumento nazionale nel1902
Nella splendida regione dell’Abruzzo, appena fuori le mura dell’Aquila, sorge la Basilica di Santa Maria di Collemaggio. La Basilica fu eretta nel 1287 per volere dell’eremita Pietro Angelerio da Morrone, che fu poi incoronato nella stessa chiesa come Papa Celestino Quinto. La basilica, di grande importanza e antichità, rappresenta un simbolo di resilienza e speranza, in quanto è stata danneggiata più volte da numerosi terremoti nel corso dei secoli, incluso quello devastante del 2009 che l’ha quasi completamente distrutta. La Basilica di Collemaggio è il simbolo della città abruzzese e, oltre alla sua bellezza architettonica e alla sua storia, è diventata un monumento nazionalenel1902.
La rinascita della Basilica di Collemaggio

La Basilica di Collemaggio ha subito varie trasformazioni a causa degli eventi sismici che si sono susseguiti nei secoli. Con il terremoto del 1315, crollò l’abside e i vari interventi portarono a un primo abbellimento della Basilica, ma solo dopo il terremoto del 1349 la Basilica subì una variazione importante. Le navate furono prolungate e furono costruiti vani poligonali. Per più di un secolo, tra la ricostruzione delle mura perimetrali, i rivestimenti dei pittori e la realizzazione del portale principale con statue e tabernacoli, la Basilica fu un cantiere aperto. Dopo il terremoto del 1461,moltiartisti lavorarono all’interno dell’edificio. Ne sono testimonianza le tracce dell’affresco recante la Madonna con bambino e santi. In quel periodo venne edificato il mausoleo in pietra, dove giace il corpo del Priore di Collemaggio, e inoltre venne realizzato il mausoleo di Celestino Quinto. In seguito, la Basilica a metà del 600 subì nuovi cambiamenti in stile barocco. Sicuramente, la Basilica ha dovuto superare un percorso davvero turbolento in quegli anni, ma a devastare l’edificio fu il sisma dell’aprile 2009. Questo terremoto, oltre a provocare crolli e danneggiamenti alla città, distrusse il transetto, alcune parti delle volte dell’abside e le colonne della navata principale. A restare intatte furono laPortaSanta, la teca e la facciata. Dopo anni di restauro, il 20 giugno del 2017 tornò fruibile al culto, oggi visitabile dalle ore 9.00 alle 18.30. L’accesso alla chiesa è gratuito, ma per visitare la cripta dove è sepolto Celestino V è necessario l’acquisto di un biglietto.
Il Giubileo alla Basilica di Collemaggio
La Basilica di Collemaggio, dedicata a Maria Assunta, è sede di un giubileo, il primo della storia, in quanto Papa Celestino V proclamò la “Bolla del Perdono” il 29 settembre 1294. Per questo motivo, sulla facciata laterale è presente la prima Porta Santa, che concedeva l’indulgenza plenaria a chiunque fosse entrato nella Basilica durante i vespri del 28 e 29 agosto. Attualmente, la celebrazione conosciuta con il nome di Giubileo della Perdonanza Celestiniana accoglie migliaia di fedeli. Durante la sera del 28 fino a quella del 29 agosto, la Porta Santa si apre per i fedeli che giungono qui in preghiera e in confessione. Il Giubileo è stato inserito dall’UNESCO tra i patrimoni oralieimmateriali dell’umanità.
Basilica di Collemaggio: i giochi di luci nel solstizio d’estate

La Basilica di Collemaggio, oltre alla bellezza della facciata, tra il rosa e il bianco del marmo di Genzano, l’interno con il suo pavimento geometrico offre anche altre importanti meraviglie. All’interno della Basilica prende vita uno spettacolare gioco di luci durante il solstizio d’estate. Il 15 agosto, il giorno più lungo dell’estate, si verifica un importante evento, tanto atteso dai fedeli. Durante il tramonto, all’interno della Basilica di Collemaggio, il sole illumina il rosone centrale sopra l’abside. Questo crea l’ombra degli otto petali dei fiori, generando così i famosi giochi di luce sul muro e sul pavimento della Basilica, simbolo di nascita e di vita. Fotografi, fedeli e visitatoriammirano il gioco di luci con grande stupore. Anche se, i diversi lavori di restauro hanno reso il gioco di luci meno pronunciato e distorto. Infatti, le diverse testimonianze fotografiche mostrano come, prima del sisma del 2009, si formasse un cerchio perfetto durante questo particolare evento.
Come arrivare alla Basilica di Collemaggio
La Basilica di Collemaggio, che si erge appena fuori della cinta muraria dell’Aquila, dista un’ora e venti da Roma e un’ora da Rieti. Qui, oltre alla sua struttura, nel corso degli anni, è stato modificato anche l’accesso alla Basilica. Inizialmente, l’accesso era laterale e si passava per la Porta Bazzano. Attualmente, attraverso un’apertura nella cinta muraria, si accede dall’area di San Michele attraverso il viale di Colle Maggio, che culmina nel grande tappeto erboso antistante la facciata della Basilica di Collemaggio.
