Turismo vaccinale: ecco i paesi dove il Covid si batte... in vacanza
Viaggiare e immunizzarsi contro il virus. Dagli USA alla Serbia, ecco dove è possibile farlo (e quanto costa)
Da lunedì 26 aprile, quasi tutta l’Italia torna ad avere una maggiore flessibilità grazie alla reintroduzione delle zone gialle e allo sblocco degli spostamenti delle regioni. Si potrà dunque tornare a viaggiare all’interno del Bel Paese senza problemi, mangiare a pranzo o a cena al ristorante e anche andare in cinema e teatri.
Una libertà che, però, in diversi paesi esteri è ancora maggiore, grazie a campagne vaccinali rapidissime o flessibili che permettono anche a chi non risiede nel paese di fare un viaggio e tornare a casa non solo con bei ricordi, ma anche con l’inoculazione del vaccino già fatta.
Il turismo vaccinale è la vera tendenza di questa prima parte del 2021: mentre le somministrazioni in Italia continuano a viaggiare con il freno a mano inserito, in alcune realtà del Medio Oriente (ma non solo) l’immunità di gregge è stata raggiunta e superata. È il caso ad esempio di Israele, che ha pressoché riaperto tutte le attività pubbliche, all’aperto e al chiuso e dove per la prima volta da oltre un anno è stato eliminato l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto.
Gerusalemme, però, non permette ai turisti di potersi vaccinare in loco, cosa che invece accade in realtà turistiche ben note come ad esempio Maldive, Dubai e Russia.
Ecco i paesi del ‘turismo vaccinale’
Uno dei primi paesi ad annunciare la possibilità per i viaggiatori di vaccinarsi, e unire così utile e dilettevole in vacanza, è stato proprio l’arcipelago delle Maldive. Una meta che gli italiani amano e frequentano durante tutto l’arco dell’anno, e che nel 2020 ha subito un durissimo contraccolpo economico a causa della pandemia.
Ecco dunque che le autorità hanno deciso, una volta completate le somministrazioni di vaccini per la popolazione locale, di permettere ai turisti di ricevere la tanto sospirata iniezione tra un bagno nelle acque tropicali e un aperitivo in spiaggia.
Un po’ come ha fatto anche un’altra meta isolare, le Barbados, che vaccinerà gratuitamente chi risiede sull’isola da almeno un anno, pur non avendo la cittadinanza e poi permetterà lo stesso a chi si reca sull’isola per motivi di turismo.
Le Isole Vergini Britanniche (un possedimento oltreoceano del Regno Unito) vaccineranno tutti i viaggiatori con più di sedici anni, gratuitamente e senza limitazioni, mentre le Isole Mauritius, altra meta molto amata dai turisti, permetteranno di vaccinarsi solo a chi risiederà nell’arcipelago per almeno 180 giorni l’anno. Una sorta di vacanza lunghissima, o più probabilmente un modo per favorire il turismo lavorativo.
Il modello federale degli Stati Uniti
Joe Biden l’ha annunciato trionfalmente: in soli 3 mesi da quando è diventato presidente, gli USA hanno somministrato 200 milioni di dosi, pari a 2/3 della popolazione americana. L’obiettivo è semplice: ottenere l’immunità di gregge entro il 4 luglio, l’Independence Day.
Non solo residenti: i singoli stati americani, che godono di grande autonomia decisionale, stanno decidendo di aprire le campagne vaccinali anche ai turisti. L’Alaska lo farà dal 1° giugno, somministrando le tanto attese dosi direttamente in aeroporto. In questo modo, subito dopo l’arrivo, si verrà immunizzati e la vacanza potrà iniziare in tutta sicurezza.
La Florida, il buen retiro di tantissimi anziani statunitensi, ha vaccinato molti over 65 ed è sicura di poter fare una stagione estiva alla grande. Allo stesso modo, però, ha deciso che solo i residenti stagionali saranno per ora vaccinati. Un modo per non scontentare una fascia molto ampia della sua popolazione.
Gli altri paesi dove fare il vaccino
Russia, Serbia e Dubai hanno già da qualche mese attivato delle convenzioni internazionali con tour operator e agenzie di viaggio, proponendo una sorta di pacchetto viaggio vaccino. Nel paese balcanico è possibile scegliere tra tutti i vaccini attualmente disponibili sul mercato, e un’agenzia di Bologna è la responsabile italiana per l’organizzazione di questi viaggi, che costano indicativamente tra i 1800 e i 2000 euro.
A Mosca il prezzo è più basso, circa 1.500 euro e viene somministrato il vaccino Sputnik: chi può, viene invitato a fare una vacanza lunga un mese, così da ricevere la doppia dose e tornare a casa già pienamente protetto.
Negli Emirati Arabi il vaccino è solo per i ricchi: bisogna avere ampie disponibilità economiche o essere soci di club esclusivi per farsi vaccinare. Una soluzione per pochi fortunati.
