Un borgo da fiaba incastonato nell'alpe di Siusi: si dice che sia questo il più visitato d'Italia
Benvenuti a Castelrotto, un paesino fiabesco che saprà incantarvi al primo sguardo con le sue casette affrescate e il magnifico paesaggio naturale in cui è incorniciato
Il Trentino-Alto Adige è una regione che affascina da sempre i turisti di tutto il mondo che ogni anno raggiungono quest’incantevole destinazione per immergersi completamente nei suoi paesaggi mozzafiato, tra distese di prati verdi, laghi cristallini e pittoreschi borghi di montagna che custodiscono secoli di storia e tradizione montana. Oggi, in particolare, vogliamo condurvi nell’altopiano più esteso d’Europa, più precisamente nella regione dolomitica Alpe di Siusi, un paradiso naturale che accoglie alle sue pendici uno dei Borghi più belli d’Italia e che, secondo gli ultimi dati Istat, si è posizionato in cima alla classifica delle località più visitate d’Italia. Benvenuti a Castelrotto, un paesino fiabesco che saprà incantarvi al primo sguardo con le sue casette affrescate e il magnifico paesaggio naturale in cui è incorniciato. Un’oasi di pace da visitare a ritmo lento, alla scoperta del ricco patrimonio e delle antiche tradizioni che contraddistinguono questa regione.
Cosa vedere a Castelrotto: un borgo da fiaba sull’Alpe di Siusi

La parte più antica di Castelrotto ruota intorno a Piazza Kraus, cuore pulsante del borgo sulla quale si affacciano l’interessante Museo dei costumi tradizionali e la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, conosciuta anche come il “Duomo in montagna”, un edificio in stile neoclassico che attira i visitatori con il suo elegante campanile restaurato nel 2007. Al suo interno è possibile ammirare splendidi disegni murali e una pala d’altare del pittore svizzero Melchior Paul von Deschwanden che raffigura l’Assunzione di Maria. Il centro storico è un susseguirsi di incantevoli decorazioni, insegne in ferro battuto e murales disseminati tra le antiche abitazioni del paese, come VillaFelsecke la konditorei di Anton Burgauner, che sembrano uscite direttamente da un prezioso libro di fiabe.
Dal centro di Castelrotto si snoda un sentiero panoramico che conduce alle Cappelle del Monte Calvario, una successione di edifici religiosi che custodiscono affascinanti sculture in legno, raffiguranti alcuni momenti della Passione di Cristo. Qui, inoltre, si trovano i resti dell’antico mastio dei Signori di Castelrotto – castellum ruptum – che ha dato origine al nome del borgo.
Cosa fare a Castelrotto: passeggiate ed escursioni sulle Dolomiti

Il borgo di Castelrotto si trova a due passi dall’Alpe di Siusi che, con i suoi 60 chilometri di piste sciistiche, rappresenta uno dei comprensori più frequentati durante la stagione invernale. Nei mesi più caldi, invece, è la destinazione perfetta per gli amanti dell’outdoor, che qui possono esplorare i numerosi sentieri escursionistici immersi completamente in uno dei paesaggi più suggestivi del Trentino-Alto Adige.
Tra i percorsi più gettonati spicca il celebre Oswald von Wolkenstein, le escursioni a Fiè, Tagusa, Marinzen e le misteriose Panche delle streghe, chiamate così per vie delle rocce a forma di sedute che rimandano ad antiche leggende locali. Se, invece, siete appassionati di jogging, non potete mancare al Running Park Alpe di Siusi, mentre se preferite un giro in mountain bike, potrete esplorare la zona attraverso i 1000 chilometri che si snodano tra i sentieri panoramici della Val Gardena. In primavera, vi suggeriamo di partecipare all’Alpe di Siusi Balance, un’escursione emozionante alla scoperta del colorato mondo dei fiori che, con l’arrivo dellabellastagione, aggiungono un tocco di magia a questo luogo delizioso.
Cosa mangiare a Castelrotto: i piatti tipici dell’Alto Adige
Per concludere al meglio il vostro viaggio non perdete l’occasione di assaggiare alcune specialità gastronomiche locali, che sapranno conquistare anche i palati più sopraffini. I numerosi locali tradizionali di Castelrotto vi accoglieranno per un’imperdibile degustazione dei piatti tipici altoatesini, come gli iconici canederli, gli Schlutzkrapfen e gli intramontabili Spätzle. Il re indiscusso di questa regione resta comunque lo speck, magari accompagnato dai formaggi di malga e da uno degli ottimi vini della zona.
