Un bosco dorato della Valle d'Aosta nasconde tre cascate spettacolari: la passeggiata alpina che cambia volto con l'autunno
In Valle d'Aosta un sentiero tra larici dorati conduce a tre cascate alte complessivamente 150 metri.
In Valle d’Aosta, l’autunno alle Cascate di Lillaz è un invito a rallentare il passo e ad ascoltare il rumore dell’acqua che riempie la gola rocciosa del Gran Paradiso. Da Cogne si raggiunge in pochi minuti l’omonima frazione, punto di partenza di un percorso ad anello di circa 1,8 chilometri, semplice ma mai banale, che si insinua tra larici dorati, abeti sempreverdi e superfici di roccia levigate dal torrente Urtier. Lungo il sentiero il paesaggio cambia più volte: ponticelli in legno, scorci sulle tre cascate che sfiorano complessivamente i 150 metri di salto, vasche naturali dove l’acqua si placa per un momento prima di riprendere la corsa verso valle. In ottobre, quando i boschi di alta quota iniziano a tingersidigiallo, questo breve trekking diventa una delle esperienze più suggestive da vivere nella valle di Cogne, ideale anche come escursione di mezza giornata.
Cascate di Lillaz: dove si trovano e perché sceglierle in autunno

Le Cascate di Lillaz si trovano a circa 1.600 metri di quota, nel comune di Cogne, uno dei luoghi simbolo del Parco Nazionale del Gran Paradiso in Valle d’Aosta. L’acqua arriva dal torrente Urtier, che scava una gola stretta e spettacolare prima di gettarsi in tre grandi salti per un dislivello complessivo di circa 150 metri.
Non è una sola cascata, ma una successione di salti collegati da brevi tratti di torrente e vasche naturali, incastonate tra rocce levigate dall’erosione glaciale e fluviale. Questo rende il percorso particolarmente interessante: a ogni curva il paesaggio cambia e offre un nuovo punto di vista sull’acqua.
In autunno, soprattutto a ottobre, Lillaz si trasforma in un piccolo osservatorio privilegiato sul foliage alpino. I larici si accendono di giallo e arancione, mentre gli abeti mantengono il loro verde scuro: un contrasto netto, che valorizza il bianco dell’acqua e le pareti rocciose della gola, ideale per chi cerca un trekking breve ma altamente scenografico.
Il sentiero ad anello da Lillaz: dati tecnici e punti panoramici

Il trekking alle Cascate di Lillaz parte dal grande parcheggio all’ingresso dell’abitato, a circa 1.610 metri. Si attraversa il ponte sul torrente e si entra nel paese seguendo le indicazioni per il sentiero naturalistico: la prima parte dell’itinerario è quasi pianeggiante, adatta anche a chi ha poco allenamento.
Questo tratto iniziale conduce in pochi minuti alla base della prima cascata, lungo un percorso indicato come accessibile anche a passeggini e persone con mobilità ridotta, compatibilmente con le condizioni del fondo. Chi desidera completare l’anello imbocca qui il sentiero 13L sul versante destro della gola, dove il terreno diventa più ripido.
Il dislivello complessivo è di circa 100 metri, per una lunghezza di 1.825 metri e un tempo medio segnalato di poco più di un’ora. La difficoltà è classificata E (escursionistico) per via di gradini, scalinate e possibili tratti scivolosi, soprattutto quando il terreno è bagnato. Tra ponticelli e balconate naturali si susseguono diversi punti panoramici, perfetti per fermarsi a fotografare i tre salti d’acqua e il foliage intorno.
Foliage, geologia e fauna: cosa osservare lungo il trekking

Lungo il sentiero delle Cascate di Lillaz, in autunno, il protagonista assoluto è il larice: una conifera particolare, perché perde gli aghi durante l’inverno. Tra 1.600 e 1.800 metri la colorazione più intensa si concentra spesso tra metà e fine ottobre, quando le chiome passano dal verde al giallo dorato, creando una tavolozza calda a contrasto con gli abeti rossi sempreverdi.
Non si tratta però solo di foliage. Le rocce che circondano il torrente raccontano la lunga storia geologica della valle di Cogne. Nel Parco geologico allestito in zona, pannelli e punti di osservazione aiutano a riconoscere rocce montonate, marmitte dei giganti e affioramenti modellati dai ghiacciai e dall’acqua.
Con un po’ di pazienza si possono cogliere anche tracce della fauna del Gran Paradiso: scoiattoli, caprioli nei boschi più tranquilli, cince e altri piccoli uccelli che frequentano i versanti alberati. Il paesaggio è dominato dalle montagne del Vallone della Valeille e da grandi massi erratici, a ricordare quanto i ghiacci abbiano inciso su questo angolo di Valle d’Aosta.
Come arrivare a Lillaz, periodo migliore e consigli pratici

Per raggiungere Lillaz si percorre la strada regionale 47 della valle di Cogne, che parte da Aymavilles, poco dopo l’uscita autostradale Aosta Ovest. La strada risale la valle passando per Vieyes, Épinel e Crétaz fino a Cogne; da qui si prosegue per circa tre chilometri fino alla frazione, dove un ampio parcheggio segna l’inizio dell’escursione.
Il periodo consigliato per il trekking ad anello va da maggio a ottobre, ma per l’autunno il momento più interessante è in genere ottobre, quando i larici sono in piena colorazione e il sentiero è ancora praticabile senza attrezzatura invernale. Da novembre in poi, ghiaccio e neve possono rendere delicati i tratti più ripidi del 13L.
L’escursione richiede scarpe da trekking con buona aderenza e un abbigliamento a strati: l’umidità della gola e l’esposizione all’ombra possono abbassare rapidamente la temperatura, anche nelle giornate di sole. L’accesso al sentiero è libero; eventuali costi riguardano solo il parcheggio e i servizi in paese. Il consiglio è di abbinare la passeggiata a una sosta nel centro di Cogne, tra prati, botteghe e specialità valdostane, per trasformare il trekking alle Cascate di Lillaz in una giornata intera di scoperta.
