Un campione per il turismo: Didier Drogba nuovo ambasciatore OMT
Il calciatore ivoriano è diventato ambasciatore dell'Organizzazione Mondiale del Turismo: ecco di cosa si occuperà e quali sono i compiti e le funzioni di questo organismo
Un campione in difesa - o all'attacco - per il turismo. Didier Drogba nuovo ambasciatore OMT.
L'annuncio della nomina è stato reso da Zurab Pololikashvili, segretario generale dell'Organizzazione Mondiale del Turismo, l'agenzia costituita in seno alle Nazioni Unite per coordinare le politiche turistiche dei diversi paesi membri e promuovere un turismo più responsabile e sostenibile.
L'ex calciatore del Chelsea, che si è detto molto orgoglioso dell'incarico ricevuto, ha già illustrato quali saranno i suoi compiti come ambasciatore dell'Organizzazione mondiale del turismo. Sarà suo incarico, infatti, rappresentare tutto il mondo che ruota intorno al turismo, dai lavoratori alle imprese, passando naturalmente per i viaggiatori, consumatori finali da tutelare a fronte delle iniziative scorrette presenti sul mercato.
La nomina di Drogba è stata, peraltro, l'evento culminante di un incontro organizzato a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, volto a raccogliere fondi da destinare allo sviluppo del turismo in Costa d'Avorio entro il 2025: un obiettivo che è stato già in parte raggiunto, grazie alla promessa di investimenti per oltre cinque miliardi di dollari.
Cos'è l'Organizzazione Mondiale del Turismo?
Più nel dettaglio, questa agenzia dell'ONU, avente sede a Madrid, è stata fondata nel 1975 allo scopo di contribuire alla stabilità economica e alla crescita del comparto turistico, nonché alla collaborazione tra privati e pubblico e tra Stati, con un'attenzione particolare ai Paesi in via di sviluppo.
L'Organizzazione è composta ufficialmente dagli Stati che fanno parte delle Nazioni Unite, nonché delle diverse organizzazioni internazionali (governative e ONG) che sono specializzate nelle tematiche che riguardano il turismo, la tutela dell'ambiente e della cultura, nonché dei viaggiatori/consumatori.
Anche l'Italia fa parte dell'Organizzazione sin dalla sua fondazione, avendo peraltro ricoperto più volte il ruolo di membro del consiglio esecutivo e del Comitato Mondiale per l'Etica del Turismo, volto a promuovere la conservazione del patrimonio culturale e ambientale e ad introdurre meccanismi di turismo sostenibile.
Gli obiettivi dell'OMT
L'Organizzazione ha l'obiettivo di promuovere il turismo in modo da conciliare le esigenze degli operatori e dei viaggiatori a scopi di carattere sociale, quali: la lotta alla povertà, il rispetto dei diritti umani, la tutela della pace.
A questo fine, l'organizzazione individua le aree di intervento più opportune per riuscire ad integrare il mercato turistico con la difesa dell'ambiente e delle popolazioni locali, soprattutto per quanto concerne i Paesi maggiormente esposti al rischio di "turismo famelico". Si tratta di quelle destinazioni che, per le particolari condizioni economiche, naturali e simili, si prestano ad essere oggetto di ambizioni intollerabili da parte delle compagnie e degli stessi viaggiatori, con il rischio di mettere in pericolo le culture locali e il patrimonio ambientale.
Al contempo, l'OMT promuove l'individuazione di nuove destinazioni turistiche, così da equilibrare i flussi e favorire la crescita e lo sviluppo economico dei Paesi membri, avendo cura di sollecitare gli Stati, le imprese e le organizzazioni a curare i rapporti con i consumatori e a difenderli dal rischio di soprusi e pericoli.
