WhichPage-GetPartialViewNoCache = 0,0009768
 
HeaderMain-GetPartialViewNoCache = 0,0019536
HeaderBreadcrumb-GetPartialViewNoCache = 0
ExMktPlaceAdUnit-GetPartialView = 0,0009759

Un castello dove mura e merlature si specchiano sulle Alpi: è il maniero più bello delle nostre montagne  

Tra fasci di torri che si accavalcano e incredibili silenzi, qui la Valle d'Aosta recupera la sua dimensione identitaria

HeaderPageTitle-GetPartialViewNoCache = 0,0009768

Un antico maniero circondato da una natura mozzafiato, quella della regione più "alta" d'Italia e d'Europa. Nella Valle d'Aosta che 365 giorni all'anno è il desiderio recondito dei vacanzieri in cerca di libertà e di buon respiro, questo esempio magnifico dell'architettura antica rappresenta la sintesi tra voglia di storia e di ambiente. Il Castello di Fenis, nell'omonimo comune della Val Clavalité, è uno dei monumenti nazionali d'Italia, simbolo dello sviluppo della nostra nazione che ha incluso nella sua millenaria storia esempi vicini e lontani, architetture e abitudini, usi e costumi spesso non immediatamente compatibili ma che hanno fatto del Bel Paese il più amato dai viaggiatori. Un po' come questo castello d'autore.

Una storia che risale al Medioevo

Un castello dove mura e merlature si specchiano sulle Alpi: è il maniero più bello delle nostre montagne

Le origini del Castello di Fénis risalgono al 1242, quando venne menzionato per la prima volta come castrum Fenitii. Secondo alcune attribuzioni, l'edificio potrebbe essere stato realizzato su quello che anticamente era il sito di una villa romana, costruita su un colle e dunque tanto panoramica quanto utile per controllare le zone circostanti. Fu la famiglia Challant a modificarlo varie volte, trasformandolo in una splendida fortezza medievale con doppia cinta muraria e torri di guardia. Se, infatti, l'uso militare della struttura divenne meno necessario con il passare dei tempi, seguendo un'abitudine comune la sua civilizzazione gli permise di mantenere l'assetto originale ma trasformarsi in dimora con tutte le comodità delcaso. Dopo vari passaggi di proprietà e un periodo di abbandono, nel 1895, Alfredo d’Andrade lo acquistò per l'allora somma di 15mila lire (circa 70mila euro al cambio attuale, con la dovuta rivalutazione), portandolo al suo antico splendore. Dal 1936, è di proprietà dell’Amministrazione Regionale e ospita il Museo del mobile??. Proprio agli anni del Ventennio risale una medievalizzazione del castello che, alterandone in parte l'assetto in quel momento, spinse verso una maggiore accentuazione delle caratteristiche originarie. Nonostante la proprietà privata di fine Ottocento, già nel 1896 divenne monumento nazionale, dando così nuovo impeto alla sua protezione e tutela.

La meraviglia del Castello di Fenis

Un castello dove mura e merlature si specchiano sulle Alpi: è il maniero più bello delle nostre montagne

Lo scrittore Giuseppe Giacosa descrive il Castello di Fenis come fuori un fascio di torri che si accavalcano. Dentro è un chiostro raccolto, silenzioso, tutto ombre, sobrio e corretto nelle insolite forme e nei ricchi colori. Una definizione tanto poetica quanto reale, almeno per come deve averlo conosciuto nella sua visita che dovrebbe risalire alla seconda metà dell'Ottocento, quando ancora non era stata accentuata la parte più spiccatamente medievale del maniero. Dalla pianta a pentagono, con una doppia cinta muraria - che ne evidenzia l'originale funzione difensiva e militare - il castello è celebre per i suoi affreschi in stile gotico cortese, con temi cavallereschi e religiosi. La cappella, in particolare, èadornata da dipinti di santi e apostoli, mentre nel cortile interno spicca l'affresco di San Giorgio che uccide il drago, simbolo della lotta tra bene e male??. Oltre agli affreschi, si possono ammirare la sala d'armi, la sala da pranzo con arredi del XVI – XVII secolo, la cucina principale con un monumentale camino e la camera da letto del signore del castello, decorata con lo stemma della famiglia Challant?.

Come visitare il castello

Il castello di Fenis è aperto ai visitatori quasi tutto l'anno, con orari diversi a seconda della stagione:

  • da ottobre a marzo (inverno) dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17
  • da aprile a settembre (estate) dalle 9 alle 19

Le chiusure ordinarie sono il lunedì (tranne che a luglio ed agosto), il 25 dicembre e il 1° gennaio. Per l'anno 2024, sarà chiuso dall'8 al 22 gennaio e dal 4 all'11 novembre, per motivi di manutenzione e cura delle parti più importanti dal punto di vista storico. Il biglietto d'ingresso, acquistabile su midaticket.it, ha un costo ordinario di 9 euro ( 1 prevendita), ridotto a 3 euro per gli under 25, a 7 euro per i soci FAI e TCI ed è gratuito per gli under 18. Gli ingressi sono cadenzati ogni mezz'ora per garantire una maggiore fruibilità.

Annunci pubblicitari
ContentInfoPostDetail-GetPartialView = 0,0302757
Video del mese
FreeContentHtml-GetPartialView = 0,0019536
ExMktPlaceAdUnit-GetPartialView = 0,0009764

Ogni Comune italiano è un viaggio unico

comuni non comuni

Caricamento in corso...

FreeContentHtml-GetPartialView = 0,0019532
GuideOfMonthBanner-GetPartialView = 0,0029299
ExMktPlaceAdUnit-GetPartialView = 0,0009768

paesionline.live è una testata giornalistica iscritta al Tribunale di Velletri al N. 1674 / 2018 | Direttore responsabile Filippo Massimo

Note Legali | Note redazionali | Privacy Policy | Cookie Policy | Cambia Impostazioni Privacy Policy

È vietata la riproduzione anche parziale - Valica Spa non è responsabile dei siti collegati.

Valica
©2026 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Vietata la riproduzione Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito Fytur
Footer-GetPartialView = 0,0009768
AdvValica-GetPartialView = 0,0009764