Un giardino esotico a 15 minuti dall'Italia: questo borgo di confine ti farà vivere l'estero senza prendere l'aereo
A pochi chilometri dall'Italia si trova un borgo svizzero con un giardino esotico, templi orientali, vicoli medievali e panorami sul Lago di Lugano.
Sulle rive tranquille del Lago di Lugano, a poca distanza dal confine italiano, Morcote è uno di quei luoghi che sembrano fatti apposta per una fuga lenta e contemplativa. Arrivando dal lungolago, il primo colpo d’occhio è per le case colorate che si specchiano nel Ceresio, i portici medievali in ombra e le barche attraccate a pochi metri dai tavolini dei caffè. Ma è salendo tra vicoli e scalinate che il borgo rivela la sua anima più sorprendente, sospesa tra spiritualità, antiche architetture e panorami da cartolina. Poco sopra il paese, il Parco Scherrer invita a un viaggio botanico tra palme, templi orientali e scorci sul lago, creandouncontrasto inatteso con le montagne del Canton Ticino. Un borgo raccolto, facilmente raggiungibile dall’Italia, che in autunno offre luci morbide, colori cangianti e un’atmosfera particolarmente suggestiva.
Morcote sul Lago di Lugano: il borgo svizzero a due passi dall’Italia

Morcote si trova sulla riva meridionale del Lago di Lugano, nel Canton Ticino, in un tratto in cui le montagne scendono direttamente verso l’acqua. Il borgo si arrampica sul pendio del Monte Arbostora, con un centro raccolto affacciato sul lungolago e un dedalo di vicoli che risale la collina.
Un tempo villaggio di pescatori, Morcote ha vissuto per secoli di pesca, commercio e navigazione sul Ceresio, sfruttando la posizione strategica lungo le rotte tra l’attuale Lombardia e gli altri centri lacustri. Questa vocazione commerciale è ancora leggibile nelle eleganti case patrizie che si affacciano sulla passeggiata, ornate da logge, portici e decorazioni pittoriche.
Nel 2016 il paese ha conquistato il titolo di villaggio più bello della Svizzera grazie a un concorso nazionale a votazione popolare. Più recentemente ha ottenuto anche il riconoscimento Best Tourism Villages dell’Organizzazione mondiale del turismo, che ne valorizza il patrimonio culturale, paesaggistico e la capacità di coniugare turismo e tutela del territorio.
Cosa vedere a Morcote: lungolago, vicoli medievali e scorci panoramici

Il modo migliore per entrare in sintonia con Morcote è iniziare la visita dalla passeggiata sul lungolago. Qui le facciate colorate delle case si specchiano nel Ceresio e i portici medievali offrono una piacevole ombra nelle giornate più luminose. Tra gli edifici storici spiccano le antiche case patrizie, come Casa Paleari, documentata dal XV secolo e arricchita nel Seicento da elaborati stucchi.
Poco distante si alza la Torre del Capitano, costruzione del XIV secolo con eleganti elementi gotici, tra cui una bifora e tracce di decorazioni pittoriche sopra l’ingresso. Il centro storico di Morcote è inserito nell’Inventario federale degli insediamenti svizzeri da proteggere d’importanza nazionale, un riconoscimento che testimonia il valore architettonico e urbanistico del borgo.
Passeggiando tra i vicoli si percepisce chiaramente la struttura “a terrazze” del paese: una parte bassa più civile e commerciale, a contatto diretto con il lago, e una parte alta dove si concentrano gli edifici religiosi e i punti panoramici, collegati da scalinate e percorsi in salita.
Parco Scherrer e Santa Maria del Sasso: tra giardini esotici e arte sacra

Il Parco Scherrer è la sorpresa più esotica di Morcote, un giardino terrazzato affacciato sul Lago di Lugano dove palme, bambù, eucalipti e agrumi convivono con statue, pergolati e padiglioni ispirati alle culture mediterranee e orientali. Creato nel Novecento dal commerciante di tessuti Hermann Arthur Scherrer, riflette i suoi viaggi e la passione per l’arte dei giardini.
Passeggiando tra i vialetti in pietra si incontrano scorci che ricordano il Rinascimento e il Barocco, un tempietto egizio, strutture di ispirazione siamese e piccoli padiglioni orientali, pensati come suggestioni scenografiche più che come ricostruzioni storiche. Le terrazze regalano punti di vista sempre diversi sul Ceresio e sulle montagne della sponda opposta.
Sul versante opposto del borgo, la chiesa di Santa Maria del Sasso domina Morcote da una posizione spettacolare. La si raggiunge con una scalinata monumentale di 404 gradini, che attraversa il vecchio abitato tra edicole votive, una fontana storica e il cimitero monumentale terrazzato. Da quassù, il colpo d’occhio sul lago e sui tetti del paese ripaga ampiamente la salita.
Come arrivare a Morcote e organizzare la visita dall’Italia

Morcote si trova a sud di Lugano ed è facilmente raggiungibile dall’Italia, in particolare dalla provincia di Varese e dalla zona di Como. Il riferimento più vicino sul versante italiano è Porto Ceresio, affacciato sulla stessa porzione del Lago di Lugano. I tempi di percorrenza dipendono dal valico scelto e dal traffico, ma il borgo è adatto anche a una gita in giornata dalle città lombarde.
In alternativa all’auto si possono utilizzare i trasporti pubblici del Canton Ticino o i battelli che collegano i centri del Ceresio, soluzione scenografica che consente di ammirare Morcote direttamente dall’acqua. Prima di mettersi in viaggio è bene verificare orari e frequenze, che cambiano in base alla stagione.
Per l’ingresso in Svizzera serve un documento valido per l’espatrio e conviene controllare le condizioni del proprio piano telefonico, perché il roaming svizzero non è sempre incluso nelle tariffe europee. Per visitare con calma il centro storico, salire a Santa Maria del Sasso e dedicare tempo al Parco Scherrer è consigliabile prevedere almeno mezza giornata, meglio se in autunno, quando la luce radente esalta colori e contrasti del paesaggio.
