Un labirinto di caruggi e piazzette affacciate sul mare in uno dei borghi più belli della Liguria di Ponente
Un borgo ligure custodisce caruggi, piazzette sul mare, antiche torri e scorci colorati, in un intreccio di storia marinara e tradizioni locali.
In Liguria di Ponente ci sono borghi che hanno imparato a convivere con il mare stringendosi tra la spiaggia e le prime colline. Laigueglia è uno di questi luoghi, un centro storico compatto dove le case color pastello arrivano quasi a toccare la sabbia e i vicoli sembrano fatti apposta per essere esplorati con passo lento. Non è un paese da visitare di corsa: qui il fascino sta nei dettagli, negli scorci inaspettati che si aprono dietro un arco, nelle barche tirate a secco sotto i balconi, nelle pietre che ancora raccontano il tempo delle incursioni piratesche. Chi ama camminare tra storia e mare trova a Laigueglia un percorso continuo: dallungomareai caruggi, dalla chiesa di San Matteo al Baluardo di Levante, fino ai sentieri verso le colline. Un borgo perfetto per una giornata senza auto, da vivere a piedi, seguendo l’andamento naturale delle sue strade.
Caruggi, piazzette e la forma compatta del borgo marinaro

Il cuore di Laigueglia è un intreccio di caruggi, passaggi coperti e piazzette che si allargano all’improvviso verso il mare. Il centro storico occupa una fascia di terra sottile, stretta tra la spiaggia e le prime alture, e ha mantenuto l’impianto dell’antico villaggio di pescatori. Le facciate ocra, rosa e gialle, interrotte da persiane verdi e piccoli balconi, creano un colpo d’occhio tipicamente ligure, ma con una forte impronta marinara. Camminando senza una meta precisa ci si rende conto di quanto la struttura urbana sia stata modellata dalle esigenze quotidiane: vicoli stretti per ripararsi dalvento,archi che uniscono le case, deviazioni improvvise che portano a minuscole piazze affacciate sulla sabbia. È un tessuto quasi labirintico, dove le distanze sono brevi e la separazione tra abitato e arenile sembra annullarsi a ogni svolta di caruggio.
Via Dante, il fronte mare e le tracce della vita dei pescatori

Il primo impatto con Laigueglia spesso passa da via Dante, la strada pedonale che taglia il centro tra negozi, locali e piccole botteghe. Qui si concentra la parte più vivace del borgo, ma basta infilarsi in una laterale per ritrovare il passo lento dei vicoli e quella dimensione raccolta che ha fatto entrare Laigueglia tra i Borghi più belli d’Italia. I tetti, i campanili e le finestre si sovrappongono creando scorci che cambiano a ogni incrocio. Sul lato verso il mare riaffiora invece la memoria della pesca: barche tirate a secco, rimesse per gozzi e reti, piazzette che finiscono direttamente sulla spiaggia. Il lungomare non è una barriera tra paese e acqua, maunasoglia morbida che si attraversa in pochi passi. Il risultato è un fronte mare continuo, dove passeggiare guardando le case alle spalle e la Baia del Sole che si apre davanti.
La chiesa di San Matteo e gli edifici della vita comunitaria

Alzando lo sguardo dal reticolo dei vicoli, l’elemento che domina su tutto è la chiesa di San Matteo. La facciata tardobarocca e i due campanili slanciati emergono sopra i tetti e diventano un riferimento costante mentre si passeggia nel centro storico. Salire verso la parrocchiale significa anche cambiare prospettiva: dalle sue vicinanze si legge bene la trama compatta del borgo, con le case addossate che scendono verso il mare senza quasi lasciare spazi vuoti. All’interno, San Matteo conserva opere, arredi sacri e memorie legate alle famiglie che hanno segnato la storia locale, a testimonianza del forte legame tra comunità e mare. Intorno alla chiesa si incontrano oratori eedificireligiosi nati nei secoli delle confraternite, quando festività patronali, pesca e partenze dei marinai scandivano il calendario collettivo. È una zona da esplorare con calma, lasciandosi guidare dai campanili come da un filo invisibile.
Baluardo di Levante, spiaggia, molo e sentieri verso le colline
Sul limite orientale del paese, il Baluardo di Levante ricorda il tempo in cui il mare portava non solo commerci ma anche pericoli. Il torrione, con la sua pianta circolare e le mura in pietra, faceva parte del sistema di difesa contro le incursioni di corsari e pirati. Oggi si trova quasi inglobato nel tessuto urbano, affacciato sulla passeggiata che collega Laigueglia ad Alassio, ma continua a staccarsi nettamente dalle case colorate della riviera. Dal molo, poco distante, lo sguardo abbraccia la curva della baia, la chiesa di San Matteo in posizione dominante e, alle spalle, le colline coperte di ulivi. Qui iniziano i percorsi verso Colla Micheri elealture dell’entroterra, ideali per chi vuole alternare passeggiate sul lungomare e brevi escursioni panoramiche. Laigueglia vive così su due livelli: la spiaggia e il porto di memoria marinara in basso, i sentieri e le antiche mulattiere appena sopra il centro storico.
