Un salto nel vuoto di 40 metri direttamente nel blu: l'incredibile cascata italiana che si getta nel mare
Lo spettacolo naturale di un fiume che si getta dritto tra le onde, per un tuffo unico nel suo genere.
La natura spesso è capace di essere fantasiosa, quasi come a volersi divertire a rompere i classici schemi che tutti noi abbiamo imparato a scuola. Capo Nieddu così sembrerebbe essere la negazione di quello che abbiamo appreso sulle foci dei fiumi fin dalle elementari. Se avete intenzione di organizzare una vacanza in Sardegna, il nostro consiglio è quello di prendervi una giornata per visitare questa meraviglia della natura unica nel suo genere. Il motivo è presto detto: quando vi può ricapitare di poter ammirare un fiume che si getta direttamente in mare facendo un salto di circa 40 metri? Signore e signori, ecco a voi la Cascata di Capo Nieddu.
A ben guardare questo spettacolo non sembrerebbe di essere in Sardegna, ma in qualche promontorio irlandese che si affaccia sull'Atlantico. Invece siamo a Cuglieri, un borgo di poco più di duemila anime - veramente ricco di storia, ma su quest'aspetto ci torneremo più avanti - in provincia di Oristano, sulla parte occidentale dell'isola. Una zona che fa parte della regione del Montiferru, una sorta di costola della Sardegna che prende il nome dal massiccio vulcanico che domina gli altipiani. Un dettaglio questo fondamentale per capire come sia possibile che un fiume finisca direttamente in mare per mezzo di una spettacolare cascata. Siete incuriositi? Allora ecco tutto quello che c'è da sapere sulla Cascata Capo Nieddu, come arrivarci e cosa vedere nei dintorni.
Come nasce la Cascata Capo Nieddu
La prima domanda è abbastanza scontata: come nasce la cascata Capo Nieddu? Anche se il fenomeno è abbastanza complesso, proveremo a dare una risposta semplice a questo quesito. Ecco allora che dobbiamo ritornare al Montiferru, un antico vulcano spento le cui colate laviche nel corso dei millenni hanno ricoperto l'intera zona di uno spesso strato di roccia basaltica durissima. L'altopiano roccioso che si è formato però si interrompe di colpo quando arriva al mare, dando vita a una scogliera simile a quelle atlantiche.
A questo punto entra in scena il Rio Salighes, un torrente che nasce proprio dalle pendici del Montiferru scorrendo sulla superficie di questa roccia senza però riuscire a eroderla; nel momento in cui arriva al termine della sua corsa così non ha altra scelta se non quella di precipitare in mare con un tuffo di 40 metri. Ecco spiegato allora com'è possibile l'esistenza della Cascata Capo Nieddu che però è uno spettacolo della natura stagionale. Durante l'estate infatti il Rio Salighes è spesso in secca e, di conseguenza, il periodo migliore per ammirare la cascata va da novembre a maggio.
Come arrivare
Per ammirare la Cascata Capo Nieddu occorre prendere l'auto e arrivare fino a Oristano. Dalla cittadina capoluogo di provincia occorre marciare verso Nord tramite la SS292 fino ad arrivare alla località La Riforma, momento in cui occorre svoltare a sinistra e seguire le indicazioni per il Resort Capo Nieddu. Poco prima dell'arrivo alla struttura occorre parcheggiare l'auto e proseguire a piedi lungo un sentiero di trekking di circa nove chilometri. Di certo non una scampagnata, ma lo spettacolo della Cascata Capo Nieddu vale bene questa sfacchinata.
Per chi avesse la possibilità, il modo migliore per ammirare la cascata senza dubbio è tramite un'escursione in barca partendo da Santa Caterina di Pittinuri, da Bosa o proprio da Oristano. Dal mare infatti si può beneficiare della prospettiva migliore per guardare il salto di 40 metri del torrente in mare.
Cuglieri e non solo: cosa vedere vicino
La regione storica del Montiferru difficilmente la trovate nei dépliant turistici della Sardegna, ma questo non vuol dire che non sia una zona affascinante e ricca di bellezze naturali, storiche e culturali. Per prima cosa poco distante dalla Cascata capo Nieddu c'è S'Archittu, il celebre grande arco naturale scolpito dal mare che è uno dei simboli dell'isola. Lungo la costa poi ci sono spiagge come quelle di S'Arena Scoada e di Porto Alabe, tratti di costa "selvagge" e generalmente poco affollati.
L'entroterra invece è caratterizzato da una natura caratterizzata da boschi di lecci e castagni, con la possibilità di fare diverse escursioni come quella che porta al Monte Urtigu, il più alto della zona con i suoi 1.050 metri d'altitudine. Infine c'è Cuglieri, uno splendido - e tipico - borgo sardo impreziosito dalla rinomata cucina locale, dalla sua basilica barocca e da diversi siti archeologici dove si possono ammirare delle testimonianze di età preistorica e protostorica.
