Un tuffo nel verde fino a migliaia di anni fa: in Valcamonica puoi ammirare le opere d'arte più antiche di tutta Italia
Il Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri della Valle Camonica, un tesoro d’inestimabile valore
Un viaggio alla scoperta della preistoria nell’arte rupestre della valle Camonica
Oltre centoquaranta mila simboli e figure scolpite nella roccia nell’arco di circa otto mila anni di storia, raffiguranti temi legati all'agricoltura, la navigazione, la guerra e la magia: il tesoro del Parco Nazionale delle Incisioni Ruprestri della Valle Camonica in provincia di Brescia, è di valore inestimabile e rappresenta una delle testimonianze preistoriche più affascinanti del mondo. Non a caso, infatti, è stato anche il primo sito italiano dichiarato Patrimonio dell'Umanità UNESCO, nel 1979.
Il Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri, una scoperta straordinaria per il mondo intero
L'incredibile scoperta delle Incisioni Rupestri in Val Camonica risale al lontano 1909, quando un giovane geografo Walter Laeng, scoprì casualmente alcune incisioni su una roccia, nello specifico su due massi presso Cemmo. Questo ritrovamento, che si rivelò essere il primo tassello di un meraviglioso puzzle archeologico, gettò le basi per la creazione del parco, un luogo dal fascino unico nel quale l’uomo e l’ambiente hanno interagito fin dalla preistoria, caratterizzandolo come la “Valle dei Segni”.
La ricerca condotte fino agli anni ’30 portarono poi alla luce un vastissimo patrimonio archeologico risalente al VIII-VI millennio a.C., che si estende su oltre 180 località sparse su 24 comuni per un totale di oltre 2000 rocce istoriate che è possibile ammirare all’interno di un complesso di 8 parchi. Nel 1955 venne, infatti, costituito il Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri della Val Camonica.
Cosa rappresentano le incisioni e chi le ha realizzate?

Andare alla scoperta dell’arte ruprestre in Val Camonica significa ripercorrere una storia scritta su pietra attraverso immagini di cacciatori, guerrieri, contadini, carri, aratri, cavalli e molto altro. L’arte s’intreccia alla storia e alla religione e, grazie all’analisi stilistica delle incisioni e delle sovrapposizioni effettuate dagli studiosi, è stato possibile ricostruire la successione cronologica e seguire l’evoluzione delle comunità umane che popolavano la Val Camonica nel corso dei millenni.
La datazione dell’arte rupestre è difficile, ma sicuramente le incisioni più antiche risalgono addirittura al Mesolitico, quelle che rappresentano animali di grossa taglia, in particolare cervi e alci: queste vennero realizzate, molto probabilmente, dai cacciatori che si spostavano per inseguire i branchi di animali che cacciavano.
Le incisioni che illustrano le attività produttive e gli utensili, invece, risalgono al Neolitico, realizzati dalle prime comunità di agricoltori. All’Età del Rame sono riconducibili le incisioni che riguardano le attività metallurgiche e i primi manufatti in metallo, tra i quali spiccano armature, armi e carri su ruote.
La maggior parte delle incisioni sono quelle risalenti all’Età del Ferro, quando la Val Camonica era occupata dal popolo dei Camuni: sono loro le incisioni più suggestive e cariche di simbolismo che ritraggono scene di tipo cerimoniale-religioso, delle quali non è stato ancora possibile comprendere appieno il significato. Molto celebre la scena di preghiera di due oranti che venerano il dio-cervo e il sole divinizzato. Alcune incisioni risalgono anche al periodo medievale e all’epoca romana, quando i soggetti prelidetti erano di natura cristiana.
Gli otto parchi archeologici della Val Camonica: ecco quali sono
L’arte rupestre per millenni è stata lo strumento attraverso il quale gli uomini hanno rappresentato il mondo e le loro conoscenze. Il valore storico di questo sito è, quindi, incalcolabile, perché apre una finestra sulla Preistoria e su come si è evoluta la civiltà umana.
Il Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri in Val Camonica è un complesso composto da otto parchi archeologici:
- Parco Archeologico di Naquane: situato a Capo di Ponte, questo parco è uno dei più famosi e vanta incisioni che risalgono a diverse epoche. Ogni roccia sembra raccontare una storia diversa, dalle rappresentazioni di cacciatori preistorici alle incisioni rupestri medievali.
- Parco Archeologico di Seradina-Bedolina: questo parco è noto per le sue rocce incise con simboli misteriosi e figure geometriche. Un enigma da risolvere per gli appassionati di archeologia.
- Parco Archeologico di Luine: qui si trovano incisioni risalenti all'età del rame e all'età del ferro. Le rappresentazioni di figure umane, animali e armi rendono questo parco un'importante testimonianza della vita antica.
- Parco Archeologico di Massi di Cemmo e di Foppe di Nadro: questi parchi sono un vero e proprio museo all'aperto, con incisioni che rivelano la vita quotidiana delle antiche civiltà, quindi scene di caccia, riti religiosi e molto altro.
- Parco Archeologico di Asinino-Anvòia: situato nel comune di Ceto, offre incisioni di notevole importanza storica che coprono un ampio arco temporale.
- Parco Archeologico di Vite-Daria Cemenza: è famoso per le sue incisioni di carri e figure antropomorfe, rappresenta una tappa imperdibile per gli amanti dell'arte rupestre.
- Parco Archeologico di Goia del Pis: qui si ammirano incisioni di guerrieri, scene di caccia e rituali religiosi che gettano luce sulla cultura e la spiritualità dell'epoca.
- Parco Archeologico del Bedolino e dei Lavagnoli: custodiscono una serie di incisioni intriganti, con figure umane, animali e simboli che sollevano domande sulla loro origine e significato.
