Una torre che cambia colore e i vicoli sempre fioriti: nelle Marche c'è il borgo-giardino che devi assolutamente visitare
La provincia di Pesaro Urbino nasconde uno dei borghi più imperdibili di questa sorprendente regione italiana
Nell’Italia centrale, stretta a ovest dai meravigliosi monti Appenninici umbro – marchigiani e, a est, dalle coste che affacciano sul Mare Adriatico, si trova una regione dal fascino unico e dalla storia millenaria, simbolo del patrimonio culturale italiano ed internazionale: le Marche. Rinomata per la meravigliosa cornice naturale all’interno della quale è inserita, questa zona è anche nota per i suoi fiabeschi paesaggi, caratterizzati da città d’arte e magnifici borghi ricchi di storia e tradizione che hanno dato i natali a illustri personalità dell’arte e della cultura del bel Paese e del mondo intero. Traquesti,RaffaelloSanzio,unodeimaggioriinterpretidella pittura del Rinascimento, il grande compositore Gioacchino Rossini, Giacomo Leopardi, uno dei maggiori poeti italiani e figura di immane importanza della letteratura mondiale, e Donato Bramante, architetto e pittore, tra i principali artisti del Rinascimento. È proprio in questo contesto che, nella storica regione di Montefeltro e, più precisamente, nella provincia di Pesaro e Urbino, inserito nell’area protetta del Parco Naturale Regionale del Sasso Simone e Simoncello, sorge Frontino, un meraviglioso borgo dal fascino unico, dove il tempo sembra essersi fermato.
Frontino: il piccolo ma prestigioso borgo marchigiano dalla bellezza senza tempo

Frontino ha probabilmente origine romana e il suo nome deriverebbe da Castrum Frontini. Nel VI secolo divenne un importante possedimento di confine controllato dalla popolazione dei Longobardi. Nel corso del tempo, è più volte passato sotto il controllo della Santa Sede nonché, della potente famiglia dei Brancaleoni di Casteldurante e quindi deiDellaFaggiola, fino a divenire uno storico alleato del ducato di Urbino ,retto dal casato nobiliare dei da Montefeltro e importante entità statuale di origine feudale legata da vincoli di vassallaggio allo Stato Pontificio, al quale rimarrà fedele fino alla fine. È in questo importante contesto storico medievale che venne costruito il magnifico Castello del borgo. Con le sue alte mura e le sueimponentitorri, è, ancora oggi, visitabile ed imperdibile, se si vuole vivere a pieno lo spirito del posto. Da non perdere assolutamente anche la fiabesca Torre Civica risalente al Trecento, finemente decorata da piante di edera che nel tempo hanno avvolto le sue mura, donandole, a seconda della stagione dell’anno, colori e profumi unici, regalando un colpo d’occhio veramente spettacolare. Numerosi, poi, sono gli edifici religiosi che sorgono in questa zona, tra i più importanti, c’è il Monastero di Montefiorentino, fondato secondo la tradizione da San Francesco nel 1213 che è uno dei più grandi delle Marche.Infine, è fondamentale ricordare come, anche solo passeggiare tra le case finemente curate e le deliziose viuzze del borgo, costruite in pietra,permetta divivere delle sensazioni uniche ed indimenticabili che donano ricordi indelebili per chiunque decida di visitarlo. Frontino, infatti, è stato inserito nella lista dei Borghi più Belli d’Italia ed ha ricevuto la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.
Come arrivare a Frontino

Il borgo è raggiungibile sia in auto sia con i mezzi pubblici. In auto, partendo da Urbino è necessario percorrere la SS73bis in direzione Sant’Angelo in Vado, per poi svoltare sulla SS687 e proseguire sulla Strada Provinciale Mutino. Basta, infine, continuare sulla Strada Provinciale 18 fino ad arrivare a destinazione. Frontino è collegato alla città di Urbino da alcune linee bus, che giungono in una frazione confinante, Mulino Fortino, località che dista circa 2 chilometri dal borgo vero e proprio, al quale è collegata tramite la Strada Provinciale 18.
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