Unexpected Rome: sette itinerari per scoprire la Roma che non ti aspetti
Dall'Almone all'Esquilino e non solo: è la Capitale alternativa dove passeggiare tra storia e natura
A Roma basta cambiare strada per cambiare secolo. Ma a volte bisogna andare ancora un po’ più lontano: seguire un fiume, entrare in un quartiere trasformato dalla street art, camminare tra acquedotti e campagna romana o spingersi verso un’antica città che esisteva quando Roma era ancora agli inizi della sua storia. È la città raccontata da “Unexpected Itineraries of Rome”, il progetto promosso dall’Assessorato Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura e realizzato da Loquis. Sette itinerari audio, scritti e narrati dal giornalista Emilio Casalini, e 42 short podcast dedicati ai singoli luoghi, per scoprire una Capitale lontana dai percorsi più battuti.
Dal fiume Almone alla Caffarella
Uno degli itinerari più sorprendenti segue le tracce del fiume Almone, oggi in parte nascosto sotto la città. Il viaggio comincia all’Ostiense, tra il Gazometro, la street art di Porto Fluviale e la Centrale Montemartini, dove statue romane, turbine e grandi motori industriali convivono in uno dei musei più originali della Capitale. Poi Roma cambia volto. Nella Valle della Caffarella l’acqua riemerge tra canneti, zone umide, casali e percorsi naturalistici, fino all’Appia Antica e all’ex Cartiera Latina. Un itinerario che unisce archeologia industriale e biodiversità.
Un trekking urbano all’Esquilino
All’Esquilino bastano pochi passi per attraversare secoli di storia. La Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, gli acquedotti romani, Piazza Vittorio con la sua misteriosa Porta Magica, l’Acquario Romano e i resti delle Mura Serviane costruiscono un percorso fatto di continue sovrapposizioni. È un quartiere dove antichità, verde urbano e multiculturalità convivono, raccontando una Roma che non può essere racchiusa in una sola epoca.
Acquedotti, memoria e street art
A Tor Fiscale il paesaggio sembra improvvisamente diventare campagna. Gli archi monumentali dell’Acquedotto Claudio e dell’Acquedotto Felice attraversano prati e sentieri, mentre la Torre del Fiscale domina un territorio dove natura e archeologia sono ancora inseparabili. A Forte Bravetta, invece, il verde custodisce una memoria più dolorosa. Nato nell’Ottocento come struttura difensiva, durante il fascismo e l’occupazione nazista il Forte divenne luogo di esecuzione di partigiani e oppositori. Oggi il Parco dei Martiri invita a conoscere una pagina fondamentale della storia della città. La Roma contemporanea emerge invece a Tor Marancia, dove le facciate delle case popolari sono diventate un grande museo a cielo aperto. Qui opere monumentali di artisti italiani e internazionali raccontano come l’arte possa trasformare un quartiere senza cancellarne l’identità.
Fino ai confini della Capitale
Gli itinerari arrivano anche nelle zone più lontane dal centro. Lungo la Prenestina si incontra Gabii, antica città del Latium Vetus che conserva resti di mura, templi e abitazioni in un paesaggio ancora sorprendentemente intatto. Poco oltre c’è San Vittorino, borgo arroccato sul tufo tra valli, uliveti e antichi edifici. Un luogo che sembra già campagna laziale, ma che si trova ancora dentro Roma.
Roma, da ascoltare camminando
“Unexpected Itineraries of Rome” propone così un modo diverso di visitare la Capitale: non una corsa tra monumenti, ma un viaggio fatto di deviazioni, storie e dettagli. Grazie alla geolocalizzazione dei contenuti su Loquis, i podcast possono essere ascoltati direttamente nei luoghi raccontati, trasformando la passeggiata in un’esperienza di scoperta. I contenuti sono disponibili gratuitamente sull’app Unexpected Rome e su Loquis. Perché anche nella città più raccontata al mondo esiste ancora una Roma capace di sorprendere.
