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Uno dei monumenti più antichi del mondo: il maestoso santuario dei druidi nasconde segreti ancora da scoprire   

Affascina viaggiatori, studiosi e sognatori da secoli: Stonehenge è ancora un mistero e, per questo, visitarlo è un'esperienza unica

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Le ipotesi sulle origini di Stonehenge e come visitare questo misterioso sito archeologico

È uno dei siti archeologici più famosi al mondo e fa ancora arrovellare storici, archeologici e geologi per il mistero legato alle sue origini. Stonehenge si trova a Salisbury, nel cuore dell’Inghilterra meridionale, ed è un’enigmatica composizione di pietre enormi, poggiate l’une sulle altre, che affascina viaggiatori, studiosi e sognatori da secoli. Impossibile, infatti, non chiedersi chi abbia costruito questo cerchio megalitico, come e con quale scopo, considerando che le origini sono antichissime, addirittura all’età del bronzo e del ferro.

Cos’è e le misteriose origini di Stonehenge tra leggenda e realtà

Il nome significa letteralmente “pietra sospesa” ed è un misterioso e mastodontico complesso preistorico formato da 93 pietre enormi, fatte di arenaria che pesano circa 25 tonnellate, disposte in modo circolare. Probabilmente risalgono a cinquemila anni fa, al 3000 a.C, anche se gli insediamenti nel luogo potrebbero risalire ad ancor prima, circa all’8000 a.C. Ma perché e soprattutto come è stato costruito Stonehenge? Resta ancora un mistero e ciò di cui disponiamo sono solo alcune teorie, alcune poco credibili, altre più probabili. Una delle più accettate, avanzata anche da Isaac Newton, suggerisce che Stonehenge fosse un osservatorio astronomico, utilizzato per monitorare i solstizi e gli equinozi. La precisione dell'allineamento delle pietre con gli eventi celesti, infatti, suggerisce una profonda comprensione dell'astronomia da parte dei suoi costruttori. Inoltre, potrebbe aver svolto il ruolo di un antico almanacco, poiché alcune pietre sembra che indichino un calendario in armonia con la rotazione della Terra intorno al sole.

Uno dei monumenti più antichi del mondo: il maestoso santuario dei druidi nasconde segreti ancora da scoprire|PaesiOnLine

Altre teorie suggeriscono un significato religioso più profondo; Stonehenge potrebbe essere stato il teatro di cerimonie e rituali che coinvolgevano l'intera comunità: la disposizione delle pietre e le possibili connessioni con gli eventi astrali potrebbero aver avuto un valore sacro. Addirittura, c’è chi ha avanzato ipotesi legate alla magia. Geoffrey of Monmouth, appassionato di Re Artù, nel 1136 scrisse il suo famoso libro, “The History of the Kings of Britain”, nel quale affermava che i fautori di Stonehenge sarebbero stati i druidi e la magia, un’idea secondo la quale i giganti avrebbero portato questi massi dall’Africa in Irlanda per sfruttare le loro proprietà curative. Mago Merlino fece poi arrivare le pietre a Salisbury per realizzare un monumento commemorativo per i nobili uccisi in battaglia dai Sassoni. Ma non finiscono qui le ipotesi più bizzarre e suggestive: Erich von Däniken, nel libro “Misteri irrisolti del passato” attribuì il merito della costruzione agli alieni, gli stessi che avrebbero cistruito anche le piramidi e le teste dei Moai dell’Isola di Pasqua, altro luogo emblematico e misterioso per eccellenza. Al di là di tutte le teorie possibili, sicuramente possiamo affermare che Stonehenge è un’opera frutto di uno sforzo umano incredibile, soprattutto considerando che gli uomini del neolitico non avevano che strumenti rudimentali a disposizione e nessuna tecnologia per trasportare questi enormi massi.

Come visitare Stonehenge oggi, un luogo dove esplorare e meravigliarsi

Probabilmente non sapremo mai le origini di questo luogo, anche per questo così affascinante. Ogni anno arrivano qui oltre 8000 mila turisti e Stonehenge è stato annoverato tra i siti Patrimonio Mondiale da parte dell’UNESCO insieme a Avenbury, un henge neolitico che si trova a 27 chilometri di distanza, anche più antico e più grande del più famoso “vicino”. I massi di Stonehenge sono stati restaurati nel corso degli anni e cementati per evitare il collasso. La visita al Centro Visitatori inizia da un piccolo museo che ospita circa 250 oggetti tra gioielli, ceramiche e utensili che raccontano la storia di Stonehenge e, grazie anche al supporto degli audiovisivi è possibile addentrarsi nella storia di questo sito del neolitico così suggestivo, vivendo una vera e propria esperienza virtuale. È prevista poi la visita a delle case neolitiche ricostruite e poi ci si trova finalmente davanti ai monoliti di Stonehenge: seguendo un sentiero circolare si ammira tutta la costruzione a 360°, fino ad arrivare molto vicino alle pietre.

 
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