Urbino, la piccola capitale del Rinascimento, è l’unica e sola ‘città della crescia’
Tra i luoghi meno battuti dai circuiti turistici tradizionali c’è di sicuro Urbino, la piccola capitale del Rinascimento, che nella sua cultura gastronomica custodisce ancora ricette rinascimentali, come la crescia sfogliata.
Urbino, cosa vedere nella città rinascimentale

Urbino è famosa soprattutto per la sua straordinaria eredità rinascimentale e per aver dato i natali a uno dei più grandi artisti italiani, Raffaello Sanzio.
Il suo centro storico, denominato patrimonio UNESCO, è un labirinto di vicoli, piazze e palazzi che ricordano ancora oggi tutta la grandezza della sua lunga e antica storia.
Il Palazzo Ducale è senza dubbio l'attrazione principale di Urbino. Costruito dal duca Federico da Montefeltro nel XV secolo, il palazzo è uno dei principali esempi dell'architettura rinascimentale. Al suo interno ospita la Galleria Nazionale delle Marche, che espone opere di artisti come Piero della Francesca, Raffaello e Tiziano. Da non perdere la visita agli appartamenti ducali che offrono un interessante spaccato della vita di corte del Rinascimento.
La casa natale di Raffaello, situata nel centro storico, è oggi un museo che conserva alcune opere giovanili dell'artista e offre una panoramica sulla sua vita e sulla sua carriera.
Anche il Duomo, intitolato a Santa Maria Assunta merita una visita. Ricostruito nel XVIII secolo su un progetto di Giuseppe Valadier, l’edificio presenta una maestosa facciata neoclassica e degli interni caratterizzati da una sobria, irresistibile eleganza. Tra le opere d'arte conservate al suo interno merita uno sguardo più attento l’Ultima Cena di Federico Barocci, che da sola vale la visita in città.
La crescia di Urbino, sapori marchigiani

Oltre alle sue bellezze artistiche e architettoniche, Urbino è conosciuta anche per la sua deliziosa cucina locale. In particolare per la crescia sfogliata, un tipico pane piatto che rappresenta un ineguagliabile simbolo della tradizione gastronomica marchigiana.
Simile come forma alla piadina romagnola, ma differente per gli ingredienti, la crescia di Urbino è un alimento antico, le cui origini sono da ricercare molto indietro nel tempo. Pare che la crescia abbia fatto le sue prime comparse addirittura in epoca medievale, e da allora continua ad essere uno dei prodotti di punta della cucina di Urbino e di tutte le Marche.
La crescia è preparata con pochi e semplici ingredienti, che combinati insieme danno però vita ad una piccola esplosione di gusto. Farina, acqua, strutto, sale e pepe sono gli ingredienti base, che talvolta possono essere accompagnati e arricchiti da uova e latte a seconda della ricetta tradizionale di riferimento utilizzata. L'impasto così realizzato viene steso fino a formare un disco sottile e poi cotto per risultare croccante e fragrante, esattamente come deve essere per poter poi essere gustata in tanti modi. Uno più goloso dell’altro.
La crescia viene tradizionalmente servita come saporito sostituto del pane, e dunque farcita con salumi, formaggi e verdure. La crescia di Urbino si può ad esempio farcire con prosciutto crudo, pecorino e rucola.
È inoltre ottima per accompagnare piatti di carne e salsicce, o semplicemente condita con un pizzico di sale e un filo di olio extravergine di oliva, che nelle Marche è di grande qualità e caratterizzato da un sapore intenso e delicato al tempo stesso.
