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Sulla riviera dei Maya c'è uno specchio di Messico antico per una vacanza che ti cambierà la vita   

Un viaggio fuori dalle luci alla scoperta di Tulum, dove la tradizione sudamericana si fonde con luci e colori tropicali

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Per andare in Messico ci vuole fegato. E attenzione, non parliamo di quello che serve per digerire le varie empanadas, pico de gallo e guacamole, parliamo di vero e proprio coraggio: il coraggio di mettersi in gioco. Nonostante sia sempre una vacanza e non una tappa di Pechino Express, per goderne appieno c'è bisogno di mettere in valigia tanta attenzione, consapevolezza, prospettive e quel pizzico di emotività che non guasta mai. Oltre alla crema 50, ovviamente. Oggi voglio parlarvi di una piccola oasi di autenticità inoltrata nella fitta giungla della cosiddetta riviera dei Maya, antichi inquilini della zona, ovvero Tulum. A differenza delle più note Cancun e Playa delCarmen, ormai votate ad un certo tipo di turismo ed intrattenimento dal tenore occidentale, da queste parti si può comunque passare una giornata in spiaggia in beach clubs degni di Porto Cervo oppure passeggiare tra le vie del centro, così da respirare l'aria autentica del Messico, con tutte le sue contraddizioni. Pronti a partire? 

Dal pueblo all'hotelera, Tulum unisce ed emoziona

Sulla riviera dei Maya c'è uno specchio di Messico antico per una vacanza che ti cambierà la vita

Partiamo dalle basi, Tulum ha due anime: il Pueblo e l'Hotelera. Diverse ma complementari, queste aeree della stessa città separate da pochi km nella giungla incarnano al 100% l'anima dualistica del sudamerica. Mentre al Pueblo si può passeggiare tranquillamente tra un negozio di souvenir ed un piccolo carretto di tacos senza venir investiti dalle invadenti luci dello show turistico (ed alloggiare nella splendida oasi verde nel bel mezzo della città chiamata xscape Tulum), all'hotelera ci si può rilassare concedendosi una fresca noce di cocco all'interno di modernissimi stabilimenti balneari che si affacciano sul Mar dei Caraibi. Se da un lato troviamo l'autenticità della vita da"local", dall'altro lato si strizza l'occhio alla moda ed all'accoglienza, incontrando sulla propria strada locali davvero, concedetemi, fighi, ma dove si respira a volte troppo l'aria di globalizzazione. 

A Tulum non ci sono vere e proprie attrazioni da visitare (quantomeno nel centro), ci si va per il mare, per un'atmosfera spensierata e leggera, lontana dalla pressione e dal grigiore europeo. Se però prendere il sole non vi basta, una tappa degna di una visita sono sicuramente le antiche rovine Maya a pochi minuti di macchina dal centro. Qui si potrà visitare una sorta di Chichen Itza in minuatura ma vista mare, passeggiando in un parco ben curato e ammirado da vicino le antiche costruzioni indigene come El Castillo. Per i paurosi: siamo nella giungla, non spaventatevi alla vista delle iguane, sono molto presenti e gli piace prendere il sole in posa perfetta per le vostre foto ricordo.

Per un viaggio all'avventura: cosa vedere intorno a Tulum

Sulla riviera dei Maya c'è uno specchio di Messico antico per una vacanza che ti cambierà la vita

Il Messico è grande ed il concetto di "dietro l'angolo" a cui siamo tanto affezionati noi italiani non esiste. Le attrazioni più famose sono tutte a diversi km di distanza, alla fine di lunghe strade asfaltate (e tutte dritte!) che tracciano la via nel bel mezzo della foresta. Il modo migliore per godersi il viaggio è dunque affittare una macchina nei tanti centri di rental e munirsi di pazienza: lo sforzo verrà ripagato.

A circa 2 ore di macchina dal centro di Tulum c'è subito il pezzo grosso: l'antica città Maya di Cichen Itza, una delle 7 meraviglie del mondo ed ora posso dire, per una buona ragione. Per entrare nel sito si paga un biglietto di circa 27 euro e si ha libero accesso a tutte le zone del parco. Nonostante infatti sia il famossissimo Castillo a regnare sovrano (la piramide a gradoni) c'è tanto altro da vedere, come lo stadio dove avvveniva il gioco della pelota, un agone sportivo che vedeva due squadre sfidarsi nel lanciare una palla in un cerchio di roccia senza utilizzare le mani. Il capitano della squadra vincitrice doveva poi offrire le propria vita in sacrificio (avete capito bene!). Cruento ma avvincente. 

Qualche consiglio: prima di entrare preparatevi ad un caldo piuttosto afoso, quindi non arrivate sprovvisti di acqua fresca e protezione solare. Anche cappello ed occhiali scuri per proteggersi dal sole sono fortemente raccomandati. Ah, quasi dimenticavo, per il noleggio della macchina è richiesta una carta di CREDITO, non di DEBITO, e le agenzie non accettano cash. Io ve l'ho detto.

Se invece siete comodini e le grandi traversate sull'asfalto vi spaventano, con circa la metà del tempo si raggiunge Playa del Carmen, vera e propria cartolina della fiesta messicana. Musica e luci in ogni dove, qui troverete terreno fertile se il vostro obiettivo è quello di far festa, mangiar bene e lasciarvi andare a qualche goccio di mezcal. 

Come si arriva a Tulum? 

Sulla riviera dei Maya c'è uno specchio di Messico antico per una vacanza che ti cambierà la vita

Raggiungere questo angolo di Messico non è di certo una passeggiata. Il modo più semplice è quello di partire in aereo alla volta di Cancun, per poi affittare una macchina all'aeroporto oppure usufruire di ADO, una linea molto efficente di trasporti via autobus, che garantisce tratte regolari verso tutti i punti di interesse più importanti della regione. Nel caso specifico di Tulum vi aspetta un viaggio di 2h e 30 circa. 

Questo viaggio sarà un'esperienza che difficilmente dimenticherete. Il mare, il vento e le onde possono sferzare a tal punto il vostro cuore da lasciarlo così malconcio che poi capire toccherà a voi. Capire se lasciarlo lì, immobile nel ricordo di un'estate perenne, scaldato dal sole dolce dei tropici tra le braccia di una bella sirena dagli occhi verdi, oppure riportarlo indietro con voi, lontano dalle correnti e dai tramonti, magari ancora sporco di sabbia, graffiato e sofferente. L'importante sarà prendersene cura, aspettare che la scottatura passi e vederlo tornare a battere da solo. Nonostante tutto, Tulum lascerà una traccia indelebile: nel bene o nel male, ma almeno con gli occhi accecati dal sole.

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