WhichPage-GetPartialViewNoCache = 0
 
HeaderMain-GetPartialViewNoCache = 0,0039059
HeaderBreadcrumb-GetPartialViewNoCache = 0,0009773
ExMktPlaceAdUnit-GetPartialView = 0,0009781

Vacanze agosto 2021: dove si può andare e dove no. Regole, restrizioni e Green pass obbligatorio  

La ripresa dei contagi spinta dalla variante Delta ha gettato molti turisti nel caos. E con l’introduzione del Green Pass obbligatorio in Italia i dubbi crescono. Ecco tutto quello che c’è da sapere per una vacanza in serenità

HeaderPageTitle-GetPartialViewNoCache = 0,0009759

Vacanze agosto 2021, per molti l’ambito premio dopo un anno di lavoro e di restrizioni che hanno segnato l’ultimo periodo delle nostre vite. Per altri, l’incubo di dover scegliere tra le meritate ferie e una burocrazia fatta di seconde dosi, certificati vaccinali, Green pass e chi più ne ha più ne metta.

Con il decreto 175/2021, il governo Draghi ha infatti introdotto, con decorrenza dal 6 agosto prossimo, l’obbligo del certificato verde (già in vigore per gli spostamenti tra i paesi UE dal 1° luglio scorso) per tutta una serie di attività che spesso coincidono con gli appuntamenti vacanzieri. Sarà necessario dunque avere il Pass (che, ricordiamo, si può ottenere tramite vaccinazione, effettuazione di un tampone o dopo la guarigione da Sars-CoV-2) per:

  • Accedere a bar e ristoranti al chiuso
  • Entrare in musei, mostre, teatri, palestre, sagre, fiere, convegni e congressi
  • Frequentare terme, parchi tematici, centri culturali, sale gioco e scommesse, casinò
  • Fare attività fisica, individuale o di gruppo, in centri e palestre indoor
  • Partecipare ai concorsi della PA

Secondo le autorità, queste misure – che ricalcano quelle già in vigore in Francia e che presto saranno seguite da molti paesi comunitari – dovrebbero scoraggiare la cosiddetta quarta ondata, ovvero una rapida e repentina risalita dei contagi. Nei giorni scorsi, in Italia si è registrato un importante aumento dei casi di Covid-19, ma la campagna vaccinale ha permesso di contenere sia i ricoveri in ospedale che il numero dei decessi, stabilmente sotto le 25 unità da diverse settimane.

Dove andare in vacanza ad agosto?

Molti di voi avranno già deciso la meta delle vacanze, e del resto è la scelta migliore per risparmiare e organizzare al meglio le meritate ferie. Se, però, l’incertezza vi ha assalito è bene sapere che alcune località, sia in Italia che in Europa, sono più o meno indicate a causa della presenza di focolai.

Per quanto riguarda il Bel Paese, un numero rilevante di contagi si è registrato soprattutto sulle isole, dove negli scorsi mesi si era concentrato il modello “Covid-free” con vaccinazioni di massa. I casi più importanti hanno riguardato Stromboli, Salina, Pantelleria e, per quanto riguarda la Sardegna, la località di Ghilarza (provincia di Oristano).

Più in generale è tutto il Sud Italia che fa registrare, complici le maggiori presenze di turisti, una maggiore incidenza del virus. Secondo il più recente monitoraggio Ecdc, l’autorità europea che si occupa di verificare la diffusione di Covid-19, le regioni a rischio medio in Italia sono solo 4: Veneto (focolai registrati a Jesolo), Lazio, Sicilia e Sardegna.

Fortunatamente la situazione italiana, a parte alcuni casi, può ritenersi sotto controllo e dunque, con un po’ di cautela e attenzione, tutto il Paese può essere scelto per una vacanza. Diversa invece la situazione nei paesi confinanti, dove l’incidenza del virus è più significativa.

La Spagna continua a far registrare una delle incidenze peggiori in Europa, tanto che sono sconsigliabili viaggi soprattutto nelle zone della Castilla y Leon, Paesi Baschi, Catalogna, Comunità Valenciana e Isole Baleari. Situazione meno grave in Grecia, dove non ci sono zone verdi (a incidenza ridotta) ma tutto il paese è tra il giallo e l’arancione. Creta è l’isola con la maggiore diffusione del virus, alla pari di Cipro, di quasi tutti i Paesi Bassi e di Malta. Cautela anche nel caso di spostamenti verso la Corsica (incidenza medio-alta), Irlanda, Belgio, Lussemburgo.

Situazione sotto controllo in tutta la Germania, in Austria e nei paesi baltici, a eccezione delle province di Helsinki (Finlandia) e Stoccolma (Svezia) e della Danimarca, che hanno un livello di rischio paragonabile a quello di Roma, Venezia e Palermo.

Quali documenti servono per viaggiare in Europa?

Se l’idea di lasciare i confini nazionali vi mette ansia, sappiate che organizzare un viaggio all’estero è più semplice di quello che sembra. Il Ministero degli Esteri ha messo a disposizione, tramite il sito viaggiaresicuri.it, un Questionario per i viaggiatori che devono andare all’estero e rientrare in Italia o devono rientrare nel nostro paese provenendo da un paese terzo.

Le domande che vengono poste sono poche e semplici: possesso della cittadinanza italiana o europea, destinazione prevista, motivo del viaggio (lavoro, studio, salute, urgenza, rientro o turismo). Al termine del questionario viene fornita una risposta esaustiva che tira in ballo i cinque elenchi di destinazioni approvati a livello europeo sull’autorizzazione allo spostamento.

In ogni caso, chi si reca all’estero è obbligato alla compilazione del dPLF (Digital Passenger Locator Form), ovvero un ulteriore questionario digitale nel quale sono richieste alcune informazioni specifiche sul viaggio: mezzo di trasporto, data, compagnia scelta etc.

Attraverso il form, che richiede la registrazione dell’utente al sito, è possibile consentire il tracciamento degli spostamenti in caso di necessità, es. se si risultasse positivi al Coronavirus durante il viaggio.

Dunque, per ricapitolare, per viaggiare all’estero avete bisogno di: Green Pass (vaccino, tampone o guarigione dal Covid) dPLF (da compilare online). Alcuni paesi, inoltre, prevedono ulteriori restrizioni sulla base della situazione epidemiologica.

È il caso, ad esempio, della Svizzera che richiede il tampone molecolare se non si è completata la vaccinazione con doppia dose (o dose singola per il Johnson & Johnson) da almeno 15 giorni. In Spagna, invece, i viaggiatori in ingresso devono compilare il form SpTH, che sostituisce il dPLF ma che ha funzione analoga. Ce ne sono di due tipi: uno per gli ingressi in aereo, l’altra per quelli in nave.

Nel Regno Unito, infine, è obbligatoria la quarantena (isolamento cautelare) di 10 giorni, che possono essere ridotti a 5 effettuando, al termine del 5° giorno, un test a pagamento da prenotare al momento della compilazione del dPLF. In ogni caso, il form va compilato almeno 24-48 ore prima della partenza.

 
Ascolta i podcast
 
Annunci pubblicitari
ContentInfoPostDetail-GetPartialView = 0,0234381
Video del mese
FreeContentHtml-GetPartialView = 0,0029299
ExMktPlaceAdUnit-GetPartialView = 0

Ogni Comune italiano è un viaggio unico

comuni non comuni

Caricamento in corso...

FreeContentHtml-GetPartialView = 0,0019536
GuideOfMonthBanner-GetPartialView = 0,00293
ExMktPlaceAdUnit-GetPartialView = 0,0009768

paesionline.live è una testata giornalistica iscritta al Tribunale di Velletri al N. 1674 / 2018 | Direttore responsabile Filippo Massimo

Note Legali | Note redazionali | Privacy Policy | Cookie Policy | Cambia Impostazioni Privacy Policy

È vietata la riproduzione anche parziale - Valica Spa non è responsabile dei siti collegati.

Valica
©2026 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Vietata la riproduzione Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito Fytur
Footer-GetPartialView = 0,0009768
AdvValica-GetPartialView = 0