Versailles in piano sequenza e non solo: 5 curiosità da conoscere sulla reggia più bella del mondo
Uno spettacolo incredibile in uno dei luoghi più iconici della Francia
Uno dei luoghi più iconici di tutta la Francia che rappresenta la meta preferita di tanti turisti in tutto il mondo. Una destinazione circondata di fascino e magia, raccontata in tutta la sua bellezza dallo splendido racconto di Alberto Angela in tv, nel piano sequenza più lungo della storia della televisione. La Reggia di Versailles ha conquistato tutti ed ha messo in mostra, ancora una volta, un patrimonio dal valore inestimabile. Ma ci sono delle curiosità che, forse, non tutti conoscono su questo luogo magico.
Le 5 curiosità sulla Reggia di Versailles
La Reggia di Versailles ha guadagnato nuovi riflettori a partire dallo splendido piano sequenza realizzato da Alberto Angela e dalla Rai, il più lungo mai realizzato in televisione. Un documentario che ha raccontato i particolari di un palazzo reale che nasconde anche diverse curiosità. Ne abbiamo raccolte 5 che raccontano i dettagli nascosti della reggia ma anche alcune chicche sulla vita di corte.
Perché è stata costruita
Realizzata tra il 1623 e il 1683, la Reggia di Versailles fu inaugurata ufficialmente nel 1683. La scelta della sua costruzione, però, è molto singolare e non è conosciuta da tutti. Secondo alcune fonti storiche, infatti, il palazzo di Versailles fu realizzato per volere di un giovane Luigi XIV per un motivo ben preciso: allontanarsi dalla routine di Parigi e dal contatto 'diretto' con i cittadini. I reali di Francia avevano già sperimentato le difficoltà nel cercare di tenere sotto controllo il proprio popolo soprattutto dopo l'episodio legato alla Fronda, il movimento di rivolta e opposizione del Parlamento di Parigi che coinvolse tutto il Paese. E, per questo motivo, decisero di costruire la propriareggialontanodalcuore della città, a circa 15 chilometri da Parigi.
I passaggi segreti
Non tutti sanno che, in realtà, la Reggia di Versailles nasconde numerosi passaggi segreti. Corridoi o cunicoli che permettevano ai reali di Francia di muoversi da una parte all'altra del palazzo, o di raggiungere le diverse uscite della villa, lontano da occhi indiscreti. La realizzazione dei collegamenti 'invisibili' era legata a motivi di sicurezza, in modo da garantire la riservatezza di incontri privati. E anche la garanzia di una via di fuga che, in caso di attacchi, garantisse al re e alla sua famiglia di mettersi in salvo facilmente. Accessi segreti, corridoi conosciuti solo da pochissimi e, alcuni di essi, ancora oggi sconosciuti: anche questo è il fascino della Reggia di Versailles.
Un angolo privato per Maria Antonietta
Lontano dai riflettori della Reggia di Versailles, nei dintorni del palazzo reale, sorge un appartamento molto speciale: si tratta della residenza privata di Maria Antonietta, spesso nascosto alla maggior parte dei visitatori che raggiungono la reggia. Si tratta di un vero e proprio rifugio della regina dalle etichette e dalla rigidità della vita di corte. Un angolo dove sentirsi se stessa e dove poter vivere la propria quotidianità tra le passioni, dalla lettura alla musica. Un appartamento considerato segreto ma che custodiva, all'epoca, la normalità e la routine di Maria Antonietta: uno sguardo alla reggia sotto un altro punto di vista, lontano dalle etichette di corte.
Un giorno nella vita di Luigi XIV
Ma come si svolgeva la vita di Luigi XIV nella Reggia di Versailles? Diverse fonti storiche hanno permesso di raccogliere i paricolari delle ventiquattro ore vissute dal re di Francia, dalla sveglia alla buonanotte. Partendo dalla mattina, aperta dalla sveglia del primo valletto di camera e dalla visita del medico, a partire dalle 8:30. Colazione, messa e riunioni di palazzo - anche definite consigli - al mattino, sempre circondato da numerosi uomini di corte fino al pranzo, trascorso da solo nella propria stanza. Il pomeriggio era fatto per le passeggiate o per la caccia ma anche per eventuali incontri serali o per le firme delle lettere, preparate dal suo segretario. La sera alle 22 lacenaalTavoloReale, con i membri della famiglia, qualche minuto di conversazione privata per poi andare a dormire, dalle 23:30, in un rituale molto preciso, opposto rispetto al risveglio del mattino.
La cioccolata calda
La cioccolata calda alla conquista della Reggia di Versailles. Il cioccolato fu introdotto in Francia nel 1615 per il matrimonio di Luigi XIII e Anna d'Austria ma, a partire dal regno di Luigi XIV, il consumo di questa delizia diventò una vera e propria abitudine della cucina di Versailles. Tanto da spingere anche lo stesso re a prepararsi la cioccolata calda, da solo, presso le cucine dei suoi appartamenti privati. I siti legati alla vita della Reggia di Versailles offrono anche la ricetta della cioccolata calda di Luigi XIV: un numero uguale di barrette di cioccolato e di tazze d'acqua in una caffettiera, far bollire a fuoco basso per pochi minuti e aggiungere untuorlod'uovo.Conun consiglio in più: prepararla il giorno prima. Pronti a seguire questa ricetta?
Come visitare la Reggia di Versailles
Il consiglio per visitare la Reggia di Versailles, data l'affluenza che contraddistingue questa meraviglia della Francia, è quello di organizzare il proprio viaggio con largo anticipo. Su Civitatis è possibile acquistare i biglietti per l'ingresso e il tour alla Reggia di Versailles, a seconda delle date scelte. Ma non è tutto, perché tra le attività consigliate c'è anche il tour in bici di Versailles: l'occasione giusta per osservare la reggia da un'altra prospettiva. Per innamorarsi ancora una volta.
