Vho entra nei Borghi più belli d’Italia
L’unica new entry del Piemonte per il 2021 è la frazione collinare di Tortona celebre per il Castello e il suo ‘Carnevale dei sapori’
Vho (Tortona) – C’è aria di festa in Piemonte, e non è solo l’autunno con i suoi profumi e colori che vuole far tornare i tanti turisti e locali a celebrare la stagione del foliage. Si avvicina infatti la data del 9 ottobre 2021, quando – unica volta nel corso del 2021 – un borgo piemontese entrerà nel novero dei Borghi più belli d’Italia.
Nel ristretto club di 308 membri c’è ancora spazio, e l’affiliato numero 309 ha tutte le carte in regola per conquistare anche i più scettici. Stiamo parlando di Vho, frazioncina del comune alessandrino di Tortona, nel basso Piemonte.
251 abitanti, 210 metri di altitudine, una storia che affonda le sue radici fino all’antichissimo Statuta Civitatis Dertonae. Parliamo di oltre un millennio di tradizioni e popolazioni che si sono consolidate qui, non lontano dagli Appennini e su morbide colline dove non può che dominare una produzione: quella del vino.
Di sapori d’autore, a Vho di Tortona, se ne intendono parecchio. Ogni anno, pandemia a parte, si organizzano festeggiamenti e sagre di quelli che fanno dell’autunno la stagione preferita dai mangioni e dai gourmet. Sì, perché qui la fine dell’estate è celebrata con la sagra dell’agnolotto, una squisitezza che parla piemontese.
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Ai piedi dell’antico Castello, risalente agli inizi del XV secolo, si produce ancora la pasta fresca come una volta, con ingredienti genuini e rigorosamente a chilometro zero. Sostenibilità, turismo lento ed enogastronomia sono le parole chiave che legano i comuni appartenenti all’associazione I Borghi più belli d’Italia, presidio diffuso dell’eccellenza italiana sul territorio. La realtà, nata nel 2001 come una ‘costola’ dell’ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani), ha come fine quello di valorizzare il patrimonio storico, culturale, artistico, ambientale e delle tradizioni d’Italia.
E come non farlo a Vho, dove di tradizione si vive quotidianamente? Pensate che qui ancora si usa un’espressione che torna indietro nei secoli. È il mare di Vho, che indica lo stagno generato dall’interramento del fossato del castello quattrocentesco. Un piccolo ‘lago urbano’, dove venivano fatti dissetare gli animali e le donne si ritrovavano per lavare il bucato.
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Una fantasia piacevolmente popolare, che si avvale dei piccoli gesti e degli elementi quotidiani per raccontare la pura semplicità di un territorio. L’agricoltura, la viticoltura ma anche l’allevamento: è proprio con le bestie da carni che si ricava una specialità del luogo: i salamini.
Sono loro, insieme all’immancabile polenta – punto fisso dell’alimentazione popolare nel Nord Italia del passato – gli elementi cardine del Carnevale di Vho: perché festeggiare fa bene, ma farlo a stomaco pieno è tutta un’altra cosa.
Insomma, tutto è pronto per la piccola Vho che dal 9 ottobre si potrà fregiare di una bandiera e un attestato che certificheranno quello che qui sapevano tutti: essere un luogo speciale. Fra qualche giorno lo sapranno sempre più persone, e sarà decisamente un bene.
