Viaggi in bici: dove andare, quando andare e come organizzarsi
Consigli e informazioni per il cicloturismo perfetto
Gli amanti delle due ruote lo sanno bene: viaggiare in bici è proprio tutta un’altra cosa, un modo per “sentire” il tragitto fino in fondo, imparando ad apprezzare come parte integrante dell’esperienza anche quegli spostamenti che con i mezzi più veloci, dall’auto all’aereo, sono questione di ore o addirittura minuti.
L’aria aperta, l’esercizio fisico, la possibilità di seguire strade meno trafficate verso luoghi stupendi sono solo alcuni dei vantaggi della bicicletta.
È però necessario organizzarsi bene, visto che ci sono delle specifiche caratteristiche da non dimenticare con questa modalità di viaggio.
Dove Andare
Per quanto riguarda il dove, potenzialmente le mete per chi sceglie questo mezzo di locomozione unico sono moltissime, soprattutto in funzione – oltre che della bellezza del traguardo – di un tragitto affascinante. Esempi sono la superciclabile Parigi-Londra o, in Italia, la ciclabile che segue il corso del Po, la Ven-To.
Esistono moltissime guide dedicate al cicloturismo in Italia e in Europa, una delle più famose è quella Lonely Planet; la maggior parte delle risorse si trova però online, con i siti curati dalla FIAB che offrono vari itinerari dedicati agli amanti del cicloturismo. Da non dimenticare, infine, le agenzie di viaggi specializzate.
Quando Andare
Riguardo al quando, è quasi superfluo ricordare che vanno evitate le temperature estreme, sia d’inverno che d’estate: le mezze stagioni sono perfette, evitando i mesi più piovosi, e in altre parole maggio, giugno, settembre e buona parte di ottobre – quando la natura è un tripudio di colori e di profumi – sono perfetti per inforcare la bici. Ma è sempre ben informarsi sulle precipitazioni medie della propria meta, per non rischiare di passare le ferie a strizzare indumenti fradici.
Come Andare
Per il come, infine, è indispensabile che siano a pieno regime i due elementi più importanti per il viaggio: il proprio fisico e la bicicletta. Inutile lanciarsi in viaggi con tappe di più giorni se fino a quel momento si usava la bici solo per andare fino al lavoro e tornare: il processo di avvicinamento alla distanza quotidiana da coprire durante il viaggio deve essere graduale, spingendosi sempre un po’ più lontano, fino a quando non si è davvero pronti. Se non si hanno ambizioni eccessive, un paio d’ore per due o tre volte alla settimana è il minimo sindacale, ma può essere sufficiente. Occhio a curare anche l’alimentazione: in viaggio, bisogna sempre avere con sé degli snack energetici, calorici ma nel modo “giusto”: spazio quindi a frutta, frutta secca e cereali, limitando invece gli zuccheri semplici raffinati.
Consigli utili su cosa portare
Il mezzo deve essere in perfette condizioni, ma soprattutto il viaggiatore deve essere preparato e pronto a risolvere qualsiasi contrattempo meccanico e non che possa presentarsi, dalla riparazione di una camera d’aria alla sostituzione della catena, senza dimenticare i freni. E nel bagaglio va sempre un kit ben fornito per far tornare la bici come nuova.
Un ultimo appunto proprio sul bagaglio: il più possibile leggero, con abbastanza indumenti per vestirsi a cipolla ma senza troppi ricambi, e soprattutto tutto il necessario per affrontare la pioggia.
