Giappone, viaggi slow dove il comfort della modernità e il fascino della tradizione si incontrano
Dalle isole Goto dove si può soggiornare nelle kominka, abitazioni tradizionali con più di 100 anni di storia, alle atmosfere senza tempo dell’isola di Nozaki sono diverse le esperienze made in Japan, sospese tra passato e presente, che permettono ai viaggiatori di vivere la sua dimensione più autentica!
Chi non ha mai sognato di fare un viaggio nel passato per vedere come si viveva un secolo fa? La scienza non ha ancora inventato una macchina per riportare indietro le lancette dell’orologio, ma il Paese del Sol Levante è uno dei pochi posti al mondo capace di regalare a chi lo visita un viaggio in atmosfere d'altri tempi, permettendo di lasciarsi alle spalle la routine quotidiana e immergersi in un microcosmo di benessere e pace.
Le isole Goto

I colori della natura accompagnano i visitatori alla scoperta delle isole Goto, nella prefettura di Nagasaki, dove storia e spiritualità si intrecciano. Perla delle isole è il villaggio di Ojika, destinazione ideale per i viaggiatori che amano la vita rurale, lenta e libera dai ritmi delle grandi città. Raggiungibile via mare in circa tre ore dal porto di Sasebo, vicino a Nagasaki, o in circa un'ora e mezza se si prende il traghetto rapido, offre ai visitatori vedute suggestive, affacci mozzafiato sul mare e panorami pittoreschi.
Qui il ritmo delle giornate non è scandito dal tic – tac delle lancette dell’orologio; il tempo scorre lento, tra una chiacchierata con la gente del posto e un giro – in bicicletta, per i più sportivi, in autobus o in auto per un’esperienza più rilassante - per godere appieno delle bellezze del posto.
Accolti da quest’atmosfera slow, i viaggiatori possono regalarsi un soggiorno poco convenzionale dormendo nelle kominka, case tradizionali in cui la tradizione si fonde con il comfort, consentendo di vivere appieno la magia del luogo.
“Kominka” significa letteralmente “vecchia casa” e si riferisce alle abitazioni tradizionali giapponesi costruite interamente in legno, argilla e paglia. Un tempo, case di agricoltori e commercianti, avevano la duplice destinazione di luogo di lavoro e abitazione: funzionali e al contempo familiari, resistenti all'avvicendarsi delle stagioni ma dalle linee armoniche. Sin dall’ingresso, chiamato “doma”, la sensazione è quella di essere immediatamente catapultati in un’epoca passata. Usato come cucina, luogo di lavoro o vera e propria bottega, collegava la parte interna ed esterna dell’abitazione. Il cuore della casa era il focolare, ubicato nell’ “irori”, uno spazio quadrato ricavato nel pavimento al centro della stanza, destinato al focolare attorno a cui le famiglie si raccoglievano, mangiavano o intrattenevano gli ospiti.
Oggi le kominka dispongono delle più moderne comodità senza però perdere il loro antico fascino: la luce del sole filtra con discrezione, lasciando l’interno immerso nell’ombra; le travi e i pavimenti, ben lucidati, fanno immergere i viaggiatori in un’atmosfera in cui il tempo sembra sospeso.

Goryodaki - Copyright Ojika Island Tourism 2015
Anche i dintorni riservano piacevoli sorprese: sono molti i paesaggi da cartolina in grado di lasciare a bocca aperta, come la spiaggia di Goryodaki, dove la terra è stata erosa dall'acqua di mare, o la spiaggia dalla sabbia rossa di Akahama.
Per vivere un’esperienza da vero local e realizzare una vacanza slow perfettamente in linea con lo spirito del posto è d'obbligo acquistare del buon pesce fresco da cucinare nell’irori della propria kominka. Infine, per concludere in bellezza la giornata, ci si può rilassare con un bagno caldo nella vasca in legno o rilassarsi nel giardino verdeggiante e ammirare la vista sul mare.
L'isola di Nozaki

Tra muri di pietra delle risaie terrazzate, il santuario e i resti delle case, i viaggiatori che si muovono in direzione Nozaki possono comprendere appieno lo stile di vita e la saggezza pratica di una volta. Foreste incontaminate e scenari carichi di nostalgia portano la mente indietro nel tempo.
Questa cittadina è raggiungibile comodamente dall’isola di Ojika con i traghetti cittadini.
Da non perdere la chiesa di mattoni di Nokubi, in pieno centro, costruita dai discendenti dei cristiani che hanno continuato a praticare il Cristianesimo in segreto anche dopo l’emanazione di editti anticristiani diffusi sul territorio giapponese. A distanza di tempo, questo edificio sacro, con la sua storia di profonda fede, attira e affascina ancora oggi i visitatori.
