Viaggio nel Kansai, tra spiritualità e gastronomia nel cuore del Giappone
Un viaggio ricco di sorprendenti idee in una delle più belle realtà del Sol Levante
Credits foto apertura: ©Himeji City

Una natura intensa che custodisce da millenni l'essenza giapponese, un tempo sospeso sulle acque, mani laboriose che portano avanti tradizioni millenarie: queste sono solo alcune pennellate dell'incredibile affresco di un territorio che offre di immergersi nella fonte del Buddismo. Il Kansai vi aspetta per un'esperienza profonda: un viaggio, che sarà ben più di una vacanza, attraverso le sue otto regioni.
San'in Coast, i misteri della costa del mare del Giappone

©UNION OF KANSAI GOVERNMENT
Tra il mare e le montagne, nella regione San'in Coast, si estendono le imponenti dune di sabbia di Tottori incluse nei 545 ettari del Parco Nazionale di San'in Kaigan. Il viaggio nella natura del San'in Kaigan Geopark continua con Yumura Onsen, una delle migliori sorgenti termali del Giappone con acque che sgorgano a 98 °C, e Kinosaki Onsen, la "città di sorgenti termali" inclusa nella Guida Verde Michelin del Giappone. Qui l'acqua scorre, ma il tempo pare di no, come testimoniano le tipiche abitazioni giapponesi e le case dei pescatori Funaya a Ine, che proteggono le piccole barche da vento e pioggia, hanno valso al villaggio l'ingresso tra i Borghi più Belli del Giappone.
Sempre nel San'in Coast, vicino Kyoto, si trova il Kyotango: un centro di lavorazione della seta che vanta una una tecnica gelosamente tramandata da oltre 1300 anni ed entrato nel "Corridoio Tango Chirimen della tessitura della seta per 300 anni" insieme all'Amanohashidate: uno dei tre punti panoramici più scenografici del Giappone nella baia di Miyazu, dove passeggiare, pedalare o immergersi nelle sue acque.
Lago Biwa e Hokuriku, esperienze spirituali intorno al lago più grande del Giappone

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Intorno al Lago Biwa, il più antico del Giappone e uno dei venti più antichi al mondo, si alternano paesaggi incantati e villaggi come Omihachiman, la città-castello medievale soprannominata Venezia verde che ospita le rovine del castello di Azuchi. Oltre a essere meta per gli appassionati di sport acquatici, il Lago Biwa è lo scenario ideale per la pratica dello shugendo. D'altronde, il Tempio Enryakuji sul monte Hiei, divenuto patrimonio mondiale UNESCO nel 1994, è venerato in Giappone come la montagna "madre del Buddhismo". Che dire poi dello Hiyoshi Taisha, la casa della divinità custode di Heian-kyo e il principale dei 3.800 santuari Hiyoshi, Hie e Sanno in Giappone. Un altro luogo di culto che vi inviterà alla meditazione è il Tempio di Daihonzan Eiheiji sul monte Daibutsuji. Fondato nel 1244, i suoi 330.000 metri quadrati ancora oggi sono il rifugio di molti monaci, raccolti in rigorose pratiche meditative. L'atmosfera ascetica del luogo si propaga nelle vicinanze, dove alcuni alloggi sono pronti a ospitarvi se desiderate avvicinarvi al mondo Zen.
Lago Biwa orientale, Fukui e Mie, la storia del Giappone attraverso arti e mestieri tradizionali

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Se volete immergervi nel mitico Giappone del bushido e del folklore la regione orientale del Lago Biwa è imperdibile. Shigaraki, la "città della ceramica", ospita una delle sei fornaci più antiche del Giappone e le sue produzioni sono state designate artigianato tradizionale nazionale nel 1976. Da non perdere è inoltre la città di Echizen e i suoi prodotti: i tipici oggetti laccati esposti nel museo Urushi-no-Sato Kaikan, anch'essi classificati come artigianato tradizionale nazionale, e la tradizionale lavorazione della carta, in particolare tramandata nel distretto produttivo di Echizen Washi.
E parlando di musei, il Museo Ninja di Igaryu nella regione accoglie materiali e strumenti artistici per esplorare il mondo della scuola ninjutsu Iga e dei suoi adepti, assunti dai singoli della guerra per la loro abilità. Anche il castello di Hikone, sito storico di rilevanza nazionale costruito nel Seicento, rievoca il mondo dei ninja. Riflesso sulle acque del Lago Biwa, è uno dei castelli più famosi del Giappone e probabilmente eretto dove un tempo si stagliava la statua di Kannon in sella ad una tartaruga dorata.
Harima, la storia dei samurai lungo il pittoresco Mare interno di Seto

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La regione di Harima ospita una delle tre sorgenti termali più antiche del Giappone (Arima Onsen) e si apre sulle millenarie rotte commerciali nel Mare interno di Seto, inaugurate durante l'era Heian e sfruttate dai signori feudali come dimostra il Castello di Himeji in legno, la perla della costa di Harima divenuta Bene UNESCO, e il poco distante Castello di Ako, eletto nel 2006 uno dei "cento castelli più importanti del Giappone".Ci sono alcuni giardini nella zona di Honmaru e Ninomaru che sono stati designati luoghi di rilevante bellezza paesaggistica a livello nazionale. Nella regione di Kobe si trova poi la costa di Nada Gogo, dove la produzione di sake è un'antica tradizione che risalirebbe al 1300. L'equilibrio perfetto tra terra e clima sorrise alla produzione di questa eccellenza nipponica amatissima in tutto il mondo e ancora traino dell'economia locale.
Sul Monte Shosha il Tempio di Engyoji è la casa della setta buddista Tendai da prima dell'anno mille. Questo luogo sacro è la ventisettesima tappa dei 33 siti di pellegrinaggio del Kansai, ma anche parte della "Silver Carriage Road and Ore Road through Bantan".
Tamba, dove la foresta e le persone si sostengono a vicenda

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La regione del Tamba estende a cavallo tra la prefettura di Kyoto e quella di Hyogo. È sempre stato un importante centro di scambi sulla rotta di Kyoto e quindi ideale per scoprire come vivevano i giapponesi quattro secoli fa. Dalla tradizione distillatrice del sake di Choro Shuzo a quella artigianale dei vasai di uno dei sei forni più antichi del Giappone a Tamba Tachikui, sino alle case antiche con tetti in paglia di Kayabuki-no-Sato a Miyama e alla danza decansho bushi, Tamba è la patria del folklore nipponico. Nell’ Aoyama Historic Village ad esempio, sorge un edificio che rappresentava la villa del feudatario locale, intorno al quale sorgono magazzini e case a schiera rimasti immutati nei secoli. L'attuale museo espone attraverso materiali storici la storia del periodo Edo e del dominio Sasayama. Ma non mancano anche qui imponenti castelli. Il castello di Sasayama, costruito per proteggere quello di Osaka, è uno tra i 100 più bei castelli del paese.
Ise and Nara, alla scoperta delle antiche capitali del Giappone e delle sue origini spirituali

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Un viaggio sui sentieri del misticismo giapponese deve muovere i suoi passi nella regione di Ise e Nara. Nel cuore del Kansai, l'antica capitale Nara è costellata da templi buddisti e scintoisti tra i più antichi del paese. Le terre sacre si estendono fino alla penisola di Kii. L'Ise-jingu è considerato dalla popolazione il Santuario Imperiale in cui risiede Amaterasu, la divinità ancestrale della Famiglia Imperiale e protettrice del popolo giapponese.
Il Monte Yoshino è una catena montuosa rinomata per i suoi fiori di ciliegio. Aprile è il mese migliore per ammirare qui gli oltre trentamila alberi sbocciare. Vale la pena arrivare sin qui per ammirare il cinquecentesco Tempio Kinpusenji dove è venerata la divinità Zao Gongen. La sala centrale è la seconda struttura in legno antica più grande del paese dopo la Sala del Grande Buddha del Tempio Todaiji.
Isola di Awaji e Tokushima, attraversando il Mare Interno di Seto verso la terra della danza

©Tokushima Prefecture Tourism Association
All'Isola di Awaji potete attraversare il ponte sospeso più lungo del mondo per penetrare nelle terre intrise di mito e spiritualità dove le due divinità Izanagi-no-mikoto e Izanami-no-mikoto generarono il Giappone. È quindi naturale che il santuario Izanagi-jingu che sorge qui sia dedicato proprio alla coppia divina. Ma la spiritualità della regione non si esprime solamente con lo shugendo, infatti qui vide la luce quattrocento anni fa l'arte popolare dell'Awaji Ningyo Joruri: lo spettacolo di marionette omaggiato ogni anno dal Festival Awa-odori a Tokushima. La natura incontaminata e sacra di questa regione si trasforma in una forza indomabile nei mulinelli creati nello Stretto di Naruto. Qui, tra Magozaki, Naruto e l'isola di Awaji, le evoluzioni marine raggiungono i venti metri e sono una delle tre maggiori correnti di marea del mondo.
Kumano Kodo, un pellegrinaggio dalle vedute spettacolari

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La penisola di Kii è la più grande del Giappone e la regione di Kumano. Il Kumano Kodo è un percorso spirituale che si snoda nell’entroterra. Questo sentiero tra cedri, bambù e un’antica foresta. è un percorso di pellegrinaggio che da oltre un millennio unisce i tre principali santuari del Kumano. Il Kumano Hayatama Taisha è il primo santuario che incontra il Kumano Sanzan; eretto per adorare la divinità che discendeva dalla roccia Gotobiki, oggi custodisce un gigantesco albero nagi di mille anni. Invece il santuario di Kumano Hongu Taisha è il primo che si incontra percorrendo il percorso Nakahechi ed è raggiungibile percorrendo i 267 gradini della salita di Daimonzaka per arrivare ai 467 gradini di Nachi Taisha.
Accanto alla sala del santuario Gongen-zukuri, si trova la sala principale del tempio Nachisan Seigantoji, il primo dei 33 siti di pellegrinaggio del Kansai. Se vi fermerete a contemplare la natura, sentirete un suono: saranno le cascate di Nachi in lontananza. Lungo il Kumano Kodo sorge anche il tempio principale della setta Koyasan Shingon: il Koyasan Kongobuji Temple. Le pareti del santuario sono decorate da dipinti particolarmente evocativi.
Kansai, il sapore della spiritualità e il culto dell'ospitalità in Siti Patrimonio Unesco
L'atmosfera Tempio di Eiheiji sul monte Daibutsuji si propaga nelle vicinanze, dove alcuni alloggi sono pronti ad ospitarvi se desiderate avvicinarvi al mondo della meditazione con un "concierge Zen" privato. Ma esistono anche altre forme di esperienza totalizzante alla scoperta dello spirito nipponico che potrete fare nel Kansai.

©Clémentine Cintré
La spiritualità sgorga anche dalle fonti termali
Arima Onsen è una delle tre sorgenti termali più antiche del Giappone, sorge nei pressi di diversi templi e reperti storici. Qui potrete immergervi nell'acqua marrone "kinsen", che contiene ferro e sale, e nella limpida "ginsen" amatissima dalle donne perché rende la pelle liscia. Oltre alle terme pubbliche, ci sono diverse "ryokan" in perfetto stile giapponese. Ad esempio l'Arima Onsen Taikou no Yu, è uno stabilimento dove potrete godervi 24 diversi tipi di acque... e magari dopo godersi del manzo Tajima e i prodotti freschi di montagna.
Kinosaki Onsen, la città di sorgenti termali, è stata amata dalla gente sin dal periodo Nara. Nel 2013 la località è stata premiata con una doppia stella nella Guida Verde Michelin del Giappone ed è stata anche classificata al primo posto nella "Categoria inbound delle elezioni generali Onsen 2016" sponsorizzata dal Ministero dell'Ambiente e dall'Agenzia del turismo giapponese.

©Hyogo Tourism Office
Nell'atmosfera sacra circondata da alberi secolari, potrete vivere un'esperienza unica, immersi in un Santuario Patrimonio dell'Umanità. Nara Tsukihi-tei è un piccolo ryokan di lusso, immerso nella quiete della foresta primordiale di Kasugayama. Qui potrete gustare la tradizionale cucina kaiseki in un ambiente privato limitato a tre gruppi al giorno e accompagnato solamente dal brusio delle acque del fiume Yoshiki.
Anche nel villaggio di Totsukawa, altro sito UNESCO in quanto sacro percorso di pellegrinaggio nella catena montuosa del Kii, la locanda termale Yunotani Senkei è pronto ad accogliere i visitatori in un luogo ricco di mitologia e templi. Ogni stanza dispone di una vasca termale esterna che attinge alla sorgente Tosenji Onsen, la più antica del villaggio di Totsukawa Onsenkyo, con una storia di oltre 560 anni. L'aroma inebriante del legno delle vasche, proveniente dall'abbondante uso del cedro di Yoshino e del cipresso giapponese, sarà seguito dai sapori più eccezionali della cucina tradizionale locale servita da chef esperti.
Su una collina a Higashiyama, Kyoto, vi aspetta invece il Westin Miyako Hotel Kyoto. L'edificio, dotato solamente di dodici stanze con vasche in pino cembro giapponese che aspirano l'acqua della fonte termale, è un capolavoro dell'architettura in stile Sukiya del dopoguerra. Un paradiso dove rinascere all'insegna della spiritualità dimenticando la frenesia della quotidianità, tra il cortile di sabbia bianca e il Giardino Kasuien: un bene culturale della città di Kyoto di rilevanza nazionale.

©Nanten-en
Infine, ma non in ultimo, non potrete perdere una sosta nell’Amami Onsen Nanten-en: un raro esempio di pionieristica architettura giapponese in stile occidentale che sorge lungo un ruscello di montagna e nei presso di un villaggio tipicamente giapponese, a soli 40 minuti di treno dal centro della città di Osaka. Qui potrete assaporare il meglio della cucina kaiseki stagionale, con un menù che cambia ogni mese, servito nella privacy della propria stanza.
Assaporare il cibo della tradizione giapponese

©Wakayama Tourism Federation
Un percorso spirituale nel Kansai non può prescindere dai sapori evocativi della tradizionale cucina giapponese.
A Ine Town l'attività principale è da sempre l'industria della pesca, sia con rete fissa che con palangari e lenza. La coda gialla catturata nelle reti fisse di questa città è stata a lungo conosciuta come "Ine yellowtail" ed è una delle tre ricciole più grandi del Giappone che non potrete evitare di assaporare sotto forma delle ricette locali.
Nei templi Shukubo di Koyasan potrete gustare la tipica cucina vegetariana, basata sull'equilibrio organolettico, cromatico e decorativo riassunto nelle "Cinque Leggi". Il "Tan" prodotto da Choro Shuzo nella regione del Kyotamba, è un sake locale fatto a base
Gohyakumangoku, un’alta qualità di riso Kyotamba perfetta per il sake. Kyotanba toji, un mastro birraio che ha ereditato le abilità di Tajima toji.
Se servito tiepido, il sapore del sakè accompagna delicatamente il cibo.
Potrete anche gustare il Kuro Wachi, una soia nera di prima qualità coltivata solo nell'area Wachi della città di Kyotanba, come contorno.
"Echizen Gani" è il nome comune per il maschio di granchio delle nevi locale. Il porto di pesca di Echizen, il porto di Mikuni, il porto di Tsuruga e il porto di Obama sono i porti principali in cui trovarlo. Si dice addirittura che la storia della pesca del granchio delle nevi a Echizen sia la più antica del Giappone, risalirebbe al 1500.
Articolo promosso da Kinki District Transport Bureau e KANSAI Tourism Bureau

