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Vista dall'alto ha la forma di una stella: la città-fortezza stellata è uno dei posti più geometrici d'Europa  

Ricorda da vicino Palmanova, ma la sua è una storia ancora più particolare, che si fonde con la costante lotta tra i neerlandesi e le acque

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Nessuna nazione, come i Paesi Bassi, ha dovuto nel corso dei millenni fare così affidamento al proprio ingegno per combattere una natura fertile sì, ma anche nemica. Nella storia olandese non c’è solo un profondo senso di resilienza, ma anche un curioso ingegno. Unendo alle necessità contingenti le immancabili guerre che hanno funestato il Vecchio Continente – uno scenario che a molti sembrerà ancora oggi attuale – ecco che costruttori e popolazione si sono uniti per dare vita ad alcuni luoghi dal fascino decisamente significativo, come Bourtange.

Questa piccola frazione di Vlagtwedde, non lontana da Groningen, è il simbolo di una architettura militare che non ha abdicato al ruolo estetico, e anzi ha affrontato le necessità difensive del periodo bellico con un particolare sprezzo della tradizione.

Eppure, la sua origine è ben diversa dal capolavoro di ingegneria che conosciamo oggi, e fa riferimento alle terre sabbiose dei contadini, questo per sommi capi il significato del toponimo olandese.

Fort Bourtange, una fortezza militare a forma di stella

Vista dall'alto ha la forma di una stella: la città-fortezza stellata è uno dei posti più geometrici d'Europa

Vista dall’alto si capisce perché Bourtange sia uno dei luoghi più visitati dei Paesi Bassi, fuori del tradizionale circuito delle grandi città (Amsterdam, Rotterdam, L’Aia). La sua è infatti una pianta a stella a cinque punte, protetta da un largo fossato che ne ricalca le stesse geometrie, e da un terzo anello geometrico verde sul quale insistono, a sua volta, altri fossati e canali.

Una edificazione bella a guardarsi, ma che aveva una missione importante: difendere le Province Unite dall’invasore spagnolo. Infatti, Fort Boulange risale al difficile periodo della Guerra degli ottant’anni, che vide confrontarsi le maggiori potenze europee in chiave antispagnola e antigermanica. Contro gli Asburgo, infatti, si unirono olandesi, inglesi, scozzesi, protestanti tedeschi, ugonotti, francesi e per breve tempo anche boemi e danesi.

A volere un forte militare così particolare fu Guglielmo I d’Orange, che controllava tutta la zona delle Province Unite Olandesi non ancora in mano agli spagnoli. Questi ultimi, infatti, reggevano la vicina Groningen, e proprio per spezzare il collegamento tra la città e la vicina Germania – alleata degli spagnoli  - il principe volle realizzare un fortilizio dalle caratteristiche uniche.

Completato nel 1593, Bourtange fu subito attaccato e messo sotto assedio dagli spagnoli, ma senza successo. Un secondo assedio, durante la guerra franco-olandese del 1672, si concluse con un nuovo fallimento delle truppe invasori, che dovettero arrendersi ai fossati concentrici e alle mura costruite con un misto di sabbia, terra e mattoni.

Nel 1851 il forte perse l’originale funzione difensiva e venne trasformato in un villaggio di campagna, andando però incontro a un pericoloso degrado. Fu così che, solo nel 1960, le autorità scelsero di convertire Bourtange in un rijksmonument, ovvero un monumento nazionale, restaurandolo e riportandolo alle forme di inizio Settecento. Un successo, che oggi si manifesta nella presenza di numerosi visitatori provenienti dal resto dei Paesi Bassi e non solo.

Cosa vedere a Bourtange

Vista dall'alto ha la forma di una stella: la città-fortezza stellata è uno dei posti più geometrici d'Europa

Sono due gli accessi al borgo fortificato di Bourtange: da sud, attraverso la Munsterse Poort e da nord attraverso il ponte della Batterijenstraat. Proprio da quest’ultimo è possibile già ammirare uno dei luoghi più significativi del paese-fortezza, ovvero la bianca Sinagoga che testimonia la presenza in passato di una piccola, ma significativa comunità ebraica. L’edificio è del 1842, e fu uno degli ultimi rifugi dei credenti prima della deportazione di 42 persone, avvenuta allo scoppio della Seconda guerra mondiale.

Le dimensioni di questo paesello sono davvero ridotte, e in pochi passi si raggiunge la Marktplein, ovvero la piazza principale che durante il periodo rurale ospitava il mercato agricolo. Insieme al grande cavallo ligneo, questa piazzetta ospita alcuni negozi di souvenir, caffè e ristoranti dove gustare le specialità tipiche della zona di Groningen.

Molto interessante la visita al Museum De Baracquen, dove viene ripercorsa la storia militare e civile della località, con una esposizione di antichi oggetti e di stampe artistiche dedicate ai costumi, gli usi e le tradizioni di un vasto periodo compreso tra il XVI e il XIX secolo.

Immancabile, e trovandoci nei Paesi Bassi non poteva essere altrimenti, il Vesting molen Bourtange è il mulino nero della città. Ai suoi piedi, un cannone antico ricorda gli strumenti che venivano impiegati per la difesa militare del forte.

Poco lontano, si può visitare la Hervormde Kerk, ovvero la chiesa riformata che aderisce alla Chiesa protestante dei Paesi Bassi (di rito luterano-calvinista).

Le altre città fortificate olandesi

Forse non è la prima cosa che vi verrà in mente, ma i Paesi Bassi sono celebri per il gran numero di città fortificate che si possono visitare.

Se Bourtange è la più scenografica, molte altre hanno caratteristiche d’impatto. A iniziare da Valkenburg, nella provincia del Limburg. Introdotta da due grandi portali in pietra, restaurati nel 2014, questa cittadina risale addirittura all’XI secolo.

Visitando Utrecht, si può raggiungere in pochi chilometri Vianen, divenuta città nel 1336. Vi si accede dall’antica porta cittadina e ospita ancora alcuni tratti delle vecchie mura.

Da visitare anche Zutphen, che condivide con Bourtange la forma a stella, mentre la bella Zwolle – capitale della provincia dell’Overijssel – oltre alla pianta pentagonale presenta anche un porto storico, il Sassenpoort.

Tra le altre, si possono citare anche Asperen, Amersfoort (una sorta di Amsterdam in miniatura), Bergen op Zoom (con il grande portale a doppia torre circolare) e Leeuwarden, in Frisia, celebre per aver ricoperto il ruolo di Capitale europea della cultura 2018.

 
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