Il Café Central, a Vienna uno dei locali storici più belli d’Europa
Aperto nel 1876 e con i suoi oltre 130 anni di storia alle spalle è uno dei luoghi più tradizionali della città di Vienna
CaféCentral Lisa Stelzel / Shutterstock.com
All’inizio del XX secolo era un punto di incontro popolare per gente di spessore artistico, letterario, politico. Oggi la sua architettura unica e le sue specialità di caffetteria e pasticceria attira gente di qualsiasi età e di qualsiasi ceto sociale. Il Café Central di Vienna ti aspetta al numero 1010 di Herrengasse per regalarti un’esperienza che va oltre la semplice gastronomia.
La lunga (e curiosa) storia del Café Central di Vienna
Dal 1876, anno in cui venne inaugurato dai fratelli Pach, il Café Central di Vienna ha letteralmente attraversato la storia non solo della capitale austriaca ma di tutta Europa dalla sua location d’eccezione. Il locale si trova, infatti, al pianterreno del Bank- und Börsengebäude, lo storico Palazzo della Borsa di Vienna e della Banca Nazionale Austriaca, oggi chiamato anche Palais Ferstel dal nome dell’architetto che lo progettò in stile neorinascimentale toscano.
Tante le curiosità che lo vedono protagonista, e gli ospiti illustri che si sono seduti ai suoi raffinati tavolini.
Forse non sai che fino al 1938 era chiamato anche Die Schachhochschule (“l’università degli scacchi”) per i molti giocatori che lo frequentavano e che lo resero un autentico regno della convivialità. Una caratteristica che il Cafè Central ha mantenuto inalterata fino ad oggi, visto che nel corso della sua lunga storia è stato un punto di riferimento della vita intellettuale viennese e tra i suoi frequentatori assidui ha visto personalità come Robert Musil, Theodor Herzl, Alfred Adler, Sigmund Freud e il poeta Peter Altenberg. Di quest’ultimo c’è ancora una statua di cera che lo rappresenta seduto ad uno dei tavolini.
Curiosi e celebri anche alcuni episodi che si sono tenuti proprio all’interno del Cafè Central, come l’incontro avvenuto nei primi anni del Novecento tra il politico austriaco Victor Adler e il Ministro degli Esteri dell’Austria-Ungheria, il conte Leopold von Berchtold. Pare che, durante quella conversazione, Adler sostenesse che la guerra avrebbe provocato la rivoluzione in Russia, e che il ministro gli avrebbe risposto: “E chi la farebbe la rivoluzione? Forse il signor Bronstein che siede al Café Central?”, riferendosi all’esule Leone Trotsky col suo vero nome e indicandolo come abituale giocatore di scacchi al Café Central di Vienna.
Perché dovresti proprio andare al Cafè Central
Cucina viennese, dolci fatti in casa e musica al pianoforte a partire dalle cinque del pomeriggio: questi sono solo alcuni dei punti di forza di questo elegante locale storico di Vienna, dove sentirti un nobile d’altri tempi anche solo per un paio d’ore, sovrastato dai bellissimi soffitti a volta e circondato da una tipica atmosfera viennese.
Hai a disposizione tanti piatti nel menù del Cafè Central: dai sacher wurstel con pane mostarda e salsa di rafano al goulash, non mancano i piatti principali della tradizione viennese come il tafelspitz, il bollito di carne con salse e verdure e la ottima Wiener Schnitzel (che tutti conosciamo come la cotoletta alla viennese). Puoi anche chiudere il tuo pasto in bellezza scegliendo tra i dessert in carta come lo strudel di mele con il gelato, magari accompagnato con una tazza di celebre caffè viennese.

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