Xiamen (in caratteri cinesi pinyin Xiàmén), anche conosciuta come
Amoy, si trova nella provincia del Fujian, di fronte Taiwan.
Lo sviluppo che ha avuto questa città è dovuto al fatto di
essere stata una delle prime Zone Economiche Speciali negli anni ‘80,
...
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alla vicinanza di Hong Kong, Taiwan e Macao.
Xiamen è una città molto più vivibile rispetto a megalopoli
come Pechino e Shanghai, sia per il
clima, che è temperato tutto l’anno, sia per la grandezza: ha una popolazione
di circa 2 milioni di abitanti.
La maggiore attrattiva è costituita dal tempio Nanputuo ( Nánpǔtuósì), vicino l’entrata principale dell’università
Xiada. Ricostruito sotto la dinastia Qing, il nome di questo luogo significa “sud
Putuo”, che è l’ appellativo della montagna alle sue spalle. L’orario di
apertura va dalle 8 alle 17 circa, e il biglietto di ingresso è di 3 yuan. Appena
entrati ci si trova di fronte ad un Buddha sorridente, nel Padiglione del
Sovrano Celeste; alle sue spalle è posto
un edificio a due piani, dove sono custoditi i Buddha del presente, passato e
del futuro. Da notare i draghi che ornano i tetti. Se si vuole avere una
visuale della città dall’alto, è possibile seguire il sentiero che si snoda
dietro il secondo padiglione, ovvero il Tempio della Grande Compassione, e
arrivare sulla cima della collina.
Di fronte l’entrata del tempio, invece, c’è una bella pagoda e dei laghetti pieni di pesci gatto e tartarughe, vicino a cui si può riposare
un po’ all’ombra degli alberi.
Non distante dal tempio si trova il Museo dei Cinesi all’Estero (Huáqiáo bówùguăn), che
tratta della storia di quei cinesi che hanno deciso di emigrare all’estero. Purtroppo
le spiegazioni sono tutte in cinese.
Se si vuole fare due passi al centro, la scelta cade su
Zhongshan Road (Zhōng
Shān lù), una vivacissima strada con edifici in stile coloniale, piena di
negozi di qualsiasi genere. Se il tempo ve lo permette, di mattina provate ad
inoltrarvi nei vicoli di fronte la
Bank of China, molto probabilmente vi troverete all’interno
di un vivissimo mercato del pesce cinese, dove potrete curiosare tra singolari
pesci, e cianfrusaglie di ogni tipo.
Di fronte Xiamen sorge Gulangyu (Gŭlàngyŭ), a cui si arriva dal porto di Xiamen
(fermata dell’autobus Lúndù),
un’isoletta di epoca coloniale chiamata anche “isola dei pianoforti”, per la
più altra densità di pianoforti per abitante al mondo. Qui è possibile, mentre si fa una passeggiata
per le sue stradine, visitare sia la
Roccia della Luce Solare ( Rìguāng yán), ossia il punto più altro dell’isola, sia il Museo Commemorativo
di Koxinga, dedicato alla storia degli olandesi a Xiamen. Nei suoi paraggi
sorge anche una grande voliera, in cui è possibile girovagare circondati da
pappagalli, pavoni e anatre lasciati liberi.
Se avete ancora tempo, potete fare un salto al Fish Bone
Museum, che ospita una collezione di quadri fatti interamente da lische di
pesce, o al Mondo Sottomarino di Xiamen (Xiàmén Hădĭ Shìjiè), un grande acquario che ospita pesci tropicali, foche,
squali e delfini.
Voto complessivo