Giardini a Suzhou
Parchi e giardini a Suzhou: Giardini
Leonid Andronov Shutterstock Leonid Andronov - Shutterstock
I giardini orientali sono famosi per la loro bellezza, e quelli di Suzhou hanno un fascino particolare, tanto che la città stessa è nota come la città dei giardini classici. Famosi e iconici per la loro raffinatezza e delicatezza, sono delle vere e proprie opere d'arte con ponticelli, rocce e alberi che creano un'atmosfera surreale e delicatamente velata da una patina d'altri tempi.
I giardini classici della città sono stati inclusi nella Lista del Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO nel 1997 e sono divenuti paradigmi della raffinata e delicatissima estetica cinese ed espressione della più alta concezione del rapporto di profonda armonia tra uomo e Natura.
Un famoso detto dice: "I giardini a sud dello Yangtze sono i più belli al mondo. Tra questi, quelli di Suzhou sono da considerarsi i migliori". L'alta reputazione di questi giardini dipende non solo dal loro numero ma anche dalla loro bellezza e dal loro fascino, che dipendono da un'attenta e meticolosa costruzione in armonia con la natura.
Fino ad oggi, oltre 60 giardini sono rimasti intatti in città, e nove di questi sono stati introdotti nella Lista del Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco.
Il Giardino dell’Umile Amministratore, costruito nel 1509 durante la Dinastia Ming, è il giardino più grande, oltre 5 ettari, e il più rinomato classico giardino paesaggistico in Suzhou. La Sezione Centrale è la principale e la più importante parte del giardino, di cui un terzo della superficie è coperta dall’acqua. Padiglioni, torri e terrazze sono state costruite intorno alla piscina centrale, alcune addirittura costruite nell’acqua; in una zona un po’ nascosta si trova anche un suggestivo “giardino dei bonsai” con qualche centinaio di piccoli alberelli dalle forme curiose.
Il Giardino del Maestro delle Reti è il più piccolo e il più delicato giardino paesaggistico nella città di Suzhou. Chiamato anche Il Giardino del Pescatore, è un’elegante struttura tipica delle residenze di un funzionario nella Dinastia Qing (1636-1911). Il Giardino del Maestro delle Reti consiste in realtà in un quartiere residenziale e il giardino vero e proprio, piccolo ma sostanziale, è limitato a uno stagno e decorato con piante, rocce, padiglioni e ponti di pietra. Belle le visite notturne illuminate con lanterne tradizionali. Una curiosità: il giardino ha ispirato il parco del MoMa di New York.
Il Giardino del Leone, molto piccolo, è famoso per le rocce dalle conformazioni originali e per alcuni esemplari di alberi davvero longevi. Il Palazzo d’Estate dell’imperatore Qianlong a Pechino ha preso ispirazione da questo giardino.
Altri giardini sono: Padiglione dell’Onda, il Giardino della Coppia, La Villa di Montagna Abbracciata di Bellezza, o con la Bellezza Abbracciata, meno frequentato, ma ugualmente iscritto alla lista del Patrimonio dell’Umanità. Il Giardino della Coltivazione, anch’esso protetto dall’UNESCO, ospita una casa da tè al suo interno ed è particolarmente piacevole e rilassante sorseggiare una tazza in questo ambiente tranquillo. Il Giardino dell’Armonia, o Yi Yuan, è un altro piccolo giardino, non memorabile, in pieno centro; ospita al suo interno qualche pianta insolita.

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