Rocamadour, la cittadina sacra di Francia
Una delle località di pellegrinaggio più famose di Francia, situata in una location suggestiva dove regna un’atmosfera mistica e suggestiva
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Rocamadour incanta al primo sguardo, il borgo medievale è arroccato su uno sperone calcareo e domina il canyon scavato dal torrente Alzou, patrimonio della biosfera del Parco Naturale Regionale dei Causses del Quercy. Questo pittoresco villaggio è un piccolo centro di soli 630 abitanti nella valle della Dordogna, nell’Occitania, nel sud della Francia, ma nonostante le piccole dimensioni è una delle località più visitate del paese, meta di pellegrinaggio per i suoi sette santuari e per la venerata Madonna Nera. Rocamadour è infatti noto per essere un luogo sacro, una tappa imperdibile per i devoti che proseguono verso Tolosa e Santiago De Compostela. Una cittadina “a piani”, verticale, che dalle stradine tortuose della parte bassa svetta verso l’alto come una via ascensionale.
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La cittadina sacra di Francia
Rocamadour è un piccolo centro di chiara impostazione medievale alla quale si accede da quattro antiche porte: Salmon, Cabilière, de l’Hôpital e du Figuier. Il suo centro si sviluppa tra un dedalo di stradine strette e antichi palazzi che formano la parte bassa dell’abitato dal quale si accede al sagrato dove si trovano i santuari, e infine al castello che li sovrasta. L’itinerario è suggestivo anche se impegnativo: si tratta di una scalinata monumentale chiamata “rue des degrés” che sale dal centro della città per raggiungere le chiese e le cappelle sacre, 216 gradini che i pellegrini percorrevano in ginocchio in segno di devozione (qualcuno svolge ancora questa usanza). Rocamadour è un gioiello noto per la basilica del San Salvatore, che ospita la cripta di San Amadour, patrimonio Unesco, e la cappella di Notre Dame, dove si trova la venerata statua della Madonna Nera.
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I santuari e la Madonna Nera
Il percorso inizia dalla maestosa basilica del San Salvatore, la più grande chiesa del complesso sacro. Un’architettura che si confonde con la roccia che circonda il sagrato in uno stile di transizione tra il romanico e il gotico, risalente tra l’XI e il XIII secolo. A lato della basilica si trova il sito più visitato, la cappella di Notre-Dame, da molti considerata un luogo miracoloso, custode della Madonna Nera, risalente al XII secolo. Si tratta di una statua di legno di noce della Madonna Nera col Bambino, con un abito in metallo e una collana d’argento, decorazione che venne successivamente ricoperta con foglie d’oro. Molti non sanno che questa opera sacra non fu sempre nera, e facendo molta attenzione è possibile osservare un leggero strato di policromia sotto il colore scuro che la contraddistingue. Una Madonna dei miracoli, un luogo sacro ricoperto di ex voto ricco di suggestione. Meritano una visita anche le cappelle di Sant’Anna, San Biagio e San Giovanni Battista.
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Il castello all’apice dello sperone
Vale la pena fare un altro piccolo sforzo per raggiungere l’apice di Rocamadour, il castello che veglia da secoli il borgo dall’alto della scogliera calcarea. Il maniero venne costruito tra il XIII e il XIV secolo, a scopi difensivi, una sentinella che al tempo veniva considerata un sistema inespugnabile.
Il castello venne danneggiato dal tempo con il passare dei secoli e fu restaurato quasi completamente nell’800, mantenendo la struttura originaria. Oggi è possibile ammirare gli interni e il bellissimo giardino che ospita una grande varietà di piante, offre inoltre dei panorami suggestivi che spaziano all’orizzonte verso la valle della Dordogna.
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Come arrivare
Per chi arriva in auto, da Tolosa percorrere la A62 poi la A20, uscita 56, 2h di percorrenza. Da Bordeaux, A89 poi la A20, uscita 54, 2h45. Da Parigi seguire la A10 poi la A71 e la A20, uscita 54, 5h20.
Per arrivare in treno: prendere un treno regionale (TER) che collega la stazione di Rocamadour-Padirac a Brive e Figeac.
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