Scalinata del Re d’Aragona a Bonifacio, i 187 gradini più impressionanti della Corsica
Una delle costruzioni più spettacolari al mondo e tra le attrazioni più visitate della Corsica
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A Bonifacio si trova una scalinata molto speciale che si affaccia sul Mar Mediterraneo dalla punta meridionale della Corsica nel punto delle omonime Bocche che la separano dalla Sardegna. Gioie e dolori perché pur offrendo uno spettacolo della natura mozzafiato, di fiato ve ne resterà poco dopo aver percorso i 187 gradini (c’è chi ne conta due in più) ripidi e scivolosi, scavati nella roccia, che portano dalla sommità della città al mare.
La Scalinata del Re d’Aragona e le mille viste sul mare della Corsica
Una panoramica a 180 gradi sul mare, le scogliere e la Sardegna. La Scalinata del Re d’Aragona a Bonifacio ha una pendenza di 45 gradi e si allunga per oltre 65 metri dal livello del mare: da qualsiasi prospettiva la si guardi, dalla cima o dalle Bocche, è destinata a lasciarvi a bocca aperta. Una volta scesi i suoi 187 scalini si arriva al pozzo di San Bartolomeo, una piscina naturale sotterranea riempita dall’acqua piovana e in passato utilizzata come fonte idrica dagli abitanti del posto (ora è inaccessibile).
La Scalinata a Bonifacio, la leggenda narra che…
Pare che fu il Re d’Aragona Alfonso V, al tempo re di Sardegna, a volere la scalinata (che per questo prende il suo nome). Nel XV secolo puntava ad ottenere la Corsica e c’era anche riuscito, fatta eccezione per Calvi e Bonifacio. Così, per assediare la città, nel 1420 fece costruire dai suoi soldati questo accesso diretto dal mare, opera che, secondo la leggenda, si realizzò in una sola notte. Ma la storia continua e non vede il successo del Re d’Aragona il cui tentativo di conquistare Bonifacio venne bloccato dalla caparbia dei cittadini e, in particolare, dalle sue donne che condussero una ronda dando l’allarme. Il risultato fu il ritiro di Alfonso V e delle sue truppe e Bonifacio conquistò la reputazione di città inaccessibile.
Ovviamente è del tutto impossibile che la scalinata venne realizzata in una sola notte, piuttosto la piscina naturale di acqua esiste fin dalla preistoria; c’è anche chi dice che furono i frati francescani a realizzarla così da raggiungere una vena d’acqua potabile.
Dal 1909 la scalinata ha preso il nome di Re di Aragona diventano uno dei simboli più pittoreschi della Corsica.
