Agorà a Atene
Monumenti ed edifici storici a Atene - Agorà
Fonte: Ariy - ©Shutterstock Ariy - ©Shutterstock Ariy - ©Shutterstock
“Agorà” in greco significa piazza e la piazza nel mondo ellenico era il cuore della città dove si votavano le leggi, si eleggevano i magistrati pubblici, si effettuavano le transazioni economiche.
Atene era una delle città-stato più importanti della Grecia classica e la sua agorà è perciò ancora oggi uno dei luoghi più suggestivi del mondo antico.
Nell’area archeologica che tutela l’agorà antica (da non confondersi con la posteriore agorà romana) sono conservati importanti reperti, purtroppo di epoca tarda rispetto alla grande fioritura architettonica del V-IV secolo a.C.
Due su tutti: la Stoà di Attalo, un grande porticato che fungeva da “confine” orientale della piazza intitolato ad Attalo, sovrano di Pergamo, che lo donò ad Atene nel II secolo a.C. e, soprattutto, l’Odeon di Agrippa, uno dei più stretti confidenti dell’imperatore Ottaviano Augusto, che volle “regalare” alla città che tanto ammirava per la sua cultura una sorta di “auditorium” dotato di scena, palcoscenico ed orchestra.
La visita all’agorà è possibile tra le 8 e le 19 e non sono previste chiusure infrasettimanali; il biglietto costa 12 euro (e dà l’accesso a tutta l’acropoli) ma si può entrare anche solo al museo della Stoà (orari 8 e 30-14 e 45) al costo di 4 euro.

Voto complessivo