Santo Monastero del Profeta Elia a Pyrgos
Monumenti ed edifici storici a Pyrgos - Santo Monastero del Profeta Elia
Il Santo Monastero del Profeta Elia è collocato sulla cima dell&rsquoomonimo Monte, a 567 m. di altitudine, offrendo così  una vista meravigliosa sull'isola. Il Monastero, nei pressi di Pyrgos, fu fondato all'inizio del XVIII secolo per opera di due fratelli ossia Gabriele e Gioacchino, i quali erano già sacerdoti e parroci nella loro città natia.
In seguito i due presero la decisione di ritirarsi e così fondarono il Monastero impiegando le loro proprietà di famiglia. Sin dalle sue origini fino al 1853, il Monastero negava l'accesso alle donne. Fino al 1880 il Monastero ospitava tra i 10 ed i 20 monaci, sebbene in seguito il numero diminuì in maniera progressiva, infatti attualmente ospita conta circa 5 monaci. Intorno al Monastero sorgono otto caratteristiche Cappelle, inoltre all'interno, oltre alla Chiesa sorge un Museo, distinto in due parti: folkloristico ed ecclesiastico.
Il Monastero infatti non è solamente un magnifico esempio di arte bizantina, ma al suo interno sono conservati antichi testi e manoscritti, una Croce in ferro risalente al XX secolo, una mitra incastonata di diamanti del patriarca Gregorio V ed una collezione di documenti ecclesiastici. Il Monastero inoltre custodisce molte reliquie di Santi e addirittura del sangue risalente al periodo della Strage degli Innocenti di Erode. La parte del Museo folkloristico si trova in alcune sale che in passato erano adibite per i lavori domestici dei monaci qui si possono ammirare pregiate porcellane, quadri antichi, originali ricami ed attrezzi impiegati pe rla produzione del vino.
Dopo circa trecento anni dalla data di origine, il Monastero è impegnato molto seriamente sotto l'aspetto educativo e sociale, infatti si sforza di contribuire al miglioramento della comunità locale. Oltre alle opere di carità, il Monastero contribuisce alla promozione della letteratura e della cultura in generale.
L'immagine del Profeta Elia viene tutt'ora portata nelle processioni durante i periodi più duri di siccità, con lo scopo e la speranza che il Santo faccia cadere la pioggia su queste terre meravigliose.
