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Sideral croisieres, vacanze in barca a vela a St. George  

Itinerari ed escursioni a St. George: Sideral croisieres, vacanze in barca a vela

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Recensioni Sideral croisieres, vacanze in barca a vela

Livello 16    
Voto complessivo
Normal 0 21 Giorno 1 Martinica   L’aereo atterra in Martinica nel tardo pomeriggio. Ci incontriamo all’aeroporto : un sorriso, una stretta di mano e per la prima volta il futuro equipaggio si riconosce, pronto a condividere dieci, dodici giorni di navigazione, sole, ... Vedi tutto mare, vento a stretto contatto con la natura. In cinque minuti siamo in barca : un buon ‘ti punch, cocktail tipico della Martinica a base di rum bianco, lime e zucchero, ci fa dimenticare la fatica del viaggio, il fuso orario, il riserbo dei  primi incontri : ridiamo insieme, siamo già pronti a salpare……Il Sideral è una bella barca : grandi spazi, un ampio pozzetto per prendere il sole in navigazione, un secondo dedicato alla timoneria, dove i più sportivi si potranno cimentare, e poi un ampio salone, quattro cabine, una bella cucina.   Giorno 2 Rodney Bay, St Lucia   La nostra prima navigazione, in direzione di St Lucia, non dura che 3 ore. Attraversiamo  il canale che separa la Martinica da St Lucia, in cui Oceano e mar dei Caraibi si incontrano. Se avremo un po’ di fortuna incontreremo i delfini, o forse qualche balena che ci saluterà battendo sull’acqua la sua grande coda. Gettiamo l’ancora nella grande baia di Rodney Bay.  Più all’interno, la Marina  internazionale, dove attraccano barche bellissime, è il porto di arrivo dell’ Arc, una traversata oceanica che parte in novembre dalle Canarie e che raduna tutti coloro che si cimentano nella traversata atlantica. Il porto, la sera, è vivace: ristorantini, bar, musica.   Giorno 3 Pitons, St Lucia   Dopo una ricca colazione, un giro a Casties, la capitale dell’isola. Prendiamo un Taxi collettivo perché l’atmosfera è speciale : musica reggae a palla, la vita di tutti i giorni della gente. Il mercato di Castries è colorato di frutti esotici, profumato di spezie e animato dalle grida e gli incoraggiamenti all’acquisto dei venditori. Di nuovo in barca,  costeggiamo l’isola fino ai Pitons, due magnifiche montagne a strapiombo sul mare. La zona è un parco naturale protetto : luogo ideale per lo snorkling.   Giorno 4  Bequia   Ci alziamo presto, pronti ad una bella navigazione, la più lunga della crociera, che ci vedrà attraversare il canale che separa St Lucia da St Vincent, costeggiare l’isola e poi affrontare il breve e ventilato tratto di mare che separa St Vincent da Bequia. La navigazione è tutto un insieme di emozioni, sensazioni, riflessioni che non si possono descrivere con precisione :  la vibrazione della barca che fende il mare, la potenza delle vele, il silenzio, l’osservazione del gioco delle  onde dalle trasparenze di mille colori, un pesce volante che salta all’improvviso, un albatros, e poi la gara che ci entusiasma con un altro veliero che vedevamo lontano, all’orizzonte, e che ci sembra più vicino….e ancora il tempo che scorre naturale, senza fretta, senza stress… la mente che si svuota…. Arriviamo a Bequia, chiamata dai primi abitanti del luogo, gli indiani Caraibes “Isola delle nuvole”  verso le due del pomeriggio  e gettiamo l’ancora a Princess Margaret Bay,  davanti ad una magnifica spiaggia di sabbia dorata. Il relax è assicurato. La sera, visto che Bequia è un luogo vivace, potremo offrirci un ristorante a terra ; diversamente la cucina del Sideral è sempre aperta !    Giorno 5 Tobago Cays   Trascorriamo la mattinata a Bequia: Bequia è il vero « porto di mare » delle Grenadine, luogo di passaggio obbligato di navigatori solitari e equipaggi. Ci si trova tutto, si fa la spesa, gasolio e acqua, se necessario, si puo’fare un salto in un internet point e poi sorseggiare un drink tropicale in uno dei tanti baretti che costeggiano la spiaggia. Dopo pranzo partenza per una dolce navigazione verso le  Tobago Cays, il cuore delle Grenadine. Petit Nevis, Ile Quatre, Petit Canouan, Canouan ci sfilano accanto, mentre davanti emergono Mayereau e Union Island, che visiteremo sul cammino di ritorno. Dopo tre ore di navigazione la bella laguna delle Tobago Cays ci accoglie. E già un pescatore locale ci propone le aragoste per la nostra cena di domani….   Giorno 6 Tobago Cays   Le Tobago Cays meritano la sosta di una giornata intera : Petit Rameau, Petit Bateau, Jamesbay e Baradal , quattro isolotti disabitati e il reef circondano una laguna che va da 2 a 4 metri di fondo : uno specchio trasparente dalle sfumature dal turchese al verde smeraldo, oggi parco naturale protetto, in cui nuotano tartarughe, razze e pesci dai mille colori. Non ci annoiamo tra spiaggia, bagno, snorkling e ancora sole, mare, foto….il sogno, insomma….   Giorno 7 Union Island, Chatam Bay   Un’altra bella baia incontaminata, poco frequentata, abitata dai pellicani. Ancora un ormeggio selvaggio nelle acque cristalline del sud delle isole Grenadine.   Giorno 8 Union Island, Clifton   Qui la musica è onnipresente : il villaggio è vivace, colorato. « Take it easy » potrebbe essere il motto locale. Anche Clifton è un passaggio obbligato per gli equipaggi: spesa,  rifornimento di gasolio e acqua,  boutiques, ristorantini tipici, etc.  La sera, se vogliamo immergerci fino in fondo nell’ambiente locale, immancabile è il ristorante Lambi’s, luogo autentico che non cede niente alla ruffianeria per ricchi  turisti: un tetto in lamiera,  steel band, grande buffet nei periodi di alta stagione, oppure buffet al tavolo, abbiamo modo di gustare una autentica cucina creola, di ballare e di incontrare qualche altro equipaggio che abbiamo incrociato navigando d’isola in isola...   Giorno 9 Petit St Vincent, Morpion, Mayereau   Petit St Vincent è una piccola isola privata, occupata solo da bungalow: approfittiamo della sua spiaggia dalle acque cristalline. Poi, in 10 minuti siamo a Morpion,   lingua di sabbia circondata da coralli, che cambia forma a ogni movenza della marea.  Partiremo dopo pranzo per Mayereau fino alla bella baia di Salt Whistle Bay o di Salines, da dove è possibile visitare il villaggio rasta   in cima alla collina da cui si gode uno splendido panorama su tutte le isole.   Giorno 10 St Vincent, Cumberland bay   St Vincent è un’isola grande, verdeggiante, vulcanica, dalle sabbie nere. Forse per questa ragione è rimasta fuori dal circuito del grande turismo di massa: eppure anche la sabbia nera ha il suo fascino: il mare è blu profondo, le rocce ricoperte di vegetazione si riflettono col colore del diamante. E’ un’isola misteriosa e affascinante, l’isola dei Pirati dei Caraibi: “La maledizione della prima luna”  è stato girato proprio qui!   Giorno 11 St Lucia, Marigot Bay Ancora il canale che separa St Vincent da St Lucia: una navigazione di qualche ora che permette di approfittare di tutta l’esperienza accumulata in questi giorni: lettura della carta nautica, timone, regolazione delle vele. Chi ha voluto ha avuto la possibilità di apprendere le basi della navigazione, e di passare al timone, e vi assicuro che al timone del Sideral, ocean cruise di 17 metri, le emozioni non mancano. Per pranzo arriviamo a Marigot Bay, una bella baia celebre per il ruolo che ha avuto nelle diverse querelles coloniali tra Francesi e Inglesi. Anche qui è possibile scendere a terra per cena, in quanto la baia è vivacemente circondata di bar e ristorantini.    Giorno 12 Martinica   Issiamo le vele dopo colazione per navigare verso la Martinica. La nostra crociera sta per finire, ma ancora non siamo stanchi di mare e di sole, e cosi’ ci fermiamo per l’ultimo bagno in una delle più belle baie del sud della Martinica, Anse Chaudière, ad Anse d’Arlets. Qui il mare è del colore dello zaffiro. Anche qui lo snorkling ci riserva meravigliose sorprese: pesce pappagallo, sergente maggiore, tartaruga, e un piccolo barracuda che si aggira sospettoso....domani abbiamo il nostro volo per l’Italia.....che meravigliosa avventura!    http://sideralmartinique.blogspot.com
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