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Giorno 1 Martinica
L’aereo atterra in Martinica nel tardo
pomeriggio. Ci incontriamo all’aeroporto : un sorriso, una stretta
di mano e per la prima volta il futuro equipaggio si riconosce, pronto a
condividere dieci, dodici giorni di navigazione, sole,
...
Vedi tutto mare, vento a stretto
contatto con la natura.
In cinque minuti siamo in barca : un buon ‘ti punch,
cocktail tipico della Martinica a base di rum bianco, lime e zucchero, ci fa
dimenticare la fatica del viaggio, il fuso orario, il riserbo dei primi incontri : ridiamo insieme, siamo
già pronti a salpare……Il Sideral è una bella barca : grandi spazi, un
ampio pozzetto per prendere il sole in navigazione, un secondo dedicato alla
timoneria, dove i più sportivi si potranno cimentare, e poi un ampio salone, quattro
cabine, una bella cucina.
Giorno 2 Rodney Bay, St Lucia
La nostra prima navigazione, in
direzione di St Lucia, non dura che 3 ore. Attraversiamo il canale che separa la Martinica da St
Lucia, in cui Oceano e mar dei Caraibi si incontrano. Se avremo un po’ di
fortuna incontreremo i delfini, o forse qualche balena che ci saluterà battendo
sull’acqua la sua grande coda. Gettiamo l’ancora nella grande baia di Rodney
Bay. Più all’interno, la Marina internazionale, dove attraccano barche
bellissime, è il porto di arrivo dell’ Arc, una traversata oceanica che parte
in novembre dalle Canarie e che raduna tutti coloro che si cimentano nella
traversata atlantica. Il porto, la sera, è vivace: ristorantini, bar, musica.
Giorno 3 Pitons, St Lucia
Dopo una ricca colazione, un giro
a Casties, la capitale dell’isola. Prendiamo un Taxi collettivo perché
l’atmosfera è speciale : musica reggae a palla, la vita di tutti i giorni
della gente. Il mercato di Castries è colorato di frutti esotici, profumato di
spezie e animato dalle grida e gli incoraggiamenti all’acquisto dei venditori.
Di nuovo in barca, costeggiamo l’isola fino ai Pitons, due
magnifiche montagne a strapiombo sul mare. La zona è un parco naturale
protetto : luogo ideale per lo snorkling.
Giorno 4 Bequia
Ci alziamo presto, pronti ad una bella navigazione, la più
lunga della crociera, che ci vedrà attraversare il canale che separa St Lucia
da St Vincent, costeggiare l’isola e poi affrontare il breve e ventilato tratto
di mare che separa St Vincent da Bequia.
La navigazione è tutto un insieme di emozioni, sensazioni,
riflessioni che non si possono descrivere con precisione : la vibrazione della barca che fende il mare,
la potenza delle vele, il silenzio, l’osservazione del gioco delle onde dalle trasparenze di mille colori, un
pesce volante che salta all’improvviso, un albatros, e poi la gara che ci
entusiasma con un altro veliero che vedevamo lontano, all’orizzonte, e che ci
sembra più vicino….e ancora il tempo che scorre naturale, senza fretta, senza
stress… la mente che si svuota….
Arriviamo a Bequia, chiamata dai primi abitanti del luogo,
gli indiani Caraibes “Isola delle nuvole”
verso le due del pomeriggio e gettiamo l’ancora a Princess
Margaret Bay, davanti ad una magnifica
spiaggia di sabbia dorata. Il relax è assicurato. La sera, visto che Bequia è
un luogo vivace, potremo offrirci un ristorante a terra ; diversamente la
cucina del Sideral è sempre aperta !
Giorno 5 Tobago Cays
Trascorriamo la mattinata a Bequia: Bequia è il
vero « porto di mare » delle Grenadine, luogo di passaggio obbligato
di navigatori solitari e equipaggi. Ci si trova tutto, si fa la spesa,
gasolio e acqua, se necessario, si puo’fare un salto in un internet point e poi
sorseggiare un drink tropicale in uno dei tanti baretti che costeggiano la
spiaggia.
Dopo pranzo partenza per una
dolce navigazione verso le Tobago Cays,
il cuore delle Grenadine.
Petit Nevis, Ile Quatre, Petit
Canouan, Canouan ci sfilano accanto, mentre davanti emergono Mayereau e Union
Island, che visiteremo sul cammino di ritorno. Dopo tre ore di navigazione la
bella laguna delle Tobago Cays ci accoglie.
E già un pescatore locale ci
propone le aragoste per la nostra cena di domani….
Giorno 6 Tobago Cays
Le Tobago Cays meritano la sosta
di una giornata intera : Petit Rameau, Petit Bateau, Jamesbay e
Baradal , quattro isolotti disabitati e il reef circondano una laguna che
va da 2 a 4 metri di fondo : uno specchio trasparente dalle sfumature dal
turchese al verde smeraldo, oggi parco naturale protetto, in cui nuotano
tartarughe, razze e pesci dai mille colori. Non ci annoiamo tra spiaggia,
bagno, snorkling e ancora sole, mare, foto….il sogno, insomma….
Giorno 7 Union Island,
Chatam Bay
Un’altra bella
baia incontaminata, poco frequentata, abitata dai pellicani. Ancora un ormeggio
selvaggio nelle acque cristalline del sud delle isole Grenadine.
Giorno 8 Union Island, Clifton
Qui la musica è
onnipresente : il villaggio è vivace, colorato. « Take it easy » potrebbe essere il
motto locale. Anche Clifton è
un passaggio obbligato per gli equipaggi: spesa, rifornimento di gasolio e acqua,
boutiques, ristorantini tipici, etc.
La sera, se vogliamo immergerci fino in fondo nell’ambiente locale,
immancabile è il ristorante Lambi’s, luogo autentico che non cede niente alla
ruffianeria per ricchi turisti: un
tetto in lamiera, steel band, grande
buffet nei periodi di alta stagione, oppure buffet al tavolo, abbiamo modo di
gustare una autentica cucina creola, di ballare e di incontrare qualche altro
equipaggio che abbiamo incrociato navigando d’isola in isola...
Giorno 9 Petit St Vincent,
Morpion, Mayereau
Petit St
Vincent è una piccola isola privata, occupata solo da bungalow: approfittiamo
della sua spiaggia dalle acque cristalline. Poi, in 10 minuti siamo a
Morpion, lingua di sabbia circondata
da coralli, che cambia forma a ogni movenza della marea. Partiremo dopo pranzo per Mayereau fino alla
bella baia di Salt Whistle Bay o di Salines, da dove è possibile visitare il
villaggio rasta in cima alla collina
da cui si gode uno splendido panorama su tutte le isole.
Giorno 10 St Vincent, Cumberland
bay
St Vincent è un’isola grande, verdeggiante, vulcanica, dalle sabbie nere.
Forse per questa ragione è rimasta fuori dal circuito del grande turismo di massa:
eppure anche la sabbia nera ha il suo fascino: il mare è blu profondo, le rocce
ricoperte di vegetazione si riflettono col colore del diamante. E’ un’isola
misteriosa e affascinante, l’isola dei Pirati dei Caraibi: “La maledizione
della prima luna” è stato girato
proprio qui!
Giorno 11 St Lucia, Marigot Bay
Ancora il canale che separa St Vincent da St Lucia: una navigazione di
qualche ora che permette di approfittare di tutta l’esperienza accumulata in
questi giorni: lettura della carta nautica, timone, regolazione delle vele. Chi
ha voluto ha avuto la possibilità di apprendere le basi della navigazione, e di
passare al timone, e vi assicuro che al timone del Sideral, ocean cruise di 17
metri, le emozioni non mancano. Per pranzo arriviamo a Marigot Bay, una bella
baia celebre per il ruolo che ha avuto nelle diverse querelles coloniali tra
Francesi e Inglesi. Anche qui è possibile scendere a terra per cena, in quanto
la baia è vivacemente circondata di bar e ristorantini.
Giorno 12 Martinica
Issiamo le vele dopo colazione per navigare verso la Martinica. La nostra
crociera sta per finire, ma ancora non siamo stanchi di mare e di sole, e cosi’
ci fermiamo per l’ultimo bagno in una delle più belle baie del sud della
Martinica, Anse Chaudière, ad Anse d’Arlets. Qui il mare è del colore dello
zaffiro. Anche qui lo snorkling ci riserva meravigliose sorprese: pesce
pappagallo, sergente maggiore, tartaruga, e un piccolo barracuda che si aggira
sospettoso....domani abbiamo il nostro volo per l’Italia.....che meravigliosa
avventura!
http://sideralmartinique.blogspot.com
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