Rafting sul fiume Zanskar a Delhi
Itinerari ed escursioni a Delhi: Rafting sul fiume Zanskar
Redazione Redazione
Overview
Il Ladakh, una storia di fiumi e silenzi
Poco meno di 500km separano la rigogliosa regione dell’Himachal Pradesh dalla più ampia provincia del Jammu & Kashmir, nei secoli crocevia di culture e tuttora delicato mosaico etnico. Orgogliosa roccaforte del buddhismo tibetano il Ladakh ne occupa la parte orientale, un arido altipiano lunare incorniciato dagli imponenti ghiacciai himalayani.
I fiumi e i torrenti che attraversano il fondovalle sono i principali protagonisti della lunga e tormentata storia geologica del Ladakh, ne solcano profondamente le valli e ne disegnano il profilo unico.
L’Indo, il principale per lunghezza e portata, è anche la maggiore risorsa idrografica del subcontinente. Il più impetuoso Zanskar raccoglie le acque dell’omonimo bacino e colma un consistente dislivello, costringendosi ad una serie di cadute, di rapide e di continui cambiamenti di portata.
Un’esperienza di rafting attraverso la valle dello Zanskar e fino alla confluenza tra i due fiumi offre una delle prospettive più suggestive dell’immobile potenza himalayana, oltre alla possibilità di cimentarsi con alcune tra le rapide più imprevedibili al mondo sotto lo sguardo silenzioso dei gompa buddhisti.
Le condizioni climatiche limitano le possibilità di rafting ai mesi estivi, quando lo scioglimento dei ghiacciai ingrossa i bacini, mentre da ottobre a maggio lo Zanskar è una lunga lingua ghiacciata attraversabile a piedi, unica via di comunicazione per i circa diecimila abitanti dei villaggi zanskari altrimenti isolati per gran parte dell’anno.
Step 1
Prepararsi al viaggio
Affrontare un rafting nella regione himalayana significa essenzialmente adattarsi ad altitudini al di sopra dei 3500mt per tutta la durata del viaggio, è necessario quindi salire gradualmente di quota per acclimatarsi ed evitare attività troppo impegnative per i primi due o tre giorni.
Le agenzie di viaggio con base a Leh possono fornire tutta l’attrezzatura necessaria ad un costo a partire da 500 Euro. I pacchetti includono guide locali esperte che però il più delle volte affrontano le rapide in maniera molto prudente, evitando le rocce più sporgenti e tagliando lateralmente le onde, se siete abituati ad una guida più audace dovete essere voi stessi guidatori esperti e preparati.
Step 2
Tra canyon e rapide all’ombra del gigante
La maggior parte delle spedizioni di rafting parte da Remala (3635mt), che si raggiunge in auto da Kargil, punto di transito lungo la statale che collega il Ladakh al Kashmir. Il percorso si snoda tra canyon e mulattiere, all’ombra dei massicci himalayani Nun (7135mt) e Kun (7075mt) ed è possibile pernottare nei pressi di Rangdum, abbinando una visita all’omonimo monastero. Da qui si affronta il fiume con una prima traversata di quattro ore di difficoltà media fino a Karsha (3700mt). Le rapide di classe due rendono questo tratto e quello successivo praticabili anche da chi ha poca esperienza.
Il giorno seguente si scende fino al pittoresco villaggio di Pidmu (3361mt) da dove partono brevi precorsi di trekking verso i villaggi circostanti.
Il rafting verso Nyerak (3286mt) si fa invece più impegnativo con una serie di rapide di classe tre attraverso spettacolari formazioni geologiche, a ragione definite Gran Canyon dell’India.
L’ultimo giorno riserva la parte più emozionante della spedizione. Le rapide di livello medio lasciano il posto a quelle più impetuose di classe quattro, lo Zanskar si comprime in una gola di quattro metri per poi riaprirsi su un’enorme cascata nei pressi della confluenza con il Markha. Il rafting, della durata di cinque ore, è impegnativo e non concede soste fino a Lamayuru (3190mt), in compenso l’Himalaya svela qui il suo volto più spettacolare.
Da Lamayuru, sede di uno dei più suggestivi gompa della regione, si può proseguire verso Nimmu e Saspol oppure fare ritorno via terra a Leh. Vale la pena fare una deviazione per Alchi e Likkir per assistere alla puja mattutina presso il monastero consacrato ai “Buddha storici”.
Step 3
Una valigia eco-compatibile
Nei mesi di maggior afflusso turistico il delicato ecosistema del Ladakh viene messo a dura prova e le risorse energetiche possono mancare, una soluzione per limitare i consumi è evitare di acquistare acqua in bottiglie di plastica preferendo quella bollita in vendita a Leh, che costa anche meno.
Nel rispetto delle tradizioni locali indossate pantaloni e gonne lunghi e magliette che coprano le spalle, soprattutto nelle visite ai monasteri.
Sebbene in estate le temperature diurne siano elevate l’acqua dei fiumi è sempre molto fredda, oltre al normale abbigliamento da escursionismo è opportuno portare degli stivali in gomma di buona qualità oltre a protezioni solari e occhiali polarizzati.
Non sono richieste vaccinazioni particolari ma è consigliata la normale profilassi antitifica e antiepatite A, una farmacia di viaggio con antibiotici ad ampio spettro e un kit di pronto soccorso.
Info utili
- Livelli di difficoltà: 1 2 3 4 5
- Documenti: il visto per l’India costa 50 Euro e lo rilascia in 3/5 giorni l’Ambasciata d’India a Roma.
- Durata: da quattro a sette giorni, più due per il viaggio.
- Quando andare: il rafting è praticabile solo da giugno a settembre.
- Come arrivare: in estate si può raggiungere Leh via terra dalla scenografica statale che parte da Manali. Il viaggio dura un giorno ma per abituarsi all’altitudine si può fare in tre giorni con soste intermedie. Le compagnie Jet Airways e Air Deccan operano con voli giornalieri diretti da Delhi a Leh della durata di un’ora, ad una tariffa minima di 60 Euro.
- Foto e Video: per i suoi spazi illimitati il Ladakh si presta bene ad inquadrature con ottiche grandangolari. A causa dell’incidenza dei raggi solari, di giorno è consigliabile usare pellicole con sensibilità non superiore ai 200 ISO in modo da evitare contrasti eccessivi con le zone di ombra.
- Letture, film, volontariato: una guida completa e dettagliata alla regione è Ladakh, di Marco Vasta, 2004. Il film Samsara di Pan Nalin, 2002 è invece un ritratto intenso del buddhismo Mahayana e del cammino verso la conoscenza. Tra le organizzazioni di volontariato presenti citiamo: Aiuto allo Zanskar Onlus (www.aiutoallozanskar.it), SECMOL Students’ Educational and Cultural Movement of Ladakh (www.secmol.org) , LEHO Ladakh Environment and Health Organisation.
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